Dai dipinti alla musica, Arte diventa sinonimo di inclusione e solidarietà - QdS

Dai dipinti alla musica, Arte diventa sinonimo di inclusione e solidarietà

redazione

Dai dipinti alla musica, Arte diventa sinonimo di inclusione e solidarietà

martedì 08 Dicembre 2020 - 00:00
Dai dipinti alla musica, Arte diventa sinonimo di inclusione e solidarietà

Associazioni, artisti e curatori scendono in campo per abbattere le barriere

Il ventitreesimo appuntamento con la Pagina Bellezza del Qds è dedicato al mondo dell’arte. Creatività ed emozioni condivise, con le giuste accortezze, possono avere un ruolo fondamentale nell’inclusione sociale.

Un esempio emblematico, di come l’arte possa e debba essere una risorsa accessibile a tutti, arriva direttamente da uno dei più famosi musei d’Italia e del mondo: gli Uffizi di Firenze. La galleria, infatti, ha avviato con la collaborazione scientifica dell’Ente Nazionale Sordi. una serie di progetti relativi al miglioramento dell’accessibilità alle opere per le persone diversamente abili. Uno di questi, prevede la realizzazione di “Video-descrizioni” dei capolavori della Galleria degli Uffizi nella Lingua dei Segni Italiana (Lis) con sottotitoli in italiano e, prossimamente, anche in Segni Internazionali con sottotitoli in inglese

Le video-descrizioni, parte del più ampio progetto “Uffizi per tutti”, si potranno vedere collegandosi al sito delle Gallerie degli Uffizi ed accedendo alla sezione Video. Ciascun video presenta un capolavoro (la Primavera di Sandro Botticelli, i Ritratti dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca ed altre opere) con brevi spiegazioni ed informazioni essenziali, in modo da non distogliere del tutto dall’osservazione dell’originale, quando ci si colleghi da uno smartphone durante la visita al museo.

La narrazione nei video è stata affidata a un giovane attore teatrale e televisivo sordo, anche allo scopo di ricordare il diritto delle persone con disabilità a godere di pari opportunità sotto il profilo lavorativo. Dal 2019 il Dipartimento per l’Educazione ha attivato un servizio di affiancamento, garantito da interpreti Lis qualificati, per studenti e bambini sordi che nei musei delle Gallerie degli Uffizi partecipano ai progetti educativi per le scuole e per le famiglie.

Inoltre, sulla pagina Facebook istituzionale del museo è stato possibile mettere in pratica le prime azioni concrete in direzione di una maggiore accessibilità dei contenuti per le persone sorde. In occasione della Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni è stato infatti avviato il progetto ‘‘Parole Chiave’’:si tratta di brevi video con interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (Lis), pubblicati a cadenza mensile, che si propongono di stimolare una riflessione sul significato di concetti universali (come giustizia, coraggio, tenerezza) ma anche di valorizzare la Lis come lingua. I video ‘‘Parole Chiave’’ rendono i contenuti accessibili alle persone sorde e, al tempo stesso, promuovono la conoscenza della Lis verso un pubblico più ampio.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, ha commentato: “Tutti dobbiamo avere pari opportunità di accesso alla cultura, e dunque anche ai musei e ai loro contenuti. Applicare questo diritto è uno dei principali obiettivi delle Gallerie degli Uffizi, così come dell’Ente Nazionale Sordi con cui abbiamo proficuamente lavorato a questo progetto: esso intende garantire la piena accessibilità alle persone sorde nel rispetto dell’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”.

Il presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Giuseppe Petrucci, ha aggiunto: “Si tratta di una iniziativa fondamentale, quello dell’arte e della cultura è un mondo dinamico e sensibile nel nostro Paese e ora, in virtù di una reale cultura dell’accessibilità, le Gallerie degli Uffizi avvicinano le persone sorde al nostro patrimonio culturale. L’Ens da anni è attento a progetti di valorizzazione e fruibilità culturale – come ‘Maps. Musei Accessibili per le Persone Sorde’ e ‘AccessIbItaly’ – e siamo veramente lieti e orgogliosi che, anche in questo periodo difficile e complesso, aumentino le iniziative per una sempre migliore inclusione sociale delle persone sorde”.

