Crisi di governo, la diretta

La crisi del Governo Draghi: la giornata di oggi in diretta

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La crisi del Governo Draghi: la giornata di oggi in diretta

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giovedì 21 Luglio 2022 - 09:35

Il presidente della Repubblica avvia l'iter previsto dalla Costituzione: salvo sorprese, si va verso lo scioglimento delle Camere

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è giunto al Quirinale “per comunicare” le sue “determinazioni” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo il voto del Senato di ieri.

A quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, dopo il colloquio con Mattarella, non si svolgerà alcun Consiglio dei ministri. Draghi, viene fatto sapere, ha già presentato le dimissioni in Consiglio dei ministri la scorsa settimana. Per cui non ci sarà un nuovo passaggio poiché ha formalmente già comunicato la decisione ai ministri.

Ultime notizie: la giornata politica in tempo reale

Ore 18,46 Elezioni il 25 settembre

Durante il Consiglio dei ministri è stato comunicato che la data scelta per le prossime elezioni è quella del 25 settembre.

Ore 18,30 Draghi durante Cdm: “Grazie a Mattarella per la fiducia”

“Voglio ringraziare prima di tutto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la fiducia accordatami e per la saggezza con cui ha gestito questa fase di crisi. Voglio poi ringraziare voi tutti, per la dedizione, la generosità, il pragmatismo che avete dimostrato in questi mesi”, questi alcuni passaggi del discorso di Mario Draghi durante il Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio.

Ore 18,08 Mattarella: “Elezioni entro 70 giorni”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato che le nuove elezioni dovranno essere celebrate entro 70 giorni dallo scioglimento delle Camere. Inoltre, il Capo dello Stato ha ricordato che lo “scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere”, specialmente in un periodo delicato come quello attuale.

Ore 17,45 Mattarella ha sciolto le Camere

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Lo rende noto il Colle.

Ore 17,35 Draghi lascia Palazzo Chigi e va da Mattarella

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha appena lasciato Palazzo Chigi diretto al Quirinale, dove dovrà controfirmare il decreto di scioglimento delle Camere.

Ore 17,33 Legge di bilancio sarà approvata da nuovo Governo

Il Governo Draghi predisporrà la Nadef, la Nota di aggiornamento del Def che il governo presenta annualmente entro il 27 settembre per aggiornare le previsioni economiche e finanziarie del Documento di economia e finanze. La legge di bilancio verrà invece definita e approvata dal Governo che uscirà dalle prossime elezioni. Il premier dimissionario, spiegano inoltre fonti di Governo a lui vicine, manterrà l’agenda internazionale, “a cui si presenterà comunque con la credibilità di Mario Draghi”, sostengono le stesse fonti. La caduta del Governo “non se l’aspettava, ma è sereno”.

Ore 17,14 Fico e Casellati vedono Mattarella

Il presidente della Camera Roberto Fico è al Quirinale per conferire con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In precedenza era toccato alla presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Ore 17 Macron: “Draghi grande statista italiano”

“Un grande statista italiano” e un “partner affidabile”. Così il presidente francese, Emmanuel Macron, ha definito Mario Draghi a seguito della caduta del Governo. In una nota il capo dell’Eliseo ha anche definito l’ex numero della Bce come di un “amico della Francia”.

Ore 16,30 Convocato il Consiglio dei ministri per le 18

Secondo le ultimissime informazioni, il Consiglio dei ministri sarebbe stato convocato per oggi pomeriggio alle ore 18

Ore 16,13 Letta: “Al voto, proseguiremo programma di Draghi”

“Spero ci siano le elezioni il prima possibile, spero che vinceremo e continueremo con il programma di Draghi. Il voto sarà a fine settembre o nei primi giorni di ottobre, per la prima volta in autunno. Ma siamo pronti”, ha aggiunto il segretario del PD, Enrico Letta. “Devo essere molto chiaro, l’Italia è un grande Paese, una grande economia, un grande popolo, assolutamente democratico: andremo al voto in autunno anziché a marzo, non cambia così tanto. Ma complica le cose perché quello che Draghi doveva fare era molto importante per il rilancio del Paese in autunno. Sono sicuro che la campagna elettorale porterà gli elettori a capire chi è responsabile e chi no”, ha concluso l’ex premier.

