Sono ancora in corso le operazioni di soccorso dopo il crollo di una palazzina che nel pomeriggio di giovedì 30 luglio ha sconvolto la comunità di Messina. Ci sono quattro vittime accertate, mentre si continuano a cercare gli ultimi due dispersi. Proseguono i rilievi e gli accertamenti per chiarire la dinamica della tragedia. E la procura di Messina fa le sue indagini.
Tragedia a Messina, gli aggiornamenti sul crollo della palazzina di contrada Pistunina
Punti chiave
- Comandante vigili del fuoco: "Non interrompiamo attività, ma rimoduliamo soccorsi"
- Il dolore e cordoglio del sindaco di Messina per i funerali di Alessandra Frazzica, 21enne tra le vittime del crollo
- Messina, oggi l'ultimo saluto ad Alessandra: la 21enne è la vittima più giovane
- Nessuna traccia dei due dispersi, continuano le ricerche
- Venerdì i funerali di Alessandra Frazzica
- Il giorno dei funerali di Alessandra, a Messina è lutto cittadino
- Il cordoglio dell'Università di Messina
- Legale famiglia Leone: "Chiarire ruolo committenti"
- Al via le autopsie e le perizie tecniche
- Schifani ringrazia Webuild per i mezzi inviati sul posto
Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, ha spiegato che, dopo la fase iniziale caratterizzata da un’intensa attività di scavo, le ricerche si stanno concentrando nell’area residuale del crollo, dove si ritiene possano trovarsi ancora i due dispersi.
“L’attività non si interrompe – ha affermato – ma viene rimodulato il dispositivo di soccorso perché cambia il tipo di lavoro”.
Contestualmente proseguono gli interventi di messa in sicurezza delle strutture pericolanti, con la rimozione di travi, pilastri e altri elementi che potrebbero mettere a rischio gli operatori impegnati nello scavo.
Alla domanda sull’eventualità che i dispersi possano non essere ritrovati, Burgio ha preferito non rispondere, richiamando il rispetto per le indagini e per i familiari delle vittime. “Siamo ancora nella fase di ricerca e continueremo fino all’ultimo granello di materiale. Le operazioni si concluderanno soltanto quando avremo dichiarato la completa bonifica del sito”, ha concluso.
In occasione di questa giornata di dolore e ricordo per la giovane Alessandra, la più piccola tra le vittime del crollo nel rione di Pistunina (a Messina), c’è anche il commovente ricordo del sindaco della città, Federico Basile. “Ho voluto rendere omaggio ad Alessandra ecandomi alla camera ardente per stringermi ai suoi familiari e a quanti le hanno voluto bene. Domani, nel giorno dei suoi funerali, Messina si fermerà nel raccoglimento e nella preghiera, unita nel ricordo di una giovane vita spezzata troppo presto. Il pensiero resta rivolto anche a quanti continuano a vivere ore di angoscia, nella speranza che questa vicenda possa trovare presto una risposta. La nostra comunità continua ad essere vicina a tutte le famiglie coinvolte, con rispetto, partecipazione e affetto”.
Quando siamo arrivati all’ottavo giorno di ricerche degli ultimi due dispersi del crollo di Messina, la città – nella giornata di oggi, 7 di agosto – si ferma per ricordare Alessandra Frazzica, la 21enne lavoratrice nel negozio dell’edificio crollato a Pistunina lo scorso 30 luglio. Alessandra, già accolta dal grande abbraccio di Messina ieri, giovedì 6 di agosto, in occasione della camera ardente, sarà celebrata oggi al Duomo di Messina, dove è attesa una grande partecipazione dei cittadini del luogo. Nel frattempo, a Pistunina proseguono le ricerche e si spera di ritrovare tracce degli ultimi due dispersi che mancano all’appello, così come prosegue l’inchiesta – e di conseguenza gli interrogatori ai soggetti indicati come possibili responsabili del crollo dell’edificio a Messina – per disastro colposo.
A una settimana dal crollo dell’edificio a Pistunina, Messina, proseguono le operazioni dei vigili del fuoco per la ricerca dei due dispersi. Sul posto operano team USAR (Urban Search and Rescue), esperti NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), nucleo cinofili, piloti di droni e mezzi movimento terra, impegnati senza interruzione nello scenario di intervento dal 30 luglio scorso.
Venerdì pomeriggio – al Duomo di Messina – si terranno i funerali della 21enne Alessandra Frazzica, tra le vittime del crollo di Pistunina. Per l’occasione, è stato proclamato il lutto cittadino. Da oggi la Camera Ardente al Policlinico.
