Milano, 3 ago. (askanews) – Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra il Consorzio Doc Delle Venezie e il Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano Ets, nell’ambito delle “Sere Fai d’Estate”. Dopo l’appuntamento all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, in provincia di Lecce, il calendario continuerà il primo agosto a Casa Macchi, a Morazzone (Varese), l’8 agosto al Castello di Avio, a Sabbionara di Avio (Trento), e il 16 agosto alle Saline Conti Vecchi di Assemini (Cagliari).
La collaborazione, avviata nel 2025 e giunta al secondo anno, porta il Pinot Grigio Doc Delle Venezie in alcuni dei Beni gestiti dal Fai attraverso appuntamenti che affiancano vino, visite, musica e patrimonio storico e paesaggistico. L’iniziativa rientra nelle attività sviluppate dal Consorzio con istituzioni e organizzazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio italiano.
Il primo appuntamento della stagione si è già svolto all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate (Lecce). Il programma proseguirà il primo agosto a Casa Macchi, a Morazzone (Varese), dimora ottocentesca dove la serata sarà dedicata alla musica jazz. L’8 agosto la collaborazione farà tappa al Castello di Avio, a Sabbionara di Avio (Trento), Bene Fai situato all’interno del territorio della Doc Delle Venezie. La serata, in prossimità della notte di San Lorenzo, comprenderà visite, intrattenimento e degustazioni di Pinot Grigio Doc Delle Venezie. L’ultimo appuntamento ùè previsto il 16 agosto alle Saline Conti Vecchi di Assemini (Cagliari), con una serata che unirà musica dal vivo e la visita al contesto della laguna.
“Il rinnovo di questa collaborazione rappresenta per noi la conferma di una visione condivisa con il Fai, orientata a promuovere il meglio dell’Italia attraverso esperienze autentiche, coinvolgenti e capaci di generare valore per i territori” ha affernmato Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc Delle Venezie, spiegando che “il Fai svolge un ruolo straordinario nella tutela, nella valorizzazione e nella restituzione alla collettività del patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico italiano, contribuendo a rafforzare la consapevolezza del legame profondo tra identità, bellezza e responsabilità verso le generazioni future”.
“Portare questi valori nei Beni del Fai significa inserirli in luoghi simbolo dell’eccellenza italiana, nei quali il patrimonio storico-culturale dialoga in modo naturale con il paesaggio, le comunità e le produzioni del territorio” ha aggiunto Sequino, concludendo che “vogliamo continuare a costruire occasioni di incontro tra realtà diverse ma unite dalla medesima visione, affinché vino, cultura e territorio possano raccontarsi insieme”.
Il Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie è stato costituito nel 2017 dalla filiera vitivinicola del Nordest con un modello di integrazione interregionale. La base produttiva dichiarata comprende 27mila ettari e una produzione pari a 230 milioni di bottiglie, con una filiera formata da 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento. Secondo i dati del Consorzio, la Doc Delle Venezie rappresenta l’85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale.

