Milano, 16 mag. (askanews) – La celebre “Curona de Gherdeina” cambia formula e propone una versione “deluxe” del trekking attorno alla Val Gardena (Bolzano). Il percorso resta quello della corona dolomitica che abbraccia la valle, circa 60 chilometri in cinque tappe, ma al termine di ogni giornata gli escursionisti rientrano nei paesi e dormono in hotel, pensioni o appartamenti.
L’itinerario attraversa alcuni dei gruppi più riconoscibili delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco: Odle, Puez, Sella, Sassolungo e Alpe di Siusi. La proposta si rivolge a escursionisti esperti e camminatori allenati, ma introduce una gestione meno rigida del trekking di più giorni, senza obbligare a pernottare sempre in quota. Ortisei, Santa Cristina Valgardena e Selva di Val Gardena diventano così le basi del percorso. Da qui si organizzano partenze, rientri e spostamenti, usando gli impianti di risalita e gli autobus. La mobilità è compresa nella “Val Gardena Mobil Card”, e per chi utilizza più spesso gli impianti viene indicata anche la “Val Gardena Card”.
La prima giornata parte dall’Alpe di Rasciesa e segue il versante nord delle Odle fino alla cresta del Seceda. Il tracciato passa dalle Torri di Pieralongia e dalla terrazza Unesco del Mastlé. Sono previste due varianti, una più impegnativa e una più semplice. La seconda tappa lascia la Val Cisles e sale verso la forcella de Sieles e l’altopiano del Puez. Nel percorso entrano il lago Crespeina e le Cime Cir, prima dell’arrivo al Passo Gardena. Il passaggio sul Sella è il tratto più alpino del trekking: gli escursionisti percorrono il “Sentiero delle Leggende”, raggiungono il lago Pisciadù e l’altopiano del massiccio, poi scendono nella Val Lasties, tra gole e cascate, fino al Passo Sella.
Il quarto giorno ruota attorno al Sassolungo. Dopo la “Città dei Sassi”, il percorso segue il sentiero Federico Augusto, con viste su Marmolada, Catinaccio e Alpe di Siusi. La variante più tecnica passa dalla forcella del Sassolungo e utilizza la storica bidonvia. La chiusura è sull’Alpe di Siusi, indicata come il più grande altopiano d’Europa. Il finale attraversa prati alpini e malghe, con panorami su Sassolungo e Sciliar. Anche qui il cammino può cambiare passo, dalla soluzione più tranquilla all’anello verso il rifugio Alpe di Tires. I tracciati saranno disponibili su Outdooractive con dati Gps completi, per consentire la pianificazione delle singole tappe.
Foto di Fabrizia Postiglione