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha annunciato il lutto cittadino per la giornata di venerdì, quando sono previsti i funerali di Alessandra Frazzica, una delle vittime del crollo.
“Sono trascorsi sei giorni dalla tragedia di Pistunina. Una ferita profonda che resterà impressa nella memoria della nostra città per il dolore e la sofferenza che ha colpito tante famiglie”, si legge nel post sui social.
“Mentre proseguono senza sosta le ricerche dei dispersi, Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e Lhairu Warnakulasuriya, desidero rinnovare la mia più sincera vicinanza ai loro familiari, che vivono ore di angosciante attesa. Tutta Messina continua a guardare con speranza al lavoro instancabile, professionale e coraggioso dei soccorritori, ai quali va la nostra più profonda gratitudine. Venerdì saranno celebrati i funerali di Alessandra Frazzica, la giovane di appena 21 anni che ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. In quella giornata proclameremo il lutto cittadino, affinché l’intera comunità possa stringersi, con rispetto e commozione, attorno alla sua famiglia e condividere il ricordo di tutte le vittime di questa immane tragedia”, conclude il primo cittadino.
Anche L’Università di Messina ha espresso cordoglio per le vittime del tragico crollo del 30 luglio. “L’Università degli Studi di Messina si unisce con profondo dolore al lutto che ha colpito la città in seguito al crollo dell’edificio a Pistunina. L’Ateneo si stringe in particolare attorno alla famiglia, alle amiche e agli amici di Alessandra Frazzica, giovane matricola del Corso di Laurea in Lingue, Letterature straniere e Tecniche della mediazione linguistica, che aveva da poco mosso i primi passi nel mondo universitario e che, come tante ragazze e tanti ragazzi della nostra comunità, conciliava lo studio con il lavoro”, si legge in una nota.
“Insieme a lei, l’Università ricorda tutte le altre vittime del crollo e resta vicina a chi è ancora in attesa di notizie sui propri cari. In un momento di grande sofferenza per l’intera comunità messinese, l’Ateneo partecipa al cordoglio cittadino, nella speranza che le operazioni in corso possano presto restituire risposte a chi ancora attende”, si legge ancora nel messaggio.
“In questi giorni si sono sentite tante cose, ma al momento esiste soltanto un’imputazione provvisoria sulla quale sarà necessario fare piena chiarezza”. Lo afferma l’avvocato Nunzio Rosso, che assiste i familiari di Carmelo Leone, una delle vittime del crollo della palazzina di Pistunina.
Il legale invita alla prudenza dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone. “Dalla lettura dell’imputazione provvisoria sembrerebbe che venga individuato nel committente dei lavori il soggetto cui ricondurre la probabile causa del crollo, ma non conosciamo gli elementi raccolti dalla Procura”, spiega.
Rosso riferisce inoltre dell’esistenza di un contratto tra proprietà e conduttore dell’immobile che disciplinerebbe anche l’affidamento e l’esecuzione dei lavori, documento che, a suo avviso, dovrà essere valutato insieme agli altri elementi acquisiti dagli inquirenti. “Abbiamo piena fiducia nella Procura e siamo certi che l’indagine sarà approfondita e rigorosa. Anche noi seguiremo ogni sviluppo per tutelare i familiari delle vittime”, conclude il legale.
Entrano nel vivo le indagini sul crollo della palazzina di Pistunina, a Messina, tragedia che ha provocato la morte di quattro persone mentre proseguono senza sosta le ricerche degli ultimi due dispersi. Al Policlinico universitario sono state avviate le procedure per gli accertamenti autoptici sui corpi recuperati dalle macerie, affidati ai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino, incaricati dalla Procura.
Gli esami, preceduti da Tac, dovranno chiarire cause e momento del decesso; la relazione conclusiva sarà depositata entro 90 giorni. Contestualmente, la Procura ha conferito l’incarico al collegio di consulenti tecnici composto dagli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani, chiamati ad accertare le cause e le eventuali concause del cedimento della palazzina.
Le attività peritali inizieranno l’11 agosto con l’analisi della documentazione acquisita, mentre i sopralluoghi saranno eseguiti dopo il completamento delle operazioni di ricerca e la messa in sicurezza dell’area. Proseguono anche gli interrogatori degli indagati: oggi è stato ascoltato dai magistrati l’imprenditore Pasquale D’Alì, che ha fornito la propria ricostruzione dei fatti.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ringrazia l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini, per avere risposto con senso di responsabilità e collaborazione alla sua richiesta di intervenire con mezzi idonei per favorire lo spostamento delle macerie della palazzina crollata nel quartiere Pistunina di Messina. Una necessità che era stata posta sin dai primi concitati momenti dal sindaco della città.
Proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia Messina Sud per ricostruire le cause del crollo della palazzina di Pistunina. Tra gli atti istruttori in programma figura l’audizione dell’imprenditore Pasquale D’Alì, che aveva ricevuto l’incarico di eseguire lavori di adeguamento al piano terra dell’edificio in vista dell’apertura di un supermercato riconducibile all’imprenditore Alessandro Panarello, anche lui iscritto nel registro degli indagati. Entrambi si trovavano all’interno dello stabile al momento del cedimento e sono riusciti a mettersi in salvo. D’Alì, rimasto ferito al volto e sottoposto a un intervento chirurgico al Policlinico di Messina, è stato dimesso nei giorni scorsi e potrebbe essere ascoltato dagli investigatori nelle prossime ore.
Proseguono le operazioni dei vigili del fuoco per la ricerca delle persone coinvolte nel crollo dell’edificio di tre piani avvenuto il 30 luglio a Pistunina (Messina). Al momento il bilancio è di quattro persone decedute e due disperse.
Sul posto operano squadre USAR (Urban Search and Rescue), nucleo cinofili, SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto),NBCR, esperti in soccorsi speleo alpino fluviali e mezzi movimento terra. Al momento il dispositivo di soccorso è composto da 51 vigili del fuoco con 22 automezzi.
È trascorsa un’altra notte tra riflettori accesi, escavatori in movimento e squadre impegnate senza interruzione. Ma il bilancio della tragedia di Pistunina non è ancora definitivo. I vigili del fuoco hanno continuato a scavare per tutta la notte tra le macerie della palazzina crollata sulla Statale 114, senza riuscire, finora, a recuperare gli ultimi due dispersi: le speranze si fanno sempre più flebili con il passare delle ore. Al momento le vittime accertate sono quattro. L’ultima ad essere ritrovata, nel pomeriggio di ieri, è stata Sara Leone, 75 anni, recuperata poco prima delle 15 al termine di una complessa operazione di scavo. Con lei salgono a tre i componenti della famiglia Leone morti nel crollo, dopo il fratello Carmelo Leone e la sorella Rosa Leone, che vivevano negli appartamenti dell’ultimo piano dell’edificio.
“Nei giorni precedenti al crollo avevano avvertito vibrazioni costanti e sempre più intense, tanto da chiedere spiegazioni ai proprietari dell’immobile. Erano stati però rassicurati”. Lo ha dichiarato l’avvocato Pietro Venuti, legale di Fenfen Yang, detta Viola, titolare dello store cinese distrutto dal crollo della palazzina di Pistunina.
La commerciante, ancora sotto shock, non intende al momento rilasciare dichiarazioni pubbliche. “Ha perso tutto, il sogno costruito in Italia con anni di sacrifici. Fortunatamente i figli non erano all’interno dell’attività e in quel momento non c’erano clienti, altrimenti il bilancio sarebbe potuto essere ancora più drammatico”, ha aggiunto il legale.
La famiglia si è detta pronta a collaborare con la Procura, mettendosi a disposizione degli investigatori per ricostruire quanto accaduto, con particolare riferimento alle anomalie riscontrate nella settimana precedente al crollo. Sul fronte di un eventuale risarcimento, Venuti ha precisato che “in questo momento la priorità è superare il trauma e contribuire all’accertamento della verità”.
“Il signor Panarello ha offerto la sua ricostruzione dei fatti, è completamente estraneo alla vicenda, penso che gli accertamenti dell’autorità giudiziaria chiariranno. Ci sono indagini in corso non possiamo dire altro, siamo più che sereni”. Così l’avvocato Salvatore Silvestro, legale dell’imprenditore Alessandro Panarello, uno dei tre indagati per il crollo della palazzina di Messina, lasciando la caserma dei carabinieri di Messina Sud dove si è tenuto l’interrogatorio.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ingegnere Pietro Leone, uno dei tre indagati per il crollo della palazzina di Messina. Il tecnico è indagato per omicidio plurimo colposo e disastro colposo per il crollo della palazzina di Messina, insieme ad altre due persone. Leone ha progettato l’edificio crollato.