L’ARTE COME STRUMENTO PER COMBATTERE I PREGIUDIZI
Una “chiamata alle arti” per raccontare l’Hiv al di là dei luoghi comuni
A poco più di un mese dall’inaugurazione della mostra virtuale ‘Together we can stop the virus’, Gilead rilancia annunciando l’apertura del concorso Call for artists, una ‘chiamata alle arti’ per scovare i nuovi talenti che racconteranno l’Hiv nell’edizione 2021. Il concorso è rivolto ad artisti e ‘creativi’ sotto i 40 anni di ogni nazionalità, emergenti o affermati, studenti o autodidatti, che vivano e/o lavorino in Italia. I vincitori dovranno vantare delle competenze sufficienti per generareun’opera multimediale in autonomia (affiancati da partner artistici e tecnologici del progetto) sul tema “Dalla diagnosi alla cura: i 4 90 dell’Hiv”. Si può presentare la propria candidatura, seguendo le istruzioni sul sito www.hivstopthevirus.it nell’apposita sezione Call for Artists fino alle ore 12 del 31 marzo 2021. Il premio erogato per ogni artista selezionato si compone di un premio in denaro e di una ‘residenza artistica’ ovvero una formazione tecnica, teorica e pratica, sul linguaggio della realtà aumentata con focus in ambito artistico, nonché formazione sull’arte contemporanea e sul contesto scientifico dell’Hiv. La residenza sarà svolta in presenza o a distanza utilizzando una piattaforma digitale di comunicazione. A selezionare i vincitori una giuria formata da rappresentanti delle associazioni di pazienti e curatori artistici che valuteranno gli aspetti più tecnici. Tra i giurati anche Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, prima Fiera d’Arte Contemporanea in Italia.

“La storia dell’arte contemporanea è inesorabilmente legata alla storia della diffusione dell’Hiv a New York negli anni ‘80 e ‘90, una storia ancora poco conosciuta che dimostra quanto l’arte possa farsi tramite di conoscenza ed empatia. Le immagini sono un importante strumento di comunicazione per la loro capacità di raccontare in maniera immediata la società e le sue complessità”, afferma Ilaria Bonacossa.

“La Call for Artists è una buona idea che parte dal percorso tracciato insieme a noi associazioni a partire dal 2018 con ‘Together we can stop the virus’. Prosegue quindi l’iniziativa di Gilead che va nella direzione di dare alla lotta contro l’Hiv una nuova visione culturale. L’idea di coinvolgere artisti e dare loro l’opportunità di combattere l’Hiv, lo stigma, con occhi nuovi, penso possa aiutare concretamente a definire una nuova dimensione per la lotta contro il virus per il sostegno alle persone che vivono con Hiv”, aggiunge Sandro Mattioli, presidente dell’associazione Plus e Co-presidente di Icar2020, che ha commentato l’iniziativa a nome delle 10 associazioni coinvolte.

Together we can stop the virus è un progetto ma anche un percorso che stiamo portando avanti ormai da due anni e che ci entusiasma molto perché è un progetto corale e inclusivo grazie al quale riusciamo a parlare di Hiv con un linguaggio nuovo e accessibile, trasferendo concetti importanti e rivoluzionari di cui spesso non si parla, uno fra tutti U=U, Undetectable=Untransmittable (in italiano Non rilevabile=Non trasmissibile). Lanciamo oggi il concorso Call for Artists, in occasione del World AIDS Day, perché è una ricorrenza importante che ci ricorda che il virus si combatte anche facendo rete e una corretta informazione, oggi più che mai”, ha concluso Cristina Le Grazie, Direttore medico di Gilead Italia sottolineando l’impegno dell’azienda farmaceutica impegnata da oltre 30 anni nella lotta all’Hiv.

