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Si avvicina alla casa delle persone offese nonostante il divieto: uomo ai domiciliari

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Si avvicina alla casa delle persone offese nonostante il divieto: uomo ai domiciliari

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venerdì 24 Giugno 2022 - 11:52

L'uomo risulta indagato per atti persecutori aggravati, rapina aggravata e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Nella mattinata di ieri, i carabinieri della stazione di Brolo (ME) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale della sottoposizione agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dottor Angelo Vittorio Cavallo, nei confronti di un soggetto indagato per atti persecutori aggravati, rapina aggravata e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’attività condotta dai militari della stazione carabinieri di Brolo, che qualche giorno fa ha consentito di documentare la violazione della misura del divieto di avvicinamento alle persone offese a cui l’indagato era sottoposto dall’inizio di giugno.

Le violazioni e i domiciliari

I carabinieri, infatti, nel corso dell’intervento hanno avuto modo di riscontrare la presenza dell’uomo nei pressi dell’abitazione delle persone offese dai reati per i quali si procede, nonostante gli fosse stato imposto di non avvicinarsi.

Alla luce della comunicazione inoltrata dai carabinieri di Brolo e su richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo alla locale Procura della Repubblica, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti hanno disposto per l’uomo gli arresti domiciliari. Di fatto, si tratta delle stesse restrizioni a cui il soggetto era stato originariamente sottoposto lo scorso aprile.

Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, per l’esecuzione della misura cautelare, l’uomo è stato condotto alla propria abitazione. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

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