Davanti ai pm di Messina, Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, ha deciso di non rispondere. Era accompagnato dal suo avvocato Sebastiano Campanella.
Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina a Messina. Nel corso delle operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata il 30 luglio, i vigili del fuoco hanno trovato il corpo di un’altra persona dispersa.
Con quest’ultimo ritrovamento le vittime salgono a quattro.
Restano ancora due i dispersi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca con l’impiego di mezzi speciali e unità cinofile. Si tratta di Sara Leone, sorella delle due vittime già ritrovate Carmelo e Rosa Leone.
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Proseguono le indagini sul crollo della palazzina di Pistunina, a Messina, costato la vita a Carmelo Leone, Rosa Leone e Alessandra Frazzica e nel quale risultano ancora tre dispersi. Oggi saranno interrogati dalla Procura di Messina i tre indagati: Alessandro Panarello, amministratore della SA Supermercati, Pasquale D’Alì, imprenditore incaricato dei lavori, e l’ingegnere Pietro Leone, coordinatore degli interventi.
La Procura contesta, a vario titolo, i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo l’ipotesi accusatoria, il crollo sarebbe legato ai lavori di ristrutturazione eseguiti nei locali destinati a ospitare un supermercato.
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Verranno interrogati all’inizio della prossima settimana i tre indagati per il crollo della palazzina a Messina. La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, e poi un professionista tecnico, l’ingegnere Pietro Leone, parente della famiglia Leone, rimasta sotto le macerie.
Panarello è coinvolto nella vicenda perché aveva preso in affitto l’intero piano dell’edificio per la realizzazione della macelleria che stava realizzando.
Il secondo è, invece, il titolare dell’impresa che era stata incaricata dell’ammodernamento dei locali. I reati contestati dalla magistratura messinese a carico dei tre indagati sono omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno.
L’intera area del crollo è stata posta sotto sequestro giudiziario con rigide prescrizioni per la rimozione dei detriti.
“L’unica cosa che le posso dire è che in questo momento io sono un familiare, queste sono persone con cui io sono cresciuto ed era la mia famiglia. È doloroso, spero che la giustizia si muova al meglio”. A parlare con il Tg1 è Pietro Leone, uno dei tre indagati per il crollo della palazzina a Messina. È lui ad avere progettato il palazzo. Sono tre gli indagati per omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Alla domanda se ha seguito i lavori in corso, Leone ha risposto: “A quanto pare sarei indagato, perché sarei coordinatore di questi lavori, ma proprio assolutamente no, no”.
Con Leone sono indagati anche Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, titolare dell’impresa che stava ristrutturando i locali. Entrambi erano all’interno dell’edificio al momento del crollo ma sono riusciti a uscire.
“I fronti di scavo sono dall’alto perché stiamo perforando con la prima squadra Usar il solaio che copre l’appartamento, dove ci aspettiamo un ritrovamento da uno a due persone. L’altro fronte riguarda lo scavo del piano seminterrato, cantinato, che corrisponde in parte all’autorimessa , in parte a un magazzino deposito, dove ci aspettiamo che ci sia un secondo ritrovamento. Quindi le ricerche stanno convergendo perché naturalmente i due fronti vanno, uno dall’altro verso il basso, l’altro invece avanza dal retro dal palazzo verso il prospetto su strada, ma sono convergenti”. Così il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio.
“Il vigile del fuoco che si era accasciato per il caldo si è ripreso. Il posto medico avanzato del 118 ha subito portato i soccorsi, sono naturalmente situazioni dovute dal forte caldo e la disidratazione che naturalmente noi contrastiamo con il ricorso ad abbondanti dosi di acqua e prodotti reintegratori, turnazioni, però ovviamente comprendete bene che le componenti stress e calore sono talvolta importanti. Nonostante questo, non abbiamo segnali di cedimento o di rallentamento”. Lo ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio parlando con i giornalisti.
“Contiamo che possiamo ritrovare le persone disperse in un tempo più breve. Contiamo nella giornata di oggi perché ci stiamo avvicinando sempre di più e ci sono sempre più indizi che conservano la bontà della strategia adottata”. Lo ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio.
I tre indagati per il crollo della palazzina sono gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, e un professionista tecnico, l’ingegnere Pietro Leone congiunto della famiglia Leone. Sono ipotizzati i reati di omicidio colposo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e crollo colposo.
Panarello aveva preso in affitto l’intero piano dell’edificio per la realizzazione della macelleria che mai sorgerà, mentre il secondo è il titolare dell’impresa che era stata incaricata dell’ammodernamento dei locali.
