Parte una nuova procedura di reclutamento per l’anno 2026 del ministero della Giustizia, finalizzata all’inserimento di 45 operatori a tempo indeterminato. Questa selezione non segue l’iter del classico concorso con prove scritte e orali, ma è incentrata sul sistema dell’avviamento numerico riservato alle categorie protette.
Le nuove figure professionali saranno inquadrate come operatori (Area II, fascia economica F1) e presteranno servizio nelle sedi del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità su tutto il territorio nazionale.
Come funziona il reclutamento
A differenza di un tradizionale concorso, in questo caso l’ente applica la Legge numero 68/1999 per garantire il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
L’assunzione avviene tramite avviamento numerico: il ministero richiede direttamente ai Centri per l’Impiego i nominativi necessari attingendo dalle liste del collocamento mirato. Non è quindi previsto l’invio di una domanda di partecipazione direttamente al ministero, ma è fondamentale la posizione ricoperta nelle graduatorie provinciali.
I requisiti
Per essere inclusi in questa procedura, i candidati devono possedere i seguenti requisiti:
- Appartenenza alle categorie protette: essere persone con disabilità ai sensi della legge n. 68/1999.
- Iscrizione al collocamento mirato: essere regolarmente iscritti nelle liste presso il Centro per l’Impiego (CPI) competente per territorio.
- Requisiti generali: possesso della cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici.
- Idoneità fisica: capacità di svolgere le mansioni previste dal profilo di Operatore amministrativo/operativo.
La prova di idoneità
Anche se non si tratta di un concorso ministero della Giustizia comparativo (dove vince chi ha il punteggio più alto), i candidati individuati dai centri per l’impiego dovranno comunque sostenere una prova di idoneità.
- Convocazione: il centro per l’Impiego segnala i nominativi in base all’anzianità di iscrizione, al carico familiare e alla situazione economica.
- Svolgimento della prova: I selezionati vengono convocati per verificare la capacità pratica di svolgere le mansioni richieste.
- Assunzione: Superata la prova, si procede alla firma del contratto a tempo indeterminato
Come candidarsi
Se si cercano informazioni su come partecipare al concorso, è bene ricordare che la gestione è totalmente decentrata.
Ecco cosa fare per non perdere l’opportunità:
- Non inviare Curriculum Vitae al ministero: la candidatura non viene gestita dagli uffici centrali della Giustizia.
- Controllate nel centro per l’impiego di competenza: monitorare costantemente i bollettini ufficiali e i siti web del tuo CPI di residenza.
- Aggiornare i dati: assicurarsi che il proprio ISEE e lo stato occupazionale siano aggiornati nelle liste del collocamento mirato per mantenere una buona posizione in graduatoria.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

