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Salute mentale in Sicilia, “al collasso. Indice tra i peggiori d’Italia e TSO doppi”: i dati allarmanti

Salute mentale in Sicilia, “al collasso. Indice tra i peggiori d’Italia e TSO doppi”: i dati allarmanti
Imagoeconomica

“E’ evidente che la nostra Regione sta fallendo nel garantire un diritto fondamentale. A tutto questo si somma un fatto inaccettabile: oltre 40 milioni di euro destinati ai percorsi terapeutici non risultano pienamente utilizzati”, dichiara il capogruppo Pd all’Ars

“I dati presentati in un dossier della Società italiana di epidemiologia psichiatrica sulla salute mentale in Sicilia, descrivono una nuova, gravissima anomalia certificata, che si aggiunge a un quadro già compromesso”. La denuncia del capogruppo Pd all’Ars Michele Catanzaro. Annuncia dati allarmanti in Sicilia: un indice regionale di –0,21, tra i peggiori d’Italia, un aumento del 30% del disagio psichico giovanile, del 10% degli accessi psichiatrici al pronto soccorso, personale sotto la media nazionale e TSO quasi doppi rispetto al resto del Paese.

Catanzaro: “Sicilia ha fallito in un diritto fondamentale”

“E’ evidente che la nostra Regione sta fallendo nel garantire un diritto fondamentale. A tutto questo si somma un fatto inaccettabile: oltre 40 milioni di euro destinati ai percorsi terapeutici non risultano pienamente utilizzati”, dichiara Catanzaro. Le risorse sarebbero in stallo, proprio in un momento critico in cui il grido d’aiuto delle famiglie è in aumento. “I territori vedono i Centri di salute mentale ridotti a semplici ambulatori, con équipe indebolite e percorsi territoriali sempre più fragili”.

Gravi ritardi strutturali

“E’ un dossier che certifica inoltre ritardi strutturali gravissimi. la Consulta regionale non viene convocata dal luglio 2024, il Coordinamento tecnico è fermo da gennaio 2025, l’ultimo confronto con l’Assessorato risale al dicembre 2025, senza alcun seguito”, dice Catanzaro. “È una paralisi amministrativa che pesa direttamente sulla vita delle persone. Di fronte a tutto questo – continua Catanzaro – l’attuale governo regionale porta responsabilità evidenti e non più eludibili”.

Sul diritto alla salute che la Regione dovrebbe garantire dichiara: “Continuare a negarla in ogni settore dell’assistenza significa lasciare indietro i più fragili e tradire il mandato istituzionale”: Sottolinea: “La salute mentale deve tornare una priorità assoluta. Pretenderemo l’utilizzo immediato delle risorse, la riattivazione degli organismi di confronto, il rafforzamento dei servizi territoriali e un piano straordinario per i giovani”. Conclude affermando che “la Sicilia non può più permettersi ritardi, silenzi e omissioni: la tutela della salute è un dovere, non un’opzione”.

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