Un caso aperto già da giorni, ma che ancora non trova una vera via d’uscita. A Palermo, in queste ore si discute del caso legionella nelle scuole. Questo riguarda in modo particolare tre scuole: il Virgilio Marone (scuola in cui però non è stato riscontrata la legionella, ma un batterio associato a essa), il Tomaselli e, infine, il Trinacria.
Tutti questi plessi, appartenenti ad un solo nucleo scolastico, sono infatti chiusi da otto giorni per l’allarme della legionella, con circa 1.200 studenti coinvolti nei disagi.
Come da avviso diffuso dall’ultima circolare a firma della dirigente scolastica Serena Roccaro, la nuova santificazione degli impianti coinvolti nel caso inizierà a breve. Questa, sarà svolta coinvolgendo gli impianti idrici e, dopo una settimana, arriveranno le nuove analisi sulla potabilità dell’acqua dei plessi in cui è in corso l’allarme.
C’è l’attesa per i risultati delle analisi dei giorni scorsi: l’ipotesi dei doppi turni alla Virgilio Morone a Palermo
In tutto ciò, si attendono i risultati dei controlli già svolti lo scorso 8 ottobre. In questo senso, se tutto dovesse essere idoneo, i plessi potranno riaprire a breve. Se così non fosse invece, si dovrà procedere con i doppi turni alla Morone – dove sono stati riscontrati batteri coliformi, e non legionella . Insomma, parliamo di una modalità un po’ come ai tempi del Covid.
Alcuni genitori valutano il ricorso al Tar, altri pensano di iscrivere i figli in scuole differenti
Una didattica che però non viene accolta con entusiasmo dai genitori del plesso Trinacria, la scuola primaria, che chiedono al Comune di Palermo delle alternative. La loro idea infatti, è quella di trovare dei locali diversi ma adatti a fare lezione, in attesa che la situazione del Trinacria possa rientrare alla normalità.
In tutto questo, con la Dad (didattica a distanza) che potrebbe essere una buona via d’uscita per tutti, i genitori della scuola primaria hanno minacciato il ricorso al Tar. Ma non solo, perchè alcuni di loro prendono in considerazione l’idea di iscrivere i figli in altre scuole di Palermo. Una situazione ancora in divenire dunque, in attesa di risposte sia dai risultati delle analisi a scuola, sia dal punto di vista del regolamento.
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