Donazione organi: tanta strada da fare anche sul fronte della sensibilizzazione - QdS

Donazione organi: tanta strada da fare anche sul fronte della sensibilizzazione

Pietro Vultaggio

Donazione organi: tanta strada da fare anche sul fronte della sensibilizzazione

giovedì 11 Luglio 2019 - 00:01
Donazione organi: tanta strada da fare anche sul fronte della sensibilizzazione

Un tema sociale ma anche culturale. Occorre capire cosa voglia dire diffondere la vita. Nei giorni scorsi un convegno nel capoluogo agrigentino: obiettivo sensibilizzare i cittadini

AGRIGENTO – Il problema della bassa percentuale di donazioni di organi colpisce tutto il territorio nazionale, ma in particolar modo la Sicilia.

Pochi i casi di espianto di organi all’unità operativa di Anestesia e Rianimazione del San Giovanni di Dio. Nell’agrigentino, infatti, la cultura della donazione stenta a prendere piede, anche a causa di una carente informazione. Per questo, è stato organizzato un convegno all’hotel Dioscuri, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini.

“Riteniamo – ha affermato Giovanni Vento, presidente dell’Ordine dei medici di Agrigento – ci sia molto da fare in termini di informazione e formazione per diffondere la cultura sul tema. È importante capire che donare significa dare forza alla vita, attraverso un atto di responsabilità, di coscienza, di amore. Un processo che deve essere alimentato e rafforzato dalla stessa collettività”.

Una giornata importante per incentivare questa pratica e per aiutare il prossimo. “Durante il convegno – ha commentato Piero Luparello, vice presidente dell’Ordine dei medici di Agrigento – abbiamo affrontato anche l’aspetto sociale, oltre che culturale. Ci auguriamo che si possa oggi divulgare la donazione degli organi per una società migliore”.

Presente, tra i relatori, anche Alessandro Bertani, responsabile della divisione di Chirurgia toracica e Trapianto di polmoni all’Ismett di Palermo: “La donazione degli organi – ha affermato – è un evento di particolare rilevanza in un periodo storico in cui la discrepanza tra il numero dei donatori e il numero delle persone bisognose è ancora in difficoltà. Nel contesto dell’attività di trapianto polmonare di cui mi occupo, la donazione degli organi riflette particolare importanza perché i polmoni sono tra gli organi più complessi e più difficili da procurare”.

“La sensibilizzazione e la conoscenza dei processi – ha concluso Bertani – è il punto fondamentale per migliorare sempre più questa attività così importante per cui il fine ultimo è quello di salvare la vita a tante persone che ne hanno bisogno”.

La divulgazione è importante soprattutto se il tema è la medicina. Molte persone vivono tra i propri limiti, senza sapere che si può fare molto di più per sé stessi e gli altri. Donare qualcosa non è mai semplice, così come dare il proprio tempo, i propri sentimenti. È opportuno fermarsi a riflettere un attimo su cosa si possa fare per diventare persone migliori.

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