Ore 16,05 Letta: “Putin starà brindando”

“Sono sicuro che Putin farà un brindisi, forse con un prosecco. Sarà molto felice oggi e non è una buona notizia per l’Unione europea, l’Occidente e l’Ucraina. Sono sicuro che oggi Putin è molto felice”. Lo ha dichiarato Enrico Letta a Bloomberg. Sul Pnnr “proporrò a tutti partiti in campagna elettorale di firmare un patto affinchè tutti rispettino questo programma e queste scelte. Spero che tutti lo firmino”. Lo ha detto Enrico Letta a Bloomberg.

Ore 15,52 Lagarde: “Bce non prende posizione su questioni politiche”

“La Bce non prende posizione su questioni politiche che spettano ai processi democratici dei singoli paesi, come quello che ha citato”. Così, continuando a non pronunciare la parola ‘Italia’, la presidente della Bce Christine Lagarde, risponde a una giornalista italiana, che chiedeva un commento sulla crisi aperta dalle dimissioni di Mario Draghi. Quanto alle tensioni sui Btp, già emerse nella giornata odierna, la Lagarde ricorda che “differenze nei finanziamenti possono emergere legittimamente come abbiamo già visto in passato”

Ore 15,37 Salvini: “Fine Governo colpa di PD e M5S”

Finita la riunione di Matteo Salvini con ministri e sottosegretari della Lega. Lo rende noto Via Bellerio. Il partito ribadisce che si impegnerà nel Governo affinché siano immediatamente rinnovati gli sconti carburante, i sostegni alle famiglie per far fronte al caro bollette e i crediti d’imposta per le aziende. Salvini ha sottolineato che gli atteggiamenti di 5Stelle e Pd hanno causato la fine del Governo Draghi.

Il leader della Lega ha ringraziato tutti “per il grande lavoro e l’impegno”, esprimendo grande rammarico perché “la follia dei 5Stelle e le provocazioni del Pd hanno portato alle dimissioni di Draghi”. Salvini sta già preparando il futuro Governo “per approvare pace fiscale, taglio delle tasse e flat tax, riforma delle pensioni e nuovi Decreti sicurezza”.

Ore 15,20 – Nel pomeriggio Casellati e Fico da Mattarella, attesa comunicazione

Nel pomeriggio avranno il via le consultazioni al Quirinale dei presidenti delle Camere. La presidente del Senato Elisabetta Casellati è attesa al Quirinale alle 16,30, il presidente della Camera, Roberto Fico, alle 17. Non è da escludere una comunicazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sull’esito della crisi di Governo.

Ore 14,33 – Renzi: “Ci dicano se il campo largo è morto o no”

“Il campo largo è morto o non è morto? Conte è ancora punto di riferimento per una parte del Pd? Ce lo facciano sapere”. Lo dice a Radio Leopolda il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

“Che succede domenica in Sicilia? Ci sono le primarie del campo largo”, si chiede l’ex presidente del consiglio. Che poi lancia un appello per una “area Draghi”, una iniziativa per un tetto comune. “Noi siamo disponibili a raccogliere tutto il consenso possibile, purché sia una cosa seria, e non una pagliacciata”, conclude l’ex presidente del Consiglio.

Ore 14,07 Zelensky: “Grato a Draghi per sostegno all’Ucraina”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto ”sinceramente grato a Mario Draghi per il sostegno incrollabile all’Ucraina nella lotta contro l’aggressione russa e nella difesa dei valori europei comuni: democrazia e libertà”. Su Twitter Zelensky ha sottolineato che si continuerà “a lavorare per aumentare la cooperazione tra l’Ucraina e l’Italia”. Il Capo dello Stato ucraino si dice ”convinto che il supporto attivo delle persone italiane per l’Ucraina continuerà!”.