Non si fermano le ricerche degli altri tre dispersi. All’appello mancano Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, Sara Leone sorella di quest’ultima, e il cingalese collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.
Il lavoro degli specialisti Usar procede tra solai collassati, focolai ancora attivi sotto i detriti e spazi ridottissimi Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Michele Burgio ha ribadito che le operazioni proseguiranno “per tutto il tempo necessario”. Anche durante la notte. La speranza di trovare i dispersi vivi non è ancora svanita.
Si tratta di Alessandra Frazzica, messinese di 21 anni, la terza vittima accertata del crollo. La donna lavorava come commessa in un bazar cinese situato al primo piano dell’edificio
Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della palazzina avvenuto il 30 luglio in località Pistunina, nella zona sud di Messina. A renderlo noto è la Procura della Repubblica, che ha precisato come, allo stato delle indagini, vengano ipotizzati i reati di omicidio colposo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e crollo colposo.
Contestualmente è stato notificato agli indagati l’invito a comparire per essere interrogati dal pubblico ministero all’inizio della prossima settimana. Le indagini, delegate ai Carabinieri del Comando provinciale di Messina, con il supporto dello SPreSAL dell’Asp e dei Vigili del Fuoco, sono finalizzate a ricostruire la dinamica del crollo e ad accertare eventuali responsabilità.
Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina, il quartiere della zona sud di Messina dove giovedì è crollata una palazzina. I vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nelle operazioni di ricerca tra le macerie. Sul luogo della tragedia sono presenti i familiari della vittima, mentre proseguono le attività di soccorso e di ricerca di eventuali dispersi.
Proseguono le ricerche degli altri dispersi: “Le operazioni – ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Burgio – stanno procedendo in maniera più spedita perché oggi le condizioni dei fumi sono migliorate, abbiamo una migliore visibilità, quindi siamo più veloci, confidando di raggiungere l’obiettivo prima possibile”.
“Rispetto al ritrovamento di questa mattina alle 4, i vigili del fuoco hanno trovato una strada un po’ complicata comunque legata alla tipologia di crollo che ha schiacciato i solai, però la strada tracciata. Mi auguro che porterà al ritrovamento degli altri dispersi». Lo ha detto il sindaco di Messina, Federico Basile.
“Abbiamo fatto il punto della situazione – prosegue Basile – anche col presidente della Regione che ringrazio. È venuto a dare non solo vicinanza ma anche eventuale supporto tecnico per tutta quella che è la mole dei mezzi che sta lavorando incessantemente per individuare i dispersi e mettere in condizioni poi la magistratura di fare le attività di indagini”
È stata smentita l’individuazione di un terzo corpo tra le macerie della palazzina crollata nel rione Pistunina di Messina. Le verifiche effettuate dai vigili del fuoco hanno escluso la presenza di una vittima nel punto segnalato.
Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dei dispersi, con circa 70 vigili del fuoco impegnati nell’area del crollo.
“Siamo tutti concentrati sui soccorsi per salvare le persone ancora sotto le macerie. I Vigili del fuoco, che hanno personale altamente specializzato, stanno operando in condizioni estremamente difficili”. Lo ha dichiarato il capo della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina, arrivato a Messina per un sopralluogo nell’area del crollo della palazzina nel rione Pistunina, dove ha partecipato a un briefing con Vigili del fuoco e forze dell’ordine sulle operazioni di ricerca dei dispersi.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è appena arrivato a Messina per un sopralluogo nell’area del crollo della palazzina nel quartiere Pistunina. Ad accompagnarlo il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Schifani, a breve, farà briefing sullo stato delle ricerche dei dispersi con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Crollo a Pistunina, individuata la terza vittima sotto le macerie. Ancora sconosciuta l’identità del corpo rinvenuto, mentre proseguono le ricerche dei dispersi
Si amplia l’inchiesta della Procura di Messina sul crollo della palazzina di Pistunina. Al fascicolo per disastro colposo si aggiunge il reato di omicidio colposo dopo il ritrovamento della prima vittima, Carmelo Leone. Una seconda vittima è stata ritrovata questa mattina, mentre procedono le ricerche per altri 4 dispersi. Gli accertamenti si concentrano sulle cause del cedimento strutturale e sugli eventuali lavori in corso al piano terra. Attivato anche il protocollo Spresal per le verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre uno dei pilastri dell’edificio è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi tecniche.
