Roma, 5 giu. (askanews) – La sicurezza del dato non è più soltanto una questione tecnologica: è un tema che riguarda la continuità operativa, la competitività delle organizzazioni e la capacità di garantire la resilienza dei processi in un contesto sempre più digitale e interconnesso. È da questa consapevolezza che ha preso forma la quarta edizione dell’Open Day SMI 2026, dedicata al tema “Data Protection and Cyber Resilience”, ospitata ieri 4 giugno negli spazi di Villa Alberico a Roma.
L’evento, organizzato da SMI Group – ecosistema di aziende tecnologiche composto dalla capogruppo S.M.I. Technologies and Consulting, Younified, Wyl e SM Innovation Polska – ha riunito rappresentanti di Ministeri, enti pubblici, università, strutture sanitarie, aziende e partner tecnologici in un momento di confronto dedicato alle strategie, alle tecnologie e alle competenze necessarie per proteggere dati e processi critici e garantire continuità al business.
Ad aprire i lavori Cinzia Mingiardi, Chief Marketing Officer di SMI Group, che ha illustrato il valore dell’Open Day come occasione di incontro tra innovazione tecnologica, bisogni delle organizzazioni e applicazioni concrete: “L’Open Day SMI Group conferma la forza di un format nato per mettere a fattor comune competenze, esperienze e visioni diverse. La presenza dei nostri partner tecnologici rappresenta un elemento fondamentale di questo percorso: affrontare sfide complesse come la Data Protection e la Cyber Resilience richiede collaborazione, specializzazione e capacità di guardare insieme all’evoluzione del mercato”.
Tre le parole chiave emerse nel corso della prima parte della mattinata, tre concetti cardine su cui impostare ogni strategia di protezione del dato: responsabilità, consapevolezza, fiducia.
Cesare Pizzuto, CEO e Founder di SMI Group, ha posto l’accento sull’importanza della responsabilità e della consapevolezza: “Oggi la vera sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma sviluppare la capacità di governarle. Come SMI crediamo che il nostro ruolo vada oltre la progettazione di infrastrutture e soluzioni digitali: vogliamo contribuire a costruire una comunità educante, capace di generare conoscenza, consapevolezza e fiducia. Le tecnologie proteggono il dato, ma noi abbiamo la responsabilità di proteggere il futuro”.
Sul tema della fiducia si è focalizzato l’intervento di Stefano Tiburzi, COO e Co-Founder di SMI Group: “Camminando in montagna, si impara una lezione fondamentale: non ci si affida alla persona più equipaggiata, ma a quella che di fronte a un bivio sa indicare la direzione giusta. Per conquistare la fiducia dei nostri clienti non dobbiamo essere solo i più competenti, ma aiutarli a prendere decisioni che garantiscano continuità e crescita nel tempo”.

