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Da Palermo alle Olimpiadi: le sculture di Giacomo Rizzo hanno aperto la cerimonia inaugurale Milano Cortina

Da Palermo alle Olimpiadi: le sculture di Giacomo Rizzo hanno aperto la cerimonia inaugurale Milano Cortina
Opera di Giacomo Rizzo

Le quattro sculture di grandi dimensioni sono ispirate ad Antonio Canova

Il suo sogno era quello di partecipare un giorno alle Olimpiadi. Un sogno nel cassetto che si portava dietro sin da bambino. Oggi Giacomo Rizzo quel sogno l’ha realizzato, ma non da atleta bensì da scultore. L’amore per l’arte infatti ha avuto il sopravvento sullo sport, così da ex atleta di lotta greco romana a livelli agonistici, oggi è docente di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Il sogno dunque, quello di partecipare alle Olimpiadi, Rizzo lo ha realizzato con ben quattro sue sculture: le opere sono state realizzate a Palermo e poi trasportate a Milano per la cerimonia d’apertura dei giochi olimpici. “Oggi ho potuto coronare questo sogno di andare alle Olimpiadi, ma sotto un’altra veste, cioè come artista. Le opere sono state realizzate a Palermo e poi trasportate. Felice che un pezzo di Sicilia sia stata presente a rappresentare il mondo” scrive in un post pubblicato sui social. 

Le sculture dell’artista palermitano sono ispirate a Canova 

Le quattro sculture di grandi dimensioni sono ispirate a Canova: “rappresentano un omaggio ad Antonio Canova: Venere Italica, Paride, Genio della Morte, Naiade sdraiata”- spiega l’artista al QdS.it. Giacomo Rizzo è anche lo scultore della SantuzzaLa scultura di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo, che ha sfilato lungo il Cassaro lo scorso anno ed esposta con il carro sul piano della cattedrale. 

Da Palermo alle Olimpiadi: le sculture di Giacomo Rizzo hanno aperto la cerimonia inaugurale Milano Cortina
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Le origini dell’artista, dalla passione per lo sport alla scultura 

Originario del quartiere Cep, un quartiere difficile di Palermo, all’età di quasi 8 anni ha iniziato a frequentare la palestra del quartiere dove abitava, insieme al fratello più grande, ed è lì che si è allenato, diventando un atleta a grandi livelli, collezionando trofei su trofei vincendo diversi campionati italiani ed europei. Contestualmente allo sport nutriva la sua passione per l’arte: “Modellavo da bambino tutto ciò che mi capitava sotto tiro, intagliavo il legno, mio padre è fabbro quindi lo aiutavo a lavorare il ferro. Realizzavo da me i giocattoli”. Dopo aver praticato lo sport a livello agonistico, Rizzo ha deciso di dedicarsi all’arte. 

Da Palermo alle Olimpiadi: le sculture di Giacomo Rizzo hanno aperto la cerimonia inaugurale Milano Cortina
Da Palermo alle Olimpiadi: le sculture di Giacomo Rizzo hanno aperto la cerimonia inaugurale Milano Cortina
Da Palermo alle Olimpiadi: le sculture di Giacomo Rizzo hanno aperto la cerimonia inaugurale Milano Cortina

Il sogno delle Olimpiadi 

Da qui il sogno delle Olimpiadi: “Con la Fondazione Balich avevo già lavorato due anni fa – racconta – in occasione del festino, quando ho realizzato la grande scultura di Santa Rosalia, che è stata poi utilizzata anche l’anno scorso. Loro sono rimasti molto colpiti dal mio lavoro e poi mi hanno contattato per realizzare appunto queste sculture per le Olimpiadi invernali Milano Cortina. Ho fatto il bozzetto del Paride perché sono sculture ispirate al Canova ed è stata una bella impresa trattandosi del Canova infatti è difficile da leggere e interpretare perché al di là dell’anatomia e delle proporzioni, non è semplice restituire quella morbidezza e soavità, che lui faceva nel marmo, non è per niente semplice. Le sculture neoclassiche essendo così rigorosamente perfette a livello anche geometrico – spiega – della sezione aurea, sono tutti elementi di cui dovevo tenere conto. Le opere sono state riprese durante i primi dieci minuti di apertura della cerimonia, quindi una grande responsabilità”. Ma non è tutto. Infatti l’artista che temeva che le sue opere potessero essere distrutte, ha avuto una bellissima notizia: “due delle opere da me realizzate, andranno in collezione presso il Museo Olimpico che si trova a Losanna, in Svizzera, ed è dedicato alla storia dei Giochi Olimpici antichi e moderni. Il museo fu inaugurato il 23 giugno 1993 sotto la presidenza CIO (Comitato Olimpico Internazionale, fondato nel 1894 da Pierre de Coubertin). 

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