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Mondello, un 17enne pestato a sangue. Il padre denuncia sui social: “Mio figlio ha rischiato la vita”

Lo hanno picchiato brutalmente con un tirapugni, pestandolo a sangue a causa – molto probabilmente – di uno sguardo di troppo. Questo quanto denuncia da Palermo un papà del 18enne aggredito nelle scorse ore a Mondello. Il ragazzo, calciatore impegnato in Eccellenza, dopo le gravi ferite riscontrate a seguito dell’aggressione è finito al pronto soccorso di Villa Sofia sabato sera (4 luglio). Sull’episodio sono in corso le indagini da parte della polizia, con l’aiuto concreto alle verifiche e all’identificazione dei responsabili che potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto.

La denuncia del papà sui social: “Mio figlio poteva perdere la vita. Dove sono i genitori dei ragazzi?”

A ricostruire quanto accaduto al 18enne è stato il papà che, sui social, denuncia tutto. “Nel mio primo video su Facebook, mi vedo costretto a raccontare cosa è successo. “Mi chiama mio figlio, quasi all’una, e mi dice: ‘Vieni papà, vieni. Sono a Mondello’. Arrivo da mio figlio, correndo come un pazzo, e lo trovo con la faccia tutta gonfia e piena di sangue, con un sopracciglio spaccato. Tutto questo perché avrebbe guardato un ragazzo. Erano in tre, del quartiere in cui sono cresciuto io, lo Zen. Uno gli fa: ‘Che c’è, picchì mi talii. Questo gli dà le prime due timpulate, ma mio figlio ha reagito”.

E a quel punto, spiega il papà del 18enne: “Uno di questi – continua il padre – aveva il tirapugni e gli dà una cazzottata provocandogli delle fratture scomposte a zigomo, mascella e orbita”. Superata la fase della ricostruzione, l’uomo ha fatto una serie di considerazioni sull’opportunità di denunciare o meno l’episodio: “Se uno fa la denuncia, è spione… perché viviamo in una società in cui chi denuncia viene considerato così, soprattutto nel quartiere in cui viviamo. Allora cosa dovrei fare? Se io da genitore, prendo e ammazzo questo ragazzo, il pezzo di… sono io? Uno come si deve comportare. Se l’avesse preso altrove, bastavano pochi centimetri e mio figlio sarebbe morto”. – spiega l’uomo nel corso della sua denuncia.

Poi, conclude il genitore del ragazzo aggredito: “Ma io mi chiedo: ma i genitori di questi ragazzi – conclude il padre nel video pubblicato su Facebook – dove sono? Se qui ci fosse il carcere come in Russia o in Cina, vi togliereste il vizio di fare certe cose”. Il ragazzo invece, è stato operato e l’operazione sarebbe perfettamente riuscita. La vittima ha inoltre condiviso gli scatti delle ferite sui social, mentre nelle prossime ore sarà sentito dai poliziotti, ma solo da guarito.

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