Economia, competitività, costo della vita, migrazione e sicurezza. Sono i temi al centro degli Study Days del gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo, iniziati oggi, lunedì 12 ottobre, a Taormina e in programma fino a giovedì 15.
Oