Roma, 25 mag. (askanews) – “L’incontro ha consentito di valorizzare i risultati di una collaborazione scientifica consolidata nel tempo e di approfondire ulteriori ambiti di lavoro comune a supporto della transizione dei sistemi agroalimentari verso modelli più sostenibili, innovativi e inclusivi. Un impegno comune che acquista un particolare significato nell’ 80° anniversario della FAO”. Lo ha dichiarato il Presidente del CREA, Andrea Rocchi, in occasione dell’incontro con Charles Spillane, Chief Scientist della FAO.
La collaborazione tra CREA e FAO, si legge in una nota, si sviluppa su temi prioritari quali sostenibilità e cambiamento climatico, innovazione e transizione digitale, qualità degli alimenti e sicurezza nutrizionale, riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari, sostegno ai piccoli produttori e cooperazione internazionale.
La cooperazione si inserisce nel quadro del Memorandum of Understanding siglato nel 2015 tra FAO, CREA e altri enti di ricerca italiani e poi successivamente rinnovato.
In tale ambito, il CREA contribuisce con competenze scientifiche e tecnico-specialistiche a supporto delle politiche agroalimentari, ambientali e della sicurezza nutrizionale, partecipando anche allo Science & Innovation Forum della FAO.
Il CREA opera inoltre come organo di consulenza tecnico-scientifica del Masaf nei rapporti con la FAO, assicurando il supporto nazionale nell’ambito della Commissione sulle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura e la biodiversità, del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura e della FAO LEAP Partnership.
Nel periodo 2019-2024, il CREA ha inoltre assicurato, tramite distacco, il Segretario di Silva Mediterranea e partecipa ai lavori della Global Soil Partnership e del Global Framework for Water Scarcity in Agriculture.
L’attività svolta in questi ambiti contribuisce al supporto del Masaf nei negoziati europei e internazionali e nella definizione di misure attuative a livello nazionale.
Il contributo del CREA si traduce nella predisposizione di documenti tecnici, linee guida, rapporti nazionali, banche dati, attività formative, pubblicazioni e materiali divulgativi e contribuisce al perseguimento di 10 dei 17 SDGS (Obiettivi di sviluppo sostenibile) dell’Agenda 2030.
Tra gli ulteriori ambiti di impegno condiviso rientrano nutrizione e sistemi alimentari sostenibili, standard e dati nazionali, due diligence, sicurezza alimentare e rischio pesticidi, clima, meteo e ambiente.

