Milano, 25 mag. (askanews) – Un 22enne italiano di origine marocchina è stato fermato dalla polizia a Reggio Emilia ed è ora in custodia cautelare in carcere. Il giovane, nato in provincia della cittadina emiliana ma senza fissa dimora, è accusato di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Secondo gli investigatori si sarebbe dichiarato sostenitore dello Stato Islamico e pronto a compiere un attacco armato.
L’intervento è scattato nella serata di giovedì scorso, dopo la segnalazione di un giovane che avrebbe voluto raggiungere il centro cittadino con un coltello per compiere un’aggressione. In quel momento la zona era molto affollata per un’importante partita di basket, con migliaia di spettatori, e per un evento musicale in piazza San Prospero. Gli agenti delle Volanti e della Digos hanno rintracciato il 22enne in via Roma, una laterale della centralissima via Emilia, mentre camminava da solo.
Il giovane era già monitorato dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione dal 2024. In Germania era stato arrestato per alcuni reati e, secondo quanto emerso, si era dichiarato più volte sostenitore dello Stato Islamico e intenzionato ad agire per l’organizzazione terroristica. A gennaio era rientrato in Italia dopo un provvedimento di espulsione disposto dalle autorità tedesche, che lo avevano considerato socialmente pericoloso. Dopo il rientro, la Questura di Reggio Emilia, insieme con il Centro di salute mentale e i servizi socio-assistenziali del territorio, lo aveva inserito in un percorso di assistenza. Quel percorso si era poi interrotto. Una nuova segnalazione della Direzione centrale della Polizia di prevenzione aveva infatti collegato l’utenza telefonica del giovane ad alcune chat nelle quali, secondo gli investigatori, si sarebbe parlato della preparazione di atti di matrice terroristica.
Una volta in Questura, gli accertamenti hanno fatto emergere contatti tra il 22enne e un presunto sostenitore del Daesh attraverso una piattaforma di messaggistica: l’uomo gli avrebbe proposto di istruirlo e finanziarlo per compiere un attentato, in Italia o all’estero. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe accettato e si sarebbe nuovamente dichiarato sostenitore dello Stato Islamico. Gli agenti hanno quindi disposto il fermo e sequestrato il telefono del 22enne.
Il giovane è stato portato nella casa circondariale di Reggio Emilia e all’esito dell’udienza di convalida, il Gip ha accolto le richieste della procura e ha disposto nei confronti del 22enne la custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori aspetti della vicenda.