Intorno alle 4.00 del mattino è stato recuperato anche il secondo corpo tra le macerie dell’edificio di Messina, a Pistunina. Secondo quanto emerso, sarebbe il corpo della sorella di Carmelo (il primo ritrovato), Rosa Leone. Proseguono le ricerche per gli altri quattro dispersi, sul posto oltre 70 vigili del fuoco al lavoro.
Sul luogo della tragedia amici e parenti dei dispersi seguono con apprensione le operazioni di ricerca. Sono presenti anche degli psicologi per assistenza.
Dopo il recupero del corpo senza vita di un uomo, proseguono a Pistunina le ricerche degli altri cinque dispersi nel crollo di ieri. Le operazioni – si legge in una nota dei vigili del fuoco – “sono rese difficoltose dalla presenza del fumo prodotto dall’incendio covante delle batterie stoccate nel piano seminterrato, oltre che dalle dimensioni dell’area di ricerca e dalla consistenza dei solai crollati difficili da perforare”. Sono 53 i vigili del fuoco impegnati nelle ricerche.
“Sto rientrando da Roma con il cuore nero! Ho seguito a distanza e in costante contatto con il sindaco Federico Basile gli interventi di soccorso per il crollo della palazzina di Pistunina nella zona sud della città di Messina. Non è giusto morire così“. Così in un post sui social Cateno De Luca, ex primo cittadino di Messina.
“Ho sospeso tutte le attività politiche pubbliche (assemblee e conferenze stampa) già in programma a Messina in segno di vicinanza e cordoglio per i familiari dei feriti e dei defunti. Grazie di vero cuore ai soccorritori che stanno lavorando incessantemente per recuperare i dispersi”, continua il politico.
“Continuiamo le ricerche dei dispersi. Come sapete, è stato trovato un concittadino e si stanno continuando le ricerche per verificare la situazione degli altri cinque concittadini rimasti schiacciati dal crollo della palazzina. Siamo presenti, con tutte le forze dell’ordine, in questo momento di tragedia. Come Comune stiamo attivando tutte le operazioni che si possono mettere in campo in un momento particolare. Siamo vicini ai familiari e abbiamo attivato un supporto psicologico. Possiamo solo attendere, nella speranza che si possano recuperare quanto prima gli altri dispersi”. Così, in un video aggiornamento sui social, il sindaco di Messina Federico Basile.
“Non ci sono parole di fronte a queste immagini tragiche. Qualsiasi affermazione, in questo momento, rischia di essere inadeguata. È inimmaginabile che una famiglia, nella propria casa, il luogo che dovrebbe essere il più sicuro, perda la vita perché tutto crolla”. Così il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano esprime dolore per la tragedia di Pistunina parlando ai giornalisti sul luogo del crollo.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento, anche a nome del Governo, a tutte le donne e gli uomini che in queste ore stanno svolgendo un lavoro straordinario, reso ancora più difficile dall’incendio, nelle operazioni di soccorso e nella ricerca dei dispersi: i vigili del fuoco, la Protezione Civile, la Croce Rossa, tutti i volontari e la Struttura commissariale per il risanamento che ha deciso di fornire il proprio supporto. Sarà necessario accertare le responsabilità di questa tragedia, ma questo è il momento del dolore, della vicinanza ai familiari delle vittime, della speranza e della preghiera”, conclude.
L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri USIC- Sicilia “esprime profondo dolore e sgomento per la tragedia che ha colpito la comunità di Messina, a causa del drammatico crollo della palazzina”. “In questo momento di immensa sofferenza, la segreteria regionale dell’USIC Sicilia desidera manifestare, prima di tutto, la propria accorata vicinanza e il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime e a tutti i familiari delle persone ancora disperse. L’intera comunità dell’Arma si stringe attorno a loro con rispetto e profonda partecipazione emotiva”, si legge in una nota.
“Allo stesso tempo, USIC Sicilia intende rivolgere un sentito plauso e un forte incoraggiamento a tutti gli operatori impegnati senza sosta nelle operazioni di soccorso: i vigili del fuoco, la Protezione civile, i carabinieri e tutte le altre forze dell’ordine. Il loro lavoro instancabile e la loro dedizione in queste ore cruciali rappresentano la speranza e l’eccellenza del servizio pubblico al cittadino. Desideriamo evidenziare con grande orgoglio un dettaglio che testimonia il valore umano e lo spirito di sacrificio delle nostre donne e dei nostri uomini: molti Carabinieri e Vigili del Fuoco, pur essendo liberi dal servizio, sono accorsi immediatamente sul luogo del crollo, mettendosi a disposizione per partecipare alle affannose e delicate ricerche dei dispersi”, sottolinea la segreteria regionale di USIC Sicilia.
