Si è conclusa, un anno e mezzo dopo l’indizione, la procedura per la selezione dei progetti da finanziare per la preservazione della biodiversità e il recupero ambientale delle aree di pregio naturalistico che fanno parte del demanio marittimo. A pubblicare l’avviso era stata a dicembre del 2024 la Regione, assegnando ai potenziali beneficiari – Comuni ma non solo – cinque mesi di tempo per presentare istanze corredate quantomeno da un progetto di fattibilità tecnica-economica.
Un anno dopo, è stato approvato l’elenco delle operazioni ritenute ammissibili dal punto di vista amministrativo ed è iniziata la fase di valutazione. L’avviso, infatti, poneva una duplice barriera: il raggiungimento di un punteggio tecnico minimo e un plafond limitato.
Alla fine, la metà delle proposte ammesse alla seconda fase è stata scartata. Alcune potrebbero essere finanziate nel caso in cui la Regione trovasse il modo per stanziare nuovi fondi.
La prima fase
A dicembre dello scorso anno, i progetti dichiarati ammissibili sono stati dieci. Uno di essi – presentato dal Comune di Porto Empedocle – è successivamente stato ritirato dal soggetto proponente. Quelli che sono stati sottoposti al vaglio della commissione nominata dalla Regione sono stati invece presentati dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo, che ha chiesto il finanziamento di un’iniziativa denominata Plasticare – Plastics Interception and recovery; dal Comune di Augusta, che ha chiesto contributi per due differenti interventi di riqualificazione ambientale paesaggistica lungo il litorale del proprio territorio e nello specifico dove sfociano i valloni Amara e Vetrano; dal Comune di Menfi che ha presentato un percorso ecologico lungo la costa; dal Comune di Milazzo per il restauro ambientale della costa; e poi ancora dal Comune di Oliveri (Messina), dal Comune di Siracusa per interventi nella fascia costiera dell’Arenella, dal Libero consorzio di Siracusa per opere naturalistiche nella riserva naturale Ciane e Saline e infine dal Comune di Scaletta Zanclea (Messina).
I progetti tagliati
Durante la fase di valutazione tecnica, la commissione ha in un primo momento escluso il progetto del Libero consorzio di Siracusa del valore di oltre cinque milioni e mezzo di euro poiché presentato fornendo soltanto un documento di indirizzo alla progettazione e non un progetto di fattibilità tecnica-economica. L’ex Provincia, tuttavia, ha ottenuto il reintegro dopo avere fatto notare che la proposta riguardava una fornitura prevalente di beni e servizi (e non lavori pubblici), per la quale si raffigura un unico livello di progettazione. Destino avverso, invece, per le proposte partite da Menfi e Scaletta Zanclea, i cui progetti hanno ottenuto punteggio pari a zero.
In un primo momento, le due istanze erano state valutate entrambe 50 punti (metà dei quali assegnati come punteggio premiale). Il totale era comunque inferiore alla soglia minima di 60 prevista dal bando, ed è per questo motivo che il Comune di Menfi ha chiesto una nuova valutazione da parte della commissione. Quest’ultima però si è riunita a inizio luglio e ha deliberato che “per mero errore materiale, per gli interventi di Scaletta Zanclea e Menfi, risulta attribuito il punteggio premiale di 25 punti (la parte tecnica, ndr)e, anziché zero punti”.
Chi avrà il finanziamento
Stilata la graduatoria per ordine di punteggio, la Regione ha ufficializzato i progetti che verranno finanziati per il momento per un importo complessivo che sfiora i 15 milioni di euro. Alla prima posizione si è piazzato Plasticare dell’Area marina protetta Capo Milazzo, al secondo il progetto del Libero consorzio di Siracusa del valore di 5.510.080 euro per la riserva Ciane e Saline di Siracusa, al terzo la proposta del Comune di Siracusa per l’Arenella, che riceverà 1.877.323,10 euro. Finanziati anche il progetto del Comune di Oliveri (3.370.000 euro) e del Comune di Milazzo (2.691.623,63 euro).
Resta all’asciutto per il momento il Comune di Augusta, nonostante i due progetti, del valore complessivo di circa 2,3 milioni, hanno ottenuto il punteggio di 70. “In base all’attuale dotazione finanziaria dell’azione risultano essere ammissibili, ma attualmente prive di copertura”, si legge nel decreto pubblicato ieri dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente.
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