Ore 13,45 Moratti: “Ci attende un autunno difficile”

La crisi di Governo è “un evento estremamente dannoso per gli italiani, giunto in un momento difficile con una pandemia che non è ancora risolta, una guerra nel nostro continente e una crisi energetica che porta a un aumento delle bollette per tutte le famiglie e per le imprese, soprattutto per le piccole e medie”.

Lo ha detto la vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al welfare, Letizia Moratti, a margine di una conferenza stampa a Milano.

“Abbiamo un’inflazione galoppante io mi sarei augurata di poter continuare ad avere un governo autorevole, forte, che potesse continuare ad affrontare i problemi che i cittadini e le imprese hanno e che ci troveremo ad affrontare in un autunno difficile. Purtroppo così non è stato e credo che l’unica soluzione possibile sia ovviamente quella delle urne”, ha concluso Letizia Moratti.

Ore 13,39 Tajani: “Letta faccia mea culpa su campo largo”

“Enrico Letta invece di preoccuparsi di Forza Italia, faccia mea culpa perché il suo progetto di campo largo ha provocato le dimissioni di Mario Draghi e poi ha impedito la nascita di un Governo Draghi senza M5S come avevamo chiesto noi”. Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

Ore 13.14 Unione comunità ebraiche d’Italia: “Non ci sono ostacoli al voto il 25 settembre”

“In merito all’opzione emersa dagli organi di stampa di elezioni il 25 settembre alla vigilia di Rosh haShanah, il capodanno ebraico, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane chiarisce che la data non pone ostacoli. La solennità che inizia la sera consente ai fedeli di religione ebraica di esercitare il proprio diritto al voto nelle ore precedenti. La preoccupazione è naturalmente per le sorti del paese, con una profonda crisi politica che si aggiunge alle gravissime questioni economico-finanziarie, sociali e umanitarie sulle quali il governo e le massime istituzioni erano impegnate”. Lo rende noto l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in una nota.

Ore 12.59 Di Maio: “La crisi è colpa di Conte e Salvini”

“Siamo di fronte all’ennesima crisi di governo che vede protagoniste due persone: Giuseppe Conte e Matteo Salvini, che hanno deciso di bloccare e colpire l’agenda riformatrice del governo Draghi”. Così il ministro degli Esteri e leader di Insieme per il futuro, Luigi Di Maio, parlando ai cronisti a Montecitorio.

“Prima le elezioni si fanno e meglio è, perché almeno cerchiamo di salvare la legge di bilancio. Non credo che salveremo il Pnrr ma allo stesso tempo dobbiamo provare a salvare la legge di bilancio ed evitare l’esercizio provvisorio”, ha aggiunto il ministro.

Poi, parlando di possibili alleanze in vista del voto: “Sicuramente non vado con quelli che hanno fatto cadere questo governo, che hanno deciso di stare dalla parte degli estremismi e dei sovranismi”.

Ore 12.44 Ipotesi voto tra il 18 settembre e il 2 ottobre

Tutto dipenderà dal momento in cui il Presidente Mattarella farà scattare lo scioglimento delle Camere. Da quell’istante bisognerà attendere 70 giorni per andare al voto. Si apre dunque una finestra che va dal 18 settembre al 2 ottobre, con in mezzo la data del 25 settembre che sembrerebbe impraticabile a causa di una concomitante festività ebraica. Si potrà essere più precisi dopo aver ascoltato Mattarella questa sera, ma stando a indiscrezioni che escono dal Quirinale, la volontà è di andare al voto il prima possibile.

