Avrebbero tentato di accedere allo stadio, in due distinte competizioni calcistiche, con i fumogeni nascosti nelle tasche e nella biancheria intima. In entrambe le circostanze, a bloccare i due tifosi catanesi sono stati gli agenti della polizia, impegnati nei controlli durante le fasi di prefiltraggio, all’ingresso dello stadio “Angelo Massimino”. I due uomini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria dai poliziotti della Digos della questura di Catania.
Fumogeni nelle mutande prima di Catania-Crotone
In particolare, in occasione della partita del campionato di calcio di serie C Catania-Crotone dello scorso 3 ottobre, un 21enne ha tentato di superare i varchi del settore Curva Sud, con un fumogeno nascosto nella biancheria intima, per non destare particolari sospetti. A bloccarlo, però, sono stati gli agenti del X reparto mobile che, nel corso delle verifiche, lo hanno trovato in possesso dell’artifizio pirotecnico. La normativa sulle manifestazioni sportive vieta di portare allo stadio qualsiasi tipo fumogeno, petardo e ogni oggetto in grado di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica. Pertanto, il fumogeno è stato sequestrato e, contestualmente, è stato avviato l’iter per l’emissione della misura di prevenzione del Daspo.
Provvedimenti per un altro tifoso prima di Catania-Savoia
Il provvedimento è stato emesso e notificato direttamente allo stadio, all’esito delle attività di controllo svolte sul posto dai poliziotti della divisione polizia anticrimine della questura, in servizio nell’impianto sportivo durante le partite. Per un anno, il tifoso “daspato” non potrà accedere negli stadi e non potrà prendere parte a manifestazioni sportive di ogni ordine e serie su tutto il territorio nazionale. Un’analoga vicenda ha riguardato un altro tifoso catanese di 27 anni che, con un fumogeno nascosto nei vestiti, ha provato a superare i controlli di sicurezza per l’accesso alla Curva Nord, durante la partita di Coppa Italia Catania-Savoia. Anche in questo caso, i poliziotti lo hanno bloccato. Il 27enne non potrà far accesso allo stadio per seguire le competizioni sportive per un anno. Per rendere più incisiva ed immediata l’azione di prevenzione dei cosiddetti reati “da stadio”, il questore di Catania ha disposto un rafforzamento dei servizi di controllo per contrastare nell’immediatezza tutte le condotte illecite tenute durante gli incontri sportivi.
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