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”Degu-Stazioni 2026″: nella metro 5 a Milano assaggi con 32 Cantine

”Degu-Stazioni 2026″: nella metro 5 a Milano assaggi con 32 Cantine

Il 27 settembre nelle aree riservate di Isola, Garibaldi e San Siro

Milano, 8 set. (askanews) – Domenica 27 settembre “Degu-Stazioni 2026” porterà 32 Cantine di 12 regioni in tre stazioni della M5, la linea lilla della metropolitana di Milano. Le degustazioni si svolgeranno nelle aree riservate di Isola, Garibaldi e San Siro Stadio, accessibili esclusivamente ai partecipanti accreditati, senza coinvolgere gli altri passeggeri e gli spazi destinati al normale servizio metropolitano. Il format, che trasferisce la degustazione fuori dagli spazi abituali e utilizza la metropolitana per gli spostamenti tra i diversi punti d’assaggio, è stato ideato da Paolo Porfidio, fondatore di “Somm is the Future” e head sommelier di Excelsior Hotel Gallia.

La giornata sarà articolata in tre turni, dalle 12 alle 15, dalle 15 alle 18 e dalle 18 alle 21, con un massimo di 400 biglietti per ciascuna fascia oraria. Ogni partecipante riceverà un calice con porta-calice e potrà scegliere nove assaggi tra le Cantine presenti, costruendo liberamente il percorso tra le tre stazioni.

La M5 è utilizzata quotidianamente da oltre 130mila passeggeri. La fermata San Siro Stadio ospiterà la parte dedicata agli incontri e agli approfondimenti e nel corso della giornata si alterneranno talk, incontri con i produttori, blind tasting e degustazioni guidate su temi che comprendono mobilità urbana, grande distribuzione, ristorazione, sommellerie professionale e rapporto tra vino e cucina.

La sommellerie avrà un ruolo centrale anche lungo il percorso. La partecipazione prevista supera i 50 “Somm Mentor”, mentre i professionisti indicati nominativamente sono 43. Tra questi figurano Alessandra Veronesi di Horto, Chiara Citron di Da Vittorio, Cristina Pinciroli di Anima, Lorenzo Alberti del Park Hyatt Milano, Luca Montanaro di Moebius, Marius Dumitru de L’Albereta, Mirko Galasso del Ristorante del Cambio, Roberto Parlante di Savini e Simone Maggiore dell’Hotel Scalinatella.

“Crediamo che questo racconto debba passare sempre di più attraverso la figura del sommelier professionale, che oggi ha il compito fondamentale di creare connessione tra Cantine, territorio, ospitalità e nuove generazioni” ha affermato Porfidio, sottolineando che “la sommellerie non può più essere soltanto servizio: deve tornare a essere cultura, linguaggio contemporaneo e capacità di avvicinare le persone al vino”.

Al progetto partecipano Associazione italiana sommelier (Ais), Aspi, Fisar e Assoenologi. L’accesso è riservato ai maggiori di 18 anni e sono previste tariffe agevolate per gli under 30.