Milano, 23 lug. (askanews) – Palazzo Reale aspetta Salvador Dalí. Dal 24 settembre è in cartellone la mostra “Dalí e la Moda”, aperta poi fino al 31 gennaio 2027, dedicata per la prima volta all’influenza di Salvador Dalí sul mondo della moda e al ruolo decisivo che quest’ultima ebbe nella costruzione del suo universo creativo. Un progetto espositivo di respiro internazionale che inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026 e riunisce capolavori, abiti, fotografie, gioielli, filmati e documenti provenienti dalle più importanti collezioni e istituzioni museali del mondo.
La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e della Camera Nazionale della Moda Italiana e con la media partnership di Vogue Italia e StreetVox come Official OOH partner. La mostra è realizzata grazie a Enel, main partner, Fineco, premium partner, con la sponsorizzazione tecnica di Bonaveri e Novacolor e con Vivaticket Official Ticketing Partner.
L’esposizione nasce grazie alla collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, massima istituzione scientifica dedicata alla tutela, allo studio e alla valorizzazione dell’opera dell’artista e creata dallo stesso Dalí, sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí, con la curatela di Laura Bartolomé, vicedirettrice Ricerca e Progetti e di Judith Clark, storica della moda e professoressa presso la University of the Arts di Londra, e con il contributo delle curatrici senior Lucia Moni e Bea Crespo, sempre di Fundació Gala-Salvador Dalí.
La mostra riunisce oltre 200 opere e documenti – dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti – la maggior parte dei quali provenienti dalle tre più grandi collezioni di opere di Dalí al mondo: la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, il Dalí Museum di St. Petersburg (Florida) e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía. A questi si aggiungono gli archivi storici delle maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. A quasi quarant’anni dalla storica mostra “Surrealism and Fashion” del Fashion Institute of Technology di New York, “Dalí e la Moda” propone una nuova lettura delle relazioni tra surrealismo e cultura materiale, restituendo la complessità di un artista che non ha semplicemente influenzato la moda, ma ne ha anticipato alcune delle questioni più attuali: la costruzione dell’identità, la spettacolarizzazione dell’immagine, il dialogo tra arte e consumo e il potere della creatività di reinventare il reale. La mostra approfondisce anche il suo coinvolgimento con il sistema della moda e la sua straordinaria capacità di intuirne e sfruttarne in anticipo le dinamiche, dalle vetrine alle campagne pubblicitarie fino alle pagine e alle copertine di Vogue. Più che una mostra sulla moda, Dalí e la Moda è un’esplorazione della modernità attraverso lo sguardo di uno dei suoi interpreti più radicali.
La mostra è accompagnata da un volume a cura di Skira Editore.

