“È inaccettabile che Governo regionale e Governo nazionale abbiano disertato il Consiglio comunale monotematico sulla discarica di Timpazzo”, ha affermato il senatore siciliano Pietro Lorefice. A giugno erano state eseguite cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, sottoposti ai domiciliari, a seguito dell’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caltanissetta e del reparto territoriale gelese.
Le misure cautelari
I reati contestati sono traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata nella discarica di contrada Timpazzo a Gela. A richiedere le misure cautelari, che partono dai risultati dell’indagine “Pi-Greco” e sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Caltanissetta, è la Direzione Distrettuale Antimafia.
“Chi ha responsabilità istituzionali e politiche sceglie di non esserci”
“Mentre un impianto strategico per la gestione dei rifiuti in Sicilia è vicino alla saturazione, chi ha responsabilità istituzionali e politiche sceglie di non esserci”, continua. “I cittadini meritano risposte e soluzioni, non poltrone vuote”, conclude il segretario di presidenza del Senato e Capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie.
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