MUSICOTERAPIA E SOLIDARIETÀ
Musicability, la campagna di crowdfunding che mira a realizzare un’Orchestra Inclusiva

Nasce Musicability la campagna di crowdfunding per realizzare l’Orchestra Inclusiva della Toscana, un nuovo modo di fare musica d’insieme, attraverso originali metodologie che permettono a tutti di intraprendere un percorso di formazione musicale. Il progetto, ideato da In-Armonia, associazione che riunisce alcuni insegnanti della Scuola di Musica di Fiesole e famiglie che si confrontano con la disabilità, si basa sull’idea di un diverso modo di insegnare la musica, attraverso un percorso libero che offre alla vita dei disabili e delle loro famiglie nuove opportunità in termini di socialità, acquisizioni tecniche e consapevolezza delle proprie potenzialità. È possibile donare sulla piattaforma Eppela (www.eppela.com/musicability). La campagna di crowdfunding Musicability è realizzata all’interno dell’iniziativa Social Crowdfunders che da quattro anni aiuta le organizzazioni no-profit ed è stato ideato da Siamosolidali, progetto di Fondazione Cr Firenze, in collaborazione con la cooperativa Feel Crowd.

L’Orchestra Inclusiva della Toscana nasce dalla volontà di proseguire il percorso iniziato quattro anni fa: un progetto di musicoterapia orchestrale inclusiva sovvenzionato da fondi europei, che ha visto il supporto scientifico della Fondazione Sequeri Esagramma e l’impegno della Scuola di Musica di Fiesole e della Fondazione Spazio Reale. Gli operatori di In-Armonia, tutti insegnanti presso la Scuola di Musica di Fiesole, hanno frequentato uno specifico Master e affinato tecnica e attività pratica, ricevendo un’istruzione specifica in ambito psicologico-musicale. Terminato il percorso formativo, hanno deciso di unirsi ai genitori dei ragazzi coinvolti per dare vita a un organismo che renda possibile portare avanti il metodo appreso e sperimentato con successo negli scorsi anni.

Restituire la musica a tutti. Questo è il concetto alla base di tutto il progetto – dichiara Tommaso Ferrini, vice-presidente dell’associazione In-Armonia -. Abbiamo intenzione di radicarci e formare l’Orchestra Inclusiva della Toscana, poiché far parte dell’orchestra rappresenta un’occasione di inclusione educativa;forti del bagaglio teorico-esperienziale maturato negli anni ci proponiamo di creare una rete di collaborazioni sempre più solida e una prospettiva concreta per il futuro dei ragazzi”. Aggiunge Agnese Pertici, di progetto Polis: “L’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi uno spazio creativo, al fine di permetter loro di socializzare e sviluppare una serie di competenze, che incrementano determinate capacità di cui sono già in possesso. Questo spazio sarà aperto a tutti i giovani, disabili e non, interessati ad incontrarsi e a lavorare tramite la musica all’espressione di sé”.

Musicability mira alla soglia economica di 14.000 euro: al raggiungimento del 50% del budget Fondazione Cr Firenze raddoppierà la cifra raccolta. I fondi raccolti dalla campagna di crowdfunding saranno utilizzati per proseguire e potenziare le attività dell’Orchestra inclusiva, coprire i costi della docenza e della struttura ospitante, permettere l’acquisto di strumenti e l’adeguamento alle norme di sicurezza Covid, e sostenere i costi organizzativi e logistici di concerti ed eventi. Per partecipare all’Orchestra Inclusiva della Toscana non è richiesta una conoscenza musicale pregressa: i destinatari dell’iniziativa sono persone con varie disabilità e di tutte le età, dai più piccoli ai più grandi.

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