Ore 12.21 Mosca: “Per noi l’Italia è sovrana, per altri non sappiamo”

“Abbiamo sempre considerato l’Italia un Paese sovrano e indipendente. Se essa non viene considerata tale altrove, questo non ha nulla a che fare con la Russia”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova rispondendo ad una domanda su presunti tentativi di destabilizzazione di Mosca. “L’operato del governo Draghi dovrebbe essere valutato dagli italiani”, ha aggiunto la portavoce. “L’Italia è un Paese sovrano, indipendente, che non dovrebbe dipendere da nessuno – ha insistito Zakharova -. Non capisco perché c’è la necessità interna di spiegare quello che succedere con fattori esterni”.

Ore 12.08 La comunicazione di Fico alla camera

Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha dato lettura nell’aula della Camera della lettera con cui Mario Draghi gli ha comunicato le sue dimissioni presentate da presidente del consiglio.

Ore 11.51 Draghi non torna alla Camera

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, non tornerà in aula alla Camera alla ripresa dei lavori. Dovrebbe riunirsi invece nel pomeriggio un Cdm per la determinazione degli affari correnti.

Ore 11.48 Ddl concorrenza: ipotesi ok in extremis con stralcio taxi

Approvare il ddl concorrenza in extremis, chiudere comunque l’iter parlamentare del disegno di legge sulla concorrenza, una delle riforme legate al Pnrr, prima dello scioglimento delle Camere, stralciando l’articolo 10 sui taxi. Questa l’ipotesi che circola in ambienti della ormai ex maggioranza per portare avanti il lavoro sul Pnrr. Il Governo Draghi è ora in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il ddl concorrenza è ora in seconda lettura all’esame della Camera nelle commissioni.

Ore 11.42 Consiglio dei ministri nel pomeriggio per gli affari correnti

Il Consiglio dei ministri sarà convocato nel tardo pomeriggio, probabilmente dopo le 18. Nel corso della seduta sarà adottato il provvedimento che definisce il perimetro per il disbrigo degli affari correnti. È quanto si apprende da fonti di governo.

Ore 11.37 Le dimissioni di Draghi sui principali media internazionali

Le dimissioni di Draghi occupano le home page dei siti dei principali media internazionali. “Draghi si dimette e l’Italia andrà alle elezioni in autunno”, titola in prima pagina El Pais. In Germania, la foto di Draghi è nella home page del Frankfurter Allgemeine, che titola: “Il premier Draghi si dimette”. “Italia: il presidente del Consiglio Mario Draghi rassegna le dimissioni al presidente”, scrive Le Figaro, che pubblica una foto di Draghi con il presidente Mattarella. “Il premier italiano Mario Draghi si dimette dopo una settimana di turbolenze”, rimarca invece la Bbc, “Mr, Draghi, 74 anni, è una figura popolare in Italia. È stato soprannominato Super Mario per la sua gestione della crisi dell’eurozona come capo della Banca centrale europea. Tuttavia, una settimana fa, uno dei partiti del suo governo ad ampia base ha rifiutato di sostenere il suo pacchetto economico provocando una crisi politica”.

Ore 11.25 Draghi è rientrato a Palazzo Chigi

Il premier Mario Draghi è rientrato a Palazzo Chigi da Montecitorio, dopo l’incontro con il presidente della Camera Roberto Fico e, subito prima, con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alle 12 sono attese la sue comunicazioni alla Camera.

Ore 11.15 Forza Italia, l’addio di Brunetta

“Non sono io che lascio, ma è Forza Italia, o meglio quel che ne è rimasto, che ha lasciato se stessa e ha rinnegato la sua storia. Non votando la fiducia a Mario Draghi, il mio partito ha deviato dai valori fondanti della sua cultura: l’europeismo, l’atlantismo, il liberalismo, l’economia sociale di mercato, l’equità. I cardini della storia gloriosa del Partito popolare europeo, a cui mi onoro di essere iscritto, integralmente recepiti nell’agenda Draghi e nel pragmatismo visionario del Pnrr”. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

“Sono fiero di aver servito l’Italia da ministro di questo Governo. Sono degli irresponsabili coloro che hanno scelto di anteporre l’interesse di parte all’interesse del Paese, in un momento così grave. I vertici sempre più ristretti di Forza Italia si sono appiattiti sul peggior populismo sovranista, sacrificando un campione come Draghi, orgoglio italiano nel mondo, sull’altare del più miope opportunismo elettorale”, aggiunge.

