Home » Province » Palermo » Discarica Bellolampo, aggiudicata gara per l’installazione degli impianti mobili

Discarica Bellolampo, aggiudicata gara per l’installazione degli impianti mobili

Discarica Bellolampo, aggiudicata gara per l’installazione degli impianti mobili

Le nuove apparecchiature per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti affiancheranno la struttura fissa esistente, in modo da evitare rallentamenti

PALERMO – Saranno realizzati con uno sconto di oltre un terzo rispetto alla somma stanziata gli impianti mobili per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti all’interno della piattaforma di Bellolampo. La gara d’appalto bandita a inizio primavera ha registrato un’ampia partecipazione. Sono state 79 le ditte che hanno presentato l’offerta per fornire il sito gestito a Palermo dalla partecipata comunale Rap delle tecnologie necessarie a garantire i processi di vagliatura e stabilizzazione biochimica, entrambi propedeutici allo smaltimento della spazzatura indifferenziata nella locale discarica.

Loveral si aggiudica l’appalto per Bellolampo

Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la Loveral Srl, ditta di Patti, in provincia di Messina, che ha presentato un’offerta del 36,493 per cento sulla base d’asta di circa un milione e mezzo di euro. La necessità di allestire gli impianti mobili deriva dal progetto parallelamente avviato per la riqualificazione del Tmb fisso di Bellolampo e dell’avvio dell’impianto che consentirà di produrre biometano dai rifiuti. Il progetto che è stato pensato da Rap e che ha ottenuto il benestare da parte della Regione prevede l’installazione di due batterie di impianti amovibili, con la garanzia che la loro entrata in funzione eviterà la possibilità che il ciclo di smaltimento della spazzatura possa subire dei rallentamenti e, di conseguenza, creare problemi di natura igienico-sanitaria a Palermo.

Rifiuti a Palermo e raccolta differenziata: il ruolo di Bellolampo

Il capoluogo di Regione resta la città in cui la questione rifiuti a Palermo è più delicata, nonché quella che appesantisce maggiormente i risultati della Sicilia in tema di differenziata. Il rapporto di Palermo con i rifiuti, anche per via della possibilità di avvalersi di una discarica pubblica destinata innanzitutto a soddisfare le esigenze della città, ha portato negli anni indirettamente a un rallentamento della crescita della raccolta differenziata.

Nel recente passato, a fare discutere sono state anche le iniziative legislative, all’interno delle finanziarie regionali approvate all’Ars, per stanziare contributi extra destinati a superare le criticità che periodicamente hanno interessato Bellolampo. Nella discarica palermitana finiscono, per via delle carenze di spazi dove abbancare, anche i rifiuti prodotti in diversi comuni della provincia. “I quantitativi di rifiuti urbani residuali, prodotti dalla città e conferiti alla piattaforma di Bellolampo, che non potranno essere trattati dall’impianto fisso esistente, stimato di capacità operativa massima di 550 tonnellate al giorno, rispetto alle mille previste e autorizzate – viene riportato in uno dei documenti messi a disposizione delle imprese che hanno partecipato alla gara d’appalto – saranno destinate all’impianto provvisorio, che nell’assetto previsto di 600 tonnellate al giorno potrà non solo integrare la capacità dell’impianto fisso per il trattamento dei rifiuti appena conferiti, ma anche trattare i rifiuti in giacenza nella piattaforma”.

Tempi dei lavori e continuità del servizio pubblico

Il cronoprogramma contenuto agli atti di gara prevede l’esecuzione di lavori per una durata di cinque mesi. Ciò significa che se il contratto con Loveral verrà firmato entro la fine del mese, il cantiere potrebbe protrarsi fino a fine anno. Non è la prima volta che la Rap punta sulle campagne di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti con impianti amovibili. Tra il 2017 e il 2018, a Bellolampo aveva operato la società Eco Ambiente Italia, società di proprietà della famiglia Caruso di Paternò.

Nel 2020, invece, un’altra istanza per avviare gli impianti mobili era stata bocciata dalla Regione per questioni legate alle autorizzazioni richieste dalla partecipata del Comune di Palermo. “Le scelte progettuali sono volte a garantire il mantenimento del servizio pubblico nella città, e per quanto possibile, nell’area metropolitana di Palermo, con la continuità del servizio di igiene ambientale di raccolta dei rifiuti urbani e spazzamento delle aree ad uso pubblico, nello specifico lo smaltimento dei rifiuti urbani residuali e dei rifiuti da spazzamento stradale”, è ciò che ha rappresentato Rap presentando l’ultimo progetto.

Termovalorizzatore Bellolampo e futuro della gestione rifiuti in Sicilia

Alla Loveral spetterà, tra le altre, la realizzazione di una tettoia metallica che coprirà la zona in cui i rifiuti arriveranno. L’area dovrà essere impermeabile e dovrà anche prevedere un sistema di convogliamento delle acque. Bellolampo è la zona in cui il governo Schifani ha deciso di realizzare uno dei due termovalorizzatori in Sicilia che, nelle intenzioni della Giunta, dovranno occuparsi negli anni a venire di buona parte dei processi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Nei giorni scorsi il progetto di fattibilità tecnica-economica è arrivato sul tavolo della Commissione tecnica-specialistica che, prima di passare alle valutazione degli impatti ambientali, dovrà attendere di scoprire se e quali osservazioni arriveranno dalla società civile. Il termine per presentarle scadrà nella prima metà di luglio.