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Diritto all’informazione, la Sicilia non è uguale per tutti

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Diritto all’informazione, la Sicilia non è uguale per tutti

Giovanni Pizzo  |
lunedì 20 Giugno 2022 - 17:04

A Lampedusa non arrivano da due anni i giornali, ecco cosa succede.

Lampedusa, mattina di una bellezza da lasciare il fiato. Entro in Edicola e chiedo i giornali. “Non ne ho” mi dice l’edicolante. Vado in spiaggia ed alla Guitgia trovo un’edicola che vende di tutto. È gestita da una figura molto conosciuta qui a Lampedusa. Gasparino, uno dei tanti che dal Nord si è trasferito in quest’isola che ti fa venire il mal d’Africa, lo contrai e poi o vuoi tornare o resti definitivamente.

Chiedo alla simpatica moglie di Gasparino se sono arrivati i giornali. Lei che ovviamente da buona commerciante da spiaggia vende anche palette e secchielli, maschere e pinne, mi guarda sconfortata. “Caro signore non arrivano i giornali da due anni qui a Lampedusa. Il trasporto sull’aereo è troppo caro e gli editori ci hanno rinunciato.”

Ora, questa è la frontiera, terra che si sobbarca per resistere sforzi inauditi, la Regione Siciliana si presenta con una milionaria mostra sul cinema a Cannes e non trova i soldi per assicurare che anche a Lampedusa ci sia il diritto all’informazione? E l’Italia sta sempre a guardare aspettando Godot o un’altra tragedia del mare?

Voi mi direte a che servono i giornali nel mondo interattivo? C’entrano, c’entrano. È una questione di apatia, di tolleranza ai diritti ed alle opportunità negate. Che proprio in questo posto dovrebbero essere più assicurati. Lampedusa non può essere un deserto dei Tartari dell’informazione.

Faccio appello agli editori siciliani quantomeno. Assicurate la civiltà dell’informazione qui a Lampedusa. Quest’isola non deve essere più isolata delle altre isole.

La Regione spenda meno in sciocchezze e non aumenti le disuguaglianze. Costituisca un fondo per assicurare maggiore informazione a tutti quelli che resistono nel leggere e capire il mondo. Lampedusa è Sicilia, è Italia. Non scordatevela.

Cosi è se vi pare.

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