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Dopo l’allungamento la Cruise Roma è in piena attività

redazione

Dopo l’allungamento la Cruise Roma è in piena attività

giovedì 25 Aprile 2019 - 00:00
Dopo l’allungamento la  Cruise Roma è in piena attività

La “nuova” nave è tornata a servire il collegamento giornaliero Civitavecchia-Porto Torres- Barcellona. L’inserimento del troncone di 29 metri si è tradotto per i passeggeri in più servizi e comfort

Grimaldi effettua un cambio presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo: esce la Cruise Roma, entra la Cruise Barcelona. Lo scorso 5 aprile, a conclusione delle operazioni di allungamento e ammodernamento iniziate a gennaio, la prima nave del Gruppo armatoriale partenopeo ha lasciato i cantieri palermitani per tornare operativa e lasciare spazio alla sua gemella, che subirà gli stessi importanti interventi.

Così, dopo quasi tre mesi di fermo, la “nuova” Cruise Roma è tornata a servire il collegamento giornaliero Civitavecchia-Porto Torres- Barcellona. L’inserimento del troncone di allungamento di circa 29 metri si è tradotto per i passeggeri in più servizi e comfort, grazie all’aggiunta di 20 cabine, un ristorante self service e quattro sale poltrone, e all’incremento di capacità del ponte auto.

Dei 3.500 passeggeri che la nave può attualmente ospitare, quasi 2.000 possono scegliere di alloggiare nelle confortevoli cabine esterne o interne, mentre 600 possono viaggiare in comode poltrone reclinabili. Inoltre, i ristoranti della Cruise Roma sono in grado di accogliere 850 persone, 280 in più rispetto a prima.

Per quanto riguarda il trasporto merci, invece, il cruise ferry dispone ora di una superficie destinata ai veicoli commerciali ancora più ampia. Si passa infatti da una capacità di carico di 170 veicoli commerciali a 210, un aumento del 23,5% circa.

È stata colta, inoltre, l’occasione per svolgere a bordo della Cruise Roma anche una serie di lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato macchinari, impianti e aree (ponti garage, ponti esposti, aree pubbliche) su cui sarebbe stato difficile intervenire durante l’esercizio della nave.

Infine, anche in questo importante progetto il Gruppo Grimaldi non ha tralasciato l’aspetto ambientale: a bordo del cruise ferry sono stati installati degli scrubber per la depurazione dei gas di scarico, e un impianto di mega batterie al litio della capacità di oltre 5 MWh per alimentare la nave durante le soste nei porti, al fine di raggiungere l’obiettivo promosso dal Gruppo di “zero emissioni in porto”.


Intervista al sindaco Leoluca Orlando sull’importanza dei cantieri navali di Palermo
“Una grande fabbrica di professionalità integrata nella dimensione mediterranea”

Interventi come quelli commissionati dal Gruppo Grimaldi allo stabilimento Fincantieri di Palermo per l’allungamento dei suoi due cruise ferry rappresentano senza dubbio un’importante opportunità in termini economici e occupazionali per il territorio. Dello stato del cantiere di Palermo e del particolare legame tra la città e la compagnia armatoriale partenopea abbiamo parlato con il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando.

Palermo ha il privilegio di essere una delle poche città italiane a ospitare un cantiere navale. Come si collocano le attività di Fincantieri a Palermo nel più ampio quadro dell’economia locale e che effetti hanno sull’occupazione?
“I cantieri navali rappresentano un elemento di grandissima importanza nel tessuto produttivo della nostra città e sono storicamente un’esperienza di eccellenza a servizio della cantieristica di tutto il Paese. Essi occupano oltre 1.100 persone fra dipendenti diretti e indotto. Basterebbe questo dato numerico a descrivere l’importanza strategica dei cantieri per la nostra città, ma la presenza di questa grande fabbrica di professionalità ha un valore ancora maggiore nel percorso di una città che sta riscoprendo la sua dimensione mediterranea. Una città che attraverso questo processo ha visto tutti gli indici economici risalire le classifiche. Palermo è la città in Italia che dopo Bologna ha il più alto indice di transazioni immobiliari, la città che fa registrare una diminuzione della disoccupazione del 4,4%, la città che vive un incremento turistico del 13% per l’anno 2017 e ancora non sono disponibili i dati relativi al 2018, anno in cui Palermo è stata designata Capitale italiana della Cultura, e non ultimo la città che per il 2018 ha registrato il più basso tasso di delittuosità affermandosi come la città più sicura d’Italia. In questa congiuntura generale, che vede Palermo vivere una vera e propria rinascita, i cantieri navali sono un connotato culturale proprio di una città che riscopre e vive il suo rapporto col mare e la sua natura di porta mediterranea dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Africa”.

Riguardo alle condizioni e alla competitività dei cantieri Fincantieri di Palermo Lei ha più volte espresso preoccupazione negli ultimi anni, eppure una grande multinazionale quale il Gruppo Grimaldi ha voluto investire ancora una volta proprio lì. A cosa crede sia dovuta questa scelta?
“Ritengo di non essere in errore se affermo che il Gruppo Grimaldi ha sempre avuto un rapporto particolare con la città di Palermo. Grimaldi ha, negli anni, saputo investire e cogliere le opportunità che il cantiere di Palermo offriva, credendo e investendo nell’alta professionalità delle maestranze palermitane. Una importante conferma del rapporto fra il Gruppo Grimaldi e la nostra città fu testimoniato quando tra il 1998 e il 2001, con il suo intervento economico, facendo una scelta che comportava delle perdite per il Gruppo, scongiurò la chiusura dei Cantieri navali salvando migliaia di posti di lavoro, trasferendo la commissione della costruzione di quattro navi Ro-Ro Cargo sul nostro territorio”.

È recente la notizia di un accordo tra Fincantieri e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale per il rilancio del cantiere di Palermo. Che ruolo ha avuto l’Amministrazione comunale nel raggiungimento di questo obiettivo? Quali benefici si aspetta per la città?
“L’Amministrazione comunale di Palermo opera in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale e segue e sostiene l’importante realtà produttiva dei cantieri, sollecitando iniziative volte alla promozione dei cantieri e allo sviluppo della Città e della sua area metropolitana. L’Amministrazione apprezza, pertanto, l’accordo che rientra nella propria visione e progettualità”.

Lo scorso anno ha conferito a Eugenio Grimaldi, armatore e Line Manager delle linee Short Sea dell’omonimo Gruppo, la cittadinanza onoraria della città di Palermo. In che modo il Gruppo armatoriale napoletano ha contribuito allo sviluppo del territorio del capoluogo siciliano?
“La cittadinanza onoraria a Eugenio Grimaldi è stato un modo per confermare l’apprezzamento della città a questa realtà imprenditoriale che ha deciso di legare la sua storia e il suo futuro alla città di Palermo e ai palermitani. Una storia che scegliamo di percorrere insieme per confermare sempre più la natura di Palermo porta mediterranea dell’Europa, dell’Africa e del Medioriente e per rafforzare il ruolo del nostro porto e dei cantieri navali di Palermo”.

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