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Crisi energetica, la premier Meloni sprona l’Ue: “Poco coraggiosa, non escludo scostamento di bilancio”

Crisi energetica, la premier Meloni sprona l’Ue: “Poco coraggiosa, non escludo scostamento di bilancio”
Giorgia Meloni foto di Adnkronos

“L’Europa deve essere molto più coraggiosa”: questo il messaggio di Giorgia Meloni, giunta ieri a Cipro per il vertice con i leader Ue

“L’Europa deve essere molto più coraggiosa“. Il messaggio inviato a Bruxelles arriva da Giorgia Meloni, giunta nella giornata di ieri ad Agia Napa sull’isola di Cipro per il vertice informale con i leader Ue. “Apprezzo la proposta che ha fatto la presidente della Commissione (Ursula von der Leyen, ndr) sul tema dell’energia. È un passo in avanti, ma non è un passo in avanti sufficiente“, ha continuato riferendosi al piano comunitario che prevede – tra le altre cose – voucher energetici e aiuti di Stato.

Il Patto di stabilità e il modello “Safe”

Per la premier il passo corretto sarebbe stato una sospensione del Patto di stabilità: “Si parla di aiuti di Stato nella proposta della Commissione, di una flessibilità sugli aiuti di Stato, ma noi sappiamo che quando si parla di aiuti di Stato lo spazio fiscale non è lo stesso per tutti”. Ha poi continuato: “Quando ci si muove troppo tardi il prezzo da pagare è più alto, quindi bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza. Questo riguarda anche il tema del Patto di stabilità e della sua sospensione. Bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non vengono conteggiate, come si fa con il “Safe” sulle spese della Difesa“, ha aggiunto la premier.

Scostamento di bilancio: “Per ora non escludiamo nulla”

Proprio per fare fronte alla situazione di crisi, Giorgia Meloni non ha negato l’ipotesi di uno scostamento di bilancio: “Vediamo, a oggi non escludiamo nulla“, ha detto parlando di un possibile aumento del deficit e del debito pubblico. “Noi dobbiamo vedere intanto quali sono le regole che abbiamo, poi nelle prossime settimane ovviamente decidiamo come muoverci a livello nazionale, a oggi non stiamo escludendo niente”. 

Meloni: “Conti in ordine, per 5 anni abbiamo pagato Superbonus voluto da altri”

Sui conti pubblici italiani, Meloni ha rassicurato: “Quando siamo arrivati al governo avevamo un deficit all’8,1%. Ora è al 3,1% e la previsione del governo era del 3,3%. Ovviamente dispiace perché siamo vicinissimi all’obiettivo, ma abbiamo fatto meglio delle nostre previsioni“. A gravare, sempre secondo la premier, sarebbero ancora gli strascichi del Superbonus: “Pesa il disordine passato. Qualcuno ha lasciato dei debiti che il governo successivo ha dovuto pagare per 5 anni, finiremo di pagarli quando arriveranno le prossime elezioni politiche”. Si tratta, secondo i calcoli del governo, di un “impatto di 140 miliardi. Noi possiamo sempre fare meglio, ma oggettivamente abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Non penso che si potesse andare oltre la politica seria che abbiamo fatto”, ha concluso Meloni. “I conti sono in ordine, nessuno oggi può dire che l’Italia non abbia i conti in ordine”.

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