“Questo senso del dovere, che va oltre l’orario di lavoro e la divisa, dimostra la straordinaria generosità di chi sceglie di servire il Paese. USIC Sicilia continuerà a seguire con apprensione l’evolversi della situazione, rimanendo a fianco dei colleghi sul campo e continuando a pregare e sperare per i dispersi”, conclude la nota.
“Non abbiamo contezza di una attività di cantiere nel momento del crollo“. Lo ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio parlando con i giornalisti davanti alle macerie che gli hanno chiesto se il cantiere in ristrutturazione al piano terra, può aver avuto un ruolo in questo crollo.
“Noi non abbiamo dirette informazioni, ossia le testimonianze che abbiamo raccolto non riguardano queste persone, gli operai di cui ho sentito. Noi collaboriamo con la polizia giudiziaria. Però non abbiamo contezza di un’attività di cantiere che si stesse svolgendo in quel momento”, ha aggiunto.
“Abbiamo diversificato le ricerche, rispetto all’attività svolta fino a ieri sera, perché stamattina i cani si sono soffermati su dei punti diversi del crollo. Quindi, oltre a quel fronte già iniziato ieri che ci ha condotto al ritrovamento della prima persona, c’è un altro fronte dove è possibile che si trovino gli altri dispersi. Stiamo ancora lavorando, sempre con la doppia attività: quella del controllo dei fumi perché non si estingue un incendio purtroppo, e la ricerca e lo scavo con il personale Usar”. Lo ha detto il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, parlando con i giornalisti davanti all’edificio crollato.
Alla domanda su che previsioni si possono fare al momento, ha risposto: “È difficile farne perché è complesso, le strutture sono sovradimensionate anche in termini di ferri, quindi considerato che sotto ci sono persone, stiamo lavorando con il bisturi, quindi comprendete che è una corsa contro il tempo, ma dobbiamo stare attenti a essere precisi nell’individuazione e nel recupero”.
“C’è l’ipotesi che le ricerche dei dispersi si protraggano per giorni e non per ore. Noi continuiamo tutt’oggi e domani, speriamo di concludere tra oggi e domani. È una previsione. Noi abbiamo le 36 ore fatidiche che nelle quali consideriamo possibile il ritrovamento di persone ancora in vita. Ovviamente le condizioni non sono facili, però è possibile e quindi noi siamo nella fase di ricerca e salvataggio ancora”. Così il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio parlando con i giornalisti davanti alla palazzina crollata.
“Sono ore drammatiche a Messina, dove proseguono le ricerche tra le macerie della palazzina crollata a Pistunina. Il mio pensiero va alla vittima, ai dispersi, a tutti i familiari. Grazie a tutti coloro che in queste ore sono impegnati nelle ricerche e nel soccorso”. Lo ha dichiarato il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.
Il corpo di un uomo è stato estratto dalle macerie. I vigili del fuoco continuano le ricerche di altri cinque dispersi.
Il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario al risanamento di Messina Renato Schifani ha disposto l’invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina nel luogo del crollo a Pistunina a supporto delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso. Inviato anche un escavatore con la pinza selezionatrice e la benna.
La struttura per il risanamento, diretta dal sub commissario Santi Trovato, continua a seguire con attenzione l’evolversi della situazione.
“Seguo con apprensione l’evolversi della situazione a Messina, dove il crollo di una palazzina ha colpito profondamente l’intera comunità. Esprimo la mia più sincera vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte, con il pensiero rivolto a chi in queste ore vive momenti di angoscia e di attesa. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, ai volontari della Protezione civile e a tutti i soccorritori impegnati senza sosta nelle complesse operazioni di ricerca e soccorso. Il loro straordinario impegno, la professionalità e il senso del dovere rappresentano un esempio per tutti”. Lo scrive il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Decine di persone, tra parenti e amici dei dispersi del crollo della palazzina di Messina, sono riuniti davanti alle macerie in attesa di avere informazioni sui propri cari. Al momento c’è una sola vittima, un uomo. Mancano all’appello – riporta Adnkronos – le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya e la messinese Alessandra Frazzica.
