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Da Wannenes 832 lotti di vini e distillati in due aste a ottobre

Da Wannenes 832 lotti di vini e distillati in due aste a ottobre

Il 23 ottobre a Milano vendita principale, da 16 a 26 quella online

Milano, 15 ott. (askanews) – Wannenes propone 832 lotti di vini e distillati provenienti da cinque collezioni, suddivisi tra due aste in programma a ottobre. La principale, “The Cellar Selection – Wine & Spirits Auction”, si terrà il 23 ottobre a Milano, con partecipazione in presenza e online, mentre la seconda sarà accessibile esclusivamente sul web dal 16 al 26 ottobre. Tra le raccolte figura una selezione della cantina dello storico ristorante “Da Gigetto” di Miane (Treviso). I cataloghi comprendono annate storiche, grandi formati e bottiglie da collezione di produttori italiani e internazionali.

La vendita del 23 ottobre conta 465 lotti, dei quali 251 dedicati ai vini italiani e 214 alle produzioni francesi, internazionali e ai distillati. I restanti 367 costituiscono il catalogo dell’asta online, che propone etichette di valore generalmente più accessibile, con numerose annate mature. Le condizioni di conservazione rappresentano un elemento importante nella scelta dei vini destinati a entrambe le vendite, soprattutto per le bottiglie più datate.

“Abbiamo selezionato, dalle cantine dei cinque importanti affidatari, esclusivamente quelle bottiglie che vantano il maggior appeal sul mercato dei fine wines” ha spiegato Flaviano Gelardini, specialista del settore vini di Wannenes”, aggiungendo che “in questa occasione, oltre ad annate mature di pronta beva, il catalogo include anche annate giovani che possono rappresentare una fonte di investimento più duratura nel tempo”.

La vendita esclusivamente online comprende una raccolta di Barolo e Barbaresco proveniente dalla cantina privata di un operatore del settore, con bottiglie mature conservate in condizioni giudicate favorevoli dalla casa d’aste. Tra i Barolo figurano vini di Colerico, Azelia, Damilano, Conterno Fantino e Cavallotto; per i Barbaresco compaiono invece Gaja, Produttori del Barbaresco, Pelissero, Cigliuti e Albino Rocca.

Nell’asta principale il Piemonte occupa una parte consistente della sezione italiana. Di Bartolo Mascarello sono presenti alcune bottiglie di “Barolo” con etichette artistiche e due magnum del 1996. La raccolta del “Barolo Riserva Monfortino” di Giacomo Conterno attraversa annate dal 1952 al 2019 e comprende quattro bottiglie del 1961, un magnum del 2004 e un doppio magnum del 2014 nella cassa di legno originale. Completano la proposta piemontese i “Barbaresco” e i cru “Sorì” di Gaja, con annate a partire dal 1970 e un doppio magnum del 1988, insieme con vini di Giuseppe Rinaldi e Bruno Giacosa. Per la Toscana spicca una verticale di “Sassicaia” dal 2016 al 2022, con bottiglie nelle casse di legno originali. Il “Tignanello” è rappresentato anche da formati Mathusalem da 6 litri e Nabucodonosor da 12 litri, riferiti alle annate 2013 e 2014, mentre del “Solaia” figurano due doppi magnum del 2004 e del 2010. La selezione del “Masseto”, ottenuto da Merlot in purezza, comprende millesimi dal 1998 al 2022, tra cui il 2004, il 2010 e il 2015.

Ampia anche la presenza del “Brunello di Montalcino”, con etichette di Soldera, Poggio di Sotto, Casanova di Neri e Biondi-Santi. Di quest’ultimo compaiono grandi formati del 2016, dal magnum al doppio magnum fino all’Imperiale da 6 litri. Tra le bollicine italiane figurano inoltre alcune bottiglie del “Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Edizione Limitata”, Trento Doc, conservate nelle confezioni originali. La sezione francese comprende Champagne di “Dom Pérignon” e “Cristal”, una raccolta di Jacques Selosse e alcune cuvée di Krug, tra cui “Collection” 1995 e “Clos du Mesnil” 1989. A Bordeaux sono presenti “Château Lafite Rothschild”, con annate a partire dal 1975, “Château Mouton Rothschild” 2000 e “Petrus” 1989, millesimo al quale Robert Parker ha attribuito 100 punti. Seguono “Château Le Pin”, “Château Margaux”, “Château Latour” e “Château Cheval Blanc”, oltre a due lotti del bianco di “Château Haut-Brion”. Una raccolta di “Château d’Yquem” comprende bottiglie a partire dal 1982 e una verticale dal 1993 al 2007.

Tra i vini di Borgogna compare un magnum 2002 di “Romanée-Conti” del Domaine de la Romanée-Conti. Di Henri Jayer sono proposti “Vosne-Romanée Cros Parantoux” del 1999 e del 2001 e un magnum del 2000. Wannenes ha rimosso le capsule di queste bottiglie per esaminare i tappi nell’ambito delle verifiche di autenticità, una procedura che non costituisce da sola una certificazione completa del vino e della sua provenienza. Per i bianchi figurano “Bienvenues-Bâtard-Montrachet” 2006 del Domaine Leflaive e tre bottiglie di “Corton-Charlemagne” 2001 di Leroy.

La selezione internazionale comprende anche un magnum 1982 dello spagnolo “Unico” di Vega Sicilia. Tra i distillati da collezione sono presenti un Macallan del 1970 della “Sea Collection” e un The Glen Garioch del 1971 della Samaroli Collection. Durante la vendita del 23 ottobre Wannenes proporrà inoltre una degustazione di vini selezionati, riservata ai partecipanti registrati.