“Dialogo Fisco-contribuente, giusta imposizione e ruolo del Garante” - QdS

“Dialogo Fisco-contribuente, giusta imposizione e ruolo del Garante”

Raffaella Pessina

“Dialogo Fisco-contribuente, giusta imposizione e ruolo del Garante”

sabato 12 Ottobre 2019 - 00:00
“Dialogo Fisco-contribuente, giusta imposizione e ruolo del Garante”

Ieri a Palermo il convegno organizzato dal Garante per la Sicilia, Forastieri e Agenzia Entrate (Dir. Reg.). La strada verso la riduzione del contenzioso passa attraverso la tax compliance

Si è tenuto ieri a Palermo, nella sede della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il convegno sul tema: “Dialogo fisco – contribuente, giusta imposizione e ruolo del garante” a commemorazione del Prof. Orlando Formica, venuto a mancare lo scorso mese di giugno. “L’obiettivo del convegno – ha detto Salvatore Forastieri – è quello di aumentare la “compliance”, l’adesione spontanea del contribuente, per ridurre la grossa evasione che abbiamo in Italia. L’evasione in Sicilia è caratterizzata da piccoli contribuenti. Giovedì si è tenuta la 15ma riunione del tavolo della “compliance”, per ora ristretta solo alla Sicilia, ma in futuro avverrà in tutte le regioni. Al tavolo siedono tutti i rappresentanti dell’amministrazione finanziaria, compresi i professionisti del settore. Durante le riunioni vengono esaminate molte problematiche, evitando che le stesse si trasformino in contenziosi”.

La figura del Garante del contribuente ha il preciso compito di mediazione tra il contribuente e l’agenzia delle entrate, così come con l’Agenzia delle Dogane, per risolvere questioni evitando il contenzioso. Il garante in Sicilia riceve circa 500 segnalazioni delle quali un terzo va a buon fine. Presente al convegno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha auspicato una visione dello Stato non come istituzione, ma come rappresentazione della comunità e che la figura del garante nasce proprio per dare voce allo Stato in questa visione innovativa.

Non era presente per impegni istituzionali l’assessore e vice presidente della Regione Gaetano Armao, e in sua vece Benedetta Cannata, dell’assessorato all’economia, ha detto come la Regione sia assolutamente favorevole ad una evoluzione del sistema tributario poiché la maggior parte dei tributi siciliani rimane nelle casse regionali. Al tavolo dei relatori anche Riccardo Rapanotti, comandante regionale delle Guardia di Finanza, in Sicilia da poco tempo, e che ha fatto distinzione tra i tipi di evasione che vanno da quelli a livello internazionale, diffusi soprattutto al Nord, dove ha prestato opera per diversi anni, e quelli che avvengono per sopravvivenza.

La Guardia di Finanza, ha spiegato Rapanotti, si è concentrata verso l’evasione delle grandi imprese con capitali importanti, ed ha spiegato la difficoltà di tali controlli, sia perché in Italia vi sono svariati milioni di partite Iva e sia perché non è facile ottenere collaborazione nelle nazioni dove si pensa siano filtrati i capitali italiani per evitare di pagare le tasse. Infine Rapanotti ha rilevato che in Sicilia vi sarà molto da lavorare poiché secondo i dati forniti negli ultimi cinque anni in Sicilia sono stati effettuati 18 mila controlli, con 4,5 miliardi di base imponibile recuperata, mentre in Lombardia questa cifra si aggira intorno ai 10 miliardi ogni anno.

Francesco Lucifora, componente del Consiglio di Presidenza della commissione tributaria di Catania ha spiegato che è stata fatta una convenzione con le università, tra cui vi è anche la Luiss di Roma, e le imprese per creare professionisti formati e per dare risposte al territorio. Pasquale Stellacci, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, avendo degli impegni improrogabili fuori sede, ha voluto comunque in videoconferenza protare il proprio saluto agli intervenuti. Dal convegno è emerso l’obiettivo di estendere il tavolo della compliance, già sperimentato a livello locale, a tutto il territorio nazionale.

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