“Esprimo a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Palermo la più sincera vicinanza al sindaco di Messina, Federico Basile, alla sua comunità e, soprattutto, alle famiglie colpite dalla terribile tragedia del crollo di un edificio”. Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“In queste ore di dolore e di angoscia, il nostro pensiero è rivolto a chi ha perso una persona cara, a chi attende con speranza notizie dei propri familiari ancora dispersi e a tutta la comunità messinese, duramente provata da questo drammatico evento. Desidero esprimere un sentito e profondo ringraziamento ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, agli operatori del soccorso, ai volontari e a tutti coloro che, senza sosta e con straordinaria professionalità e umanità, stanno lavorando tra le macerie nella speranza di salvare altre vite. Palermo – conclude – è accanto a Messina in questo momento così difficile, con sentimenti di solidarietà, partecipazione e vicinanza che uniscono le nostre comunità nell’affrontare questa dolorosa tragedia”.
Estratto dalle macerie il corpo senza vita di un uomo, trasferito all’obitorio del Policlinico di Messina per il riconoscimento. Si potrebbe trattare dell’imprenditore Carmelo Leone, ma manca ancora l’ufficialità.
“È un momento di immenso dolore per tutta la nostra comunità. È stata una notte interminabile, trascorsa con l’angoscia e la speranza che hanno accompagnato senza sosta il lavoro dei soccorritori. Il mio pensiero va innanzitutto alla vittima, ai suoi familiari e a tutte le persone coinvolte in questa tragedia. In queste ore Messina sta vivendo una delle pagine più dolorose della sua storia recente. Desidero ringraziare, uno per uno, tutti coloro che dal pomeriggio di ieri stanno operando senza sosta, con straordinaria professionalità, coraggio e umanità”. Così, in un aggiornamento sui social, il sindaco di Messina Federico Basile.
I vigili del fuoco di Messina sono attivi su due fronti. Da un lato c’è un incendio che cova sotto le macerie e dall’altro lato la ricerca dei dispersi. “Abbiamo un incendio che si muove sotto le macerie – spiega Ninni Bertucci, portavoce di vigili del fuoco – quindi siamo costretti a lavoare su due fronti. Da una parte movimentando le macerie cercando di individuare le persone e l’altra e dall’altro provando a bloccare i fumi”.
La vittima del crollo di Messina, il cui corpo è stato individuato sotto le macerie, è un uomo. Restano ancora cinque persone disperse.
Dalla figlia di due dispersi arriva un appello importante, fondamentale per garantire che le ricerche si possano svolgere nel modo più efficiente e rapido possibile. Sui social, la donna scrive: “Sono la figlia di Rosa Leone, mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari. Servono per le ricerche”.
Più di 60 vigili del fuoco in azione per ricercare i dispersi del crollo a Messina. Lo conferma il comandante Michele Burgio, aggiungendo che “si sta indagando sulle origini del crollo” ma “al momento non possiamo dare una spiegazione definitiva“.
“Abbiamo trovato una persona che si trovava negli appartamenti del piano di sopra ma abbiamo molte difficoltà perché c’è un incendio non ha smesso di essere acceso e quindi questo ha reso tutto più complicato”. Lo comunica il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, parlando alla stampa accorsa sul luogo del crollo.
“Seguo con apprensione, assieme alla premier Giorgia Meloni, le notizie che giungono da Messina in merito al crollo, avvenuto nel pomeriggio di ieri, di una palazzina di tre piani nella zona sud della città. Ho appena sentito telefonicamente il prefetto Di Stani per un aggiornamento e sono in contatto con il sindaco Basile. Tutta la mia vicinanza va alle famiglie delle persone coinvolte, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori impegnati nelle difficili operazioni di recupero dei dispersi. La speranza di trovarli in vita è sempre viva”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
“È stata una notte lunga per noi e per tutta la città”, racconta il sindaco di Messina, Federico Basile, ringraziando i soccorritori e quanti si sono attivati dopo il tragico crollo. E aggiorna i cittadini: “È arrivata la notizia del ritrovamento di una vittima, aspettiamo ora che lo estraggano”
Individuato, ma non ancora estratto dalle macerie, un corpo. Al momento la persona non è stata identificata.
La Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sul crollo per disastro colposo.
Sono in corso da ieri pomeriggio e sono andate avanti per tutta la notte le operazioni dei vigili del fuoco per ricercare i sei dispersi dopo il crollo di una palazzina in contrada Pistunina a Messina. Ricerche, purtroppo, complesse e rese ancora più difficili da un incendio che cova – anche senza fiamme – in una parte dell’edificio crollato.
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