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Due pazienti morti al Cannizzaro di Catania, chiesta la conferma dell’ergastolo per un infermiere

Due pazienti morti al Cannizzaro di Catania, chiesta la conferma dell’ergastolo per un infermiere
Ospedale Cannizzaro di Catania

L’operatore sanitario era stato condannato con prima sentenza a gennaio 2025

Chiesta la conferma della condanna all’ergastolo per l’infermiere Vincenzo Villani Conti, 52 anni, accusato dell’omicidio di due pazienti mentre erano ricoverate nell’ospedale Cannizzaro. La richiesta è stata fatta dalla Procura generale di Catania alla Corte d’assise d’appello

La vicenda è legata alla morte di due pazienti, un’ultrasessantenne e un’ottantenne, avvenute rispettivamente il 2 dicembre del 2020 e il 16 gennaio del 2021. Il 16 gennaio 2025 c’era già stata la sentenza di primo grado, adesso la sostituta procuratrice generale Miriam Cantone e la sostituta procuratrice Alessandra Russo hanno sollecitato la conferma dell’ergastolo.

Le parti civili, familiari delle vittime, l’associazione Codici e l’azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania, si sono unite alla richiesta dell’accusa. Il processo riprenderà il prossimo 7 maggio con l’arringa.

Secondo l’accusa, a causare il decesso dei due pazienti sarebbe stata la somministrazione di forti dosi di sedativi, risultati letali, da parte dell’imputato. A far partire l’inchiesta la denuncia alla Procura da parte di due medici, uno psichiatra e uno psicologo, che lo avevano in cura. Dopo aver raccolto “le confidenze” dell’infermiere, i due hanno deciso di raccontare tutto in Procura la quale ha aperto un’indagine che ha portato alla condanna.

Incendio all’ospedale Cannizzaro di Catania

A fine marzo all’ospedale Cannizzaro si era verificato un incendio. Le fiamme erano state localizzate tra il settimo e l’ottavo piano in un vano tecnico. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale etneo e la polizia oltre che, naturalmente, al personale sanitario.

Disposta evacuazione dei pazienti

In via precauzionale era stata disposta l’evacuazione dei pazienti presenti al settimo piano: alcuni sono stati accompagnati attraverso le scale antincendio, mentre altri sono stati trasferiti dall’interno della struttura con il supporto del personale sanitario e degli addetti alla sicurezza. A scopo precauzionale, i pazienti dei reparti più vicini sono stati momentaneamente spostati nell’antistante Centro Congressi.

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