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Droni contro gli abusi edilizi: a Catania un piano per far uscire allo scoperto gli illeciti

Droni contro gli abusi edilizi: a Catania un piano per far uscire allo scoperto gli illeciti

Approvato una delibera di giunta che affida alla Direzione urbanistica e alla Polizia municipale il compito di lavorare a un programma comunale di monitoraggio aereo mediante sistemi “Uas”

CATANIA – Far decollare i droni contro l’abusivismo edilizio. È la strategia che a Catania vorrebbe adottare l’amministrazione comunale guidata da Enrico Trantino. Il sindaco e gli assessori che compongono la giunta lunedì hanno approvato una delibera riguardante un atto di indirizzo politico-amministrativo che affida alla direzione urbanistica e alla Polizia municipale il compito di lavorare a un programma comunale di monitoraggio aereo mediante sistemi Uas. L’acronimo sta per Unmanned Aircraft System, ovvero sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.

Droni contro l’abusivismo edilizio a Catania, il piano del Comune

L’uso di sistemi Uas “costituisce strumento tecnico idoneo all’individuazione preventiva di trasformazioni urbanistiche ed edilizie potenzialmente abusive, all’aggiornamento e verifica delle banche dati territoriali, alla pianificazione dei sopralluoghi ispettivi, all’ottimizzazione delle risorse umane e strumentali dell’ente, al miglioramento dell’efficacia e tempestività dell’azione amministrativa”, si legge nel documento votato dalla giunta.

Abusivismo edilizio a Catania, il monitoraggio del territorio con i droni

Quella dell’abusivismo è una piaga che interessa Catania da vicino. L’estensione del territorio e l’edificazione selvaggia del passato hanno creato uno scenario per molti tratti caotico e in qualche modo ideale per chi è interessato a compiere ulteriori abusi, sperando di non essere individuato. Tramite il sorvolo dei droni l’amministrazione punta alla repressione degli illeciti ma anche ad aggiornare, in maniera più celere e dettagliata, la cartografia. “Il territorio comunale di Catania presenta una significativa estensione e complessità insediativa, che rende necessario l’impiego di strumenti tecnologicamente avanzati per il monitoraggio e la verifica delle trasformazioni territoriali – si legge nel documento –. L’attività di vigilanza urbanistico-edilizia costituisce funzione fondamentale dell’ente locale finalizzata alla tutela della legalità, della sicurezza urbana, del corretto assetto del territorio e della salvaguardia del paesaggio”.

Monitoraggio aereo Catania, entro dicembre il progetto tecnico-operativo

Il mandato agli uffici fissa anche al 31 dicembre la data entro cui dovrà essere redatto il progetto tecnico-operativo. Quest’ultimo dovrà contenere riferimenti a quali aree individuare come prioritarie per il monitoraggio, alle caratteristiche tecniche dei droni che verrebbero impiegate e, di conseguenza, stabilire anche una stima dei costi che Palazzo degli Elefanti dovrebbe affrontare per dotarsi di un servizio mai implementato nella macchina amministrativa.

I funzionari dovranno stilare un’analisi costi-benefici da cui possa emergere la convenienza per il Comune di investire nelle nuove tecnologie. “Il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione impone l’adozione di strumenti innovativi finalizzati a incrementare efficacia, efficienza, economicità e tempestività dell’azione amministrativa”, è il punto da cui la giunta Trantino si è mossa.

Droni e privacy, i limiti per i controlli a distanza

Al contempo c’è la consapevolezza che l’introduzione di controlli da remoto, tramite l’impiego di aeromobili senza equipaggio, debba avvenire secondo “di criteri di sicurezza, proporzionalità al rischio e tutela degli altri utenti dello spazio aereo” ma anche tenendo conto di un tema che sta diventando sempre più centrale nel dibattito politico: la tutela della privacy.

La diffusione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale ha aumentato esponenzialmente le possibilità di monitoraggio e controllo dei territori, ma al contempo ha dato il la – in caso di abusi nell’utilizzo – a possibili operazioni di sorveglianza a danno dei cittadini. Nell’atto di indirizzo approvato dalla giunta si specifica che tutto dovrà avvenire in linea con le normative vigenti anche a livello europeo e, inoltre, che “le immagini, i rilievi aerofotogrammetrici, le ortofoto, le elaborazioni Gis, le nuvole di punti ed ogni altro dato acquisito mediante sistemi Uas dovranno essere utilizzati esclusivamente per finalità istituzionali”.

Catania, i precedenti sull’uso dei droni per i controlli

La limitazione alla materia urbanistica dell’uso dei droni richiama una vicenda accaduta nel recente passato proprio a Catania. L’amministrazione comunale aveva pensato – e in tal senso aveva anche avviato una procedura di gara – di assegnare alla polizia municipale dei droni da utilizzare per il contrasto degli illeciti in materia di gestione dei rifiuti. Il progetto avrebbe visto l’impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto per dare la caccia agli sporcaccioni, ma alla fine l’amministrazione dovette retrocedere dal proposito: la giurisprudenza ha stabilito che i vigili urbani non hanno la possibilità di eseguire questo genere di attività.