“Io rimango dalla stessa parte: dalla parte dei tanti cittadini increduli che mi stanno scrivendo e chiamando, gli stessi che nei giorni scorsi si sono appellati a Draghi perché rimanesse alla guida del Governo. Io non cambio, è Forza Italia che è cambiata. Mi batterò ora perché la sua cultura, i suoi valori e le sue migliori energie liberali e moderate non vadano perduti e confluiscano in un’unione repubblicana, saldamente ancorata all’euroatlantismo. Perché dobbiamo contrastare la deriva di un sistema politico privo degli anticorpi per emanciparsi dal populismo e dall’estremismo, piegato a chi lavora per modificare gli equilibri geopolitici, anche indebolendo l’alleanza occidentale a sostegno dell’Ucraina – conclude Brunetta -. È una battaglia per il futuro che coincide con la difesa della mia storia, e di quella di Forza Italia”.

Ore 10.51 Ue: preoccupazione a Bruxelles dopo le dimissioni di Draghi

Il Parlamento europeo guarda con attenzione alla vicenda italiana: Iratxe Garcia Perez, capogruppo dei socialisti al Parlamento Europeo, ha espresso “preoccupazione per l’evolversi della crisi di governo in Italia” indicando “i populisti e il Partito popolare europeo come responsabili di questa situazione”. Gunnar Beck, europarlamentare tedesco del partito di estrema destra Alternative für Deutschland, in un tweet si è rivolto all’elettorato tedesco. “Presto probabilmente i tedeschi dovranno salvare gli italiani. Visto quello che sta succedendo ci sembrerà di aver dato degli spiccioli alla Grecia 10 anni fa. Potrebbe essere l’inizio della fine”, ha dichiarato Beck riferendosi ai rischi per la sostenibilità del debito italiano in seguito alla caduta del governo Draghi. “Il balletto degli irresponsabili contro Draghi può provocare una tempesta perfetta. Ora è il tempo di voler bene all’Italia: ci aspettano mesi difficili ma siamo un grande Paese”. Lo ha scritto il commissario Europeo agli Affari Economici Paolo Gentiloni in un tweet in seguito al voto di fiducia espresso dal Senato martedì sera nei confronti del governo guidato da Mario Draghi.

Ore 10.45 Conte all’assemblea M5s: “Ci aspettavamo un’agenda di governo”

Giuseppe Conte prende la parola nel corso dell’assemblea dei deputati M5S. “Come Movimento abbiamo condiviso una linea. Ci siamo affidati al nostro documento politico. Abbiamo sostenuto il governo con responsabilità nell’emergenza ma ci aspettavamo un’agenda di governo, almeno a grandi linee”, dice il leader pentastellato secondo quanto apprende l’Adnkronos.

Ore 10.43 La deputata Alemanno lascia il Movimento 5 stelle

La deputata Soave Alemanno lascia il M5s. La deputata pugliese, che in questi giorni ha criticato la scelta del partito di non sostenere il governo Draghi, ha annunciato l’addio su Facebook, dicendosi “amareggiata” e spiegando che “quella scritta nell’ultimo periodo è una brutta pagina che non avrei voluto leggere”.

Ore 10.40 Draghi da Fico a Montecitorio

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo l’incontro con la presidente Elisabetta Casellati al Senato, si è a recato a Palazzo Montecitorio per incontrare il presidente della Camera, Roberto Fico.

Ore 10.32 Mattarella vedrà Casellati e Fico nel pomeriggio

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i Presidenti delle Camere, ai sensi dell’art. 88 della Costituzione. Lo rende noto un comunicato del Colle.

