Milano, 18 mag. (askanews) – Far rinascere marchi storici italiani, con piattaforme asiatiche, stile e componentistica nazionale e assemblaggio in Molise. È la nuova scommessa di Massimo Di Risio, fondatore e presidente di DR Automobiles Groupe, che con il progetto Historic Italian Brands riporta sul mercato i brand Itala e Osca.
“È un passo importantissimo, il primo di un progetto che punta a far rinascere marchi storici gloriosi italiani non più in attività”, ha spiegato Massimo Di Tore, responsabile marketing e comunicazione di DR Automobiles e Historic Italian Brands. L’obiettivo è realizzare modelli con “gran parte del valore prodotto in Italia”, coinvolgendo eccellenze nazionali ma partendo dalla condivisione di piattaforme asiatiche.
Il primo passo è Itala 35, svelata al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, città dove il marchio nacque nel 1903. Il modello richiama la 35/45 HP vincitrice nel 1907 del raid Pechino-Parigi con il principe Scipione Borghese e sarà il primo di sei nuovi modelli Itala. Le prime consegne sono previste da settembre.
Il progetto industriale poggia su Fabbrica Italia, società che gestirà due nuovi impianti a Macchia d’Isernia, in Molise, dedicati esclusivamente a Itala e Osca. Il primo stabilimento è in fase di completamento e sarà inaugurato a settembre.
La formula resta quella già sperimentata da DR: piattaforme asiatiche e completamento in Italia. Per Itala il partner tecnico è Gac, tra i principali costruttori cinesi, mentre lo stile è stato affidato a Italdesign, la società torinese fondata da Giorgetto Giugiaro e recentemente ceduta dal gruppo Volkswagen alla multinazionale indiana Ust. Telaio e powertrain sono di produzione Gac, ma gestione elettronica, infotainment, sospensioni, freni e interni sono stati sviluppati o gestiti internamente sotto la direzione dell’ingegner Roberto Fedeli, ex Ferrari, Maserati e Alfa Romeo, Fedeli.
La quota di valore generata in Italia crescerà progressivamente, attraverso il coinvolgimento di fornitori nazionali per interni in pelle e Alcantara, cerchi, pneumatici, parti in carbonio e carrozzeria. L’impostazione punta a coniugare rapidità industriale, contenimento dei costi di sviluppo e posizionamento premium luxury.
Itala 35 è un crossover compatto con motore 1.5 Tgdi, velocità massima superiore a 190 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 7,5 secondi e consumo medio dichiarato di 6,8 litri/100 km. La dotazione è “full optional”, con tetto panoramico, due schermi digitali, Adas di secondo livello e parcheggio automatico. Il prezzo sarà di 35mila euro “tutto incluso”. A breve arriveranno altri due crossover/Suv a benzina, Itala 56 da 4,68 metri e 170 CV e Itala 61 da 4,98 metri e 231 CV. Seguiranno modelli superhybrid, full hybrid, range extender e full electric. I modelli elettrici e range extender avranno, secondo la società, almeno il 50% del valore generato in Italia.
Il piano commerciale parte da Torino, con l’inaugurazione del primo showroom Itala-Osca in partnership con il gruppo Biauto. La strategia prevede una rete dedicata in Italia, con 50 showroom entro la fine del 2026 e poi l’espansione sui principali mercati internazionali.
Osca, marchio fondato nel 1947 dai fratelli Maserati e legato al motorsport, sarà il secondo tassello del progetto. Il primo modello della nuova gamma sarà presentato “a breve”. Il progetto Hib, potrebbe non esuarirsi con Itala e Osca: “Non escludiamo che possano essercene altri in futuro”, ha detto Di Tore.

