Oggi, è il giorno del dolore. La chiesa di Santa Maria Assunta a Favara, in provincia di Agrigento, ha accolto il feretro di Gabriele Vaccaro per l’ultimo saluto. La gente si stringe attorno alla famiglia del ragazzo ucciso la notte tra il 18 e il 19 aprile a Pavia colpito, secondo le indagini, da un minorenne. In corso le indagini per accertare le responsabilità.
Davanti alla chiesa uno striscione: “Il tuo sorriso resterà in eterno”. Gli amici di Gabriele hanno atteso il feretro indossando la maglia numero 2, che ha sempre accompagnato il giovane durante la sua carriera nel calcio dilettantistico.
Rabbia, commozione, silenzio, lacrime affollano la piazza antistante la chiesa. Alle esequie hanno partecipato oltre ai sindaci di Favara e Pavia, rispettivamente Antonio Palumbo e Michele Lissia, anche i primi cittadini del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, il prefetto del capoluogo, Salvatore Caccamo accompagnato dalle alte cariche militari.
L’omelia del Vescovo Damiano e l’invito alla comunità: “Restare umani”
Durante l’omelia il vescovo Alessandro Damiano, con la voce rotta dalle lacrime, ha esortato la comunità a “restare umani” nonostante l’episodio di “violenza gratuita”. “Vogliamo credere che Dio ha già fatto una cosa nuova con Gabriele, donandogli la vita eterna nel momento stesso in cui gli è stata rubata la vita terrena. Vogliamo credere che vuole fare una cosa nuova con ciascuno di noi, liberandoci dall’assuefazione e dalla rassegnazione all’odio, alla violenza e alla sete di vendetta e aiutandoci a imparare dagli errori”; ha continuato il vescovo della Chiesa Agrigentina.
La lettera della fidanzata: “Arrivederci”
Toccante la lettera che la fidanzata Roberta ha voluto dedicare al suo grande amore: “Non ti scrivo una lettera ma di arrivederci. Oggi mi sento vuota, ma ho i tuoi amici, la tua famiglia, la tua gemellina. In questi giorni sei stato proprio tu a darmi la forza di restare accanto alla tua famiglia. Proverò a prendermi cura di loro, proprio come avresti fatto tu. Lo sai, io non sono così forte, ma se ci sono riuscita è stato solo perché tu mi hai tenuto la mano. So che continuerai a guidarmi. Fai buon viaggio, amore nostro so che anche da lassù continuerai a essere la persona meravigliosa che sei, portando il tuo sorriso a tutti, ti amerò e ti ameremo fino al nostro ultimo respiro”.
All’uscita del feretro un grande applauso ha rotto il muro del silenzio e delle lacrime. Dei palloncini bianchi e celeste sono volati in cielo: “Ciao Gabriele”.
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