Ore 10.17 Il comunicato ufficiale del Quirinale: Draghi reitera le dimissioni, Mattarella ne prende atto

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei ministri, Prof Mario Draghi, il quale dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. È quanto scritto nel comunicato letto dal Segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.

Ore 10.12 Draghi si è dimesso

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è dimesso. Rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti. A breve ci sarà la comunicazione ufficiale del Quirinale.

09.19 Draghi è salito al Colle

L’auto che trasportava il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è arrivata al Quirinale. Adesso bisognerà conoscere i tempi dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e le decisioni che verranno prese. Sono aperti diversi scenari possibili.

Il previsto Consiglio dei ministri non si terrà, come da attese. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha già presentato le dimissioni in Consiglio dei ministri la scorsa settimana – precisano dal ministero dei Rapporto con il Parlamento – ragion per cui non ci sarà un nuovo passaggio poiché formalmente ha già comunicato le sue decisioni ai ministri.

Ore 9.12 Applausi per Draghi che va da Mattarella

“Qualche volta anche il cuore dei banchieri centrali viene usato”. Apre con questa battuta Draghi la brevissima comunicazione che ha riservato alla Camera dei Deputati. “Grazie per il lavoro fatto insieme. Alla luce del voto espresso ieri dal Senato della Repubblica chiedo di sospendere la seduta perché mi sto recando dal Presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni”.

L’aula della Camera ha accolto con un lungo applauso il presidente del Consiglio Mario Draghi. A battere le mani tutti i deputati del centrosinistra. Anche i ministri si sono alzati in piedi ad applaudire. Standing ovation dei ministri, ma il capodelegazione del Movimento, Stefano Patuanelli, è assente, la ministra Fabiana Dadone resta seduta. In piedi per Draghi solo il “governista” Federico D’Incà.

La seduta è stata quindi sospesa fino alle 12 per attendere l’esito dell’incontro di Draghi con Mattarella.

Ore 9 Draghi alla Camera

“Prima di tutto grazie”. Sono le parole con cui il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha aperto il suo intervento alla Camera. Ne è seguito un lungo applauso. “Alla luce del voto espresso ieri sera dal Senato chiedo di sospendere la seduta per recarmi dal presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni”. Il premier Draghi prende la parola e chiede di sospendere la seduta “perché mi sto recando al Quirinale per le mie determinazioni”. Draghi era stato accolto da un lungo applauso. Alla richiesta di sospensione dei lavori il presidente della Camera Fico gli ha chiesto: “Presidente, quanto tempo pensa…?”. Quindi ha comunicato all’aula: “Riprendiamo a mezzogiorno“.

Ore 8.30 Draghi arriva a palazzo Chigi

Mario Draghi è arrivato a Palazzo Chigi. Alle 9 il premier è atteso alla Camera per le comunicazioni, a seguire -dopo un probabile Cdm lampo- dovrebbe recarsi al Quirinale per le dimissioni. Nella sede del governo è arrivato da pochi minuti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli.

Ore 7, la crisi vista dalla stampa internazionale

Per l’Italia è iniziata “una nuova stagione di caos politico” in un “momento critico in cui l’Unione europea lotta per mantenere un fronte unito contro la Russia e far rivivere la sua economia”. Così il New York Times racconta la giornata di ieri. “L’influenza e la credibilità dell’Italia sono stati messi da parte mercoledì, lasciando il paese navigare verso una nuova stagione di caos politico in un momento critico in cui l’Unione europea sta lottando per tenere unito un fronte unito contro la Russia e per far rinascere le sue economie”, ha scritto il giornalista del NYT Jason Horowitz. “Le dimissioni di Draghi corrispondono a un urticante colpo sia per l’Italia sia per l’Europa”, continua l’articolo. “L’ex presidente della Banca centrale europea, che ha contribuito a salvare l’euro, ha usato la sua statura di statista per creare un breve periodo d’oro per l’Italia, dopo essere diventato primo ministro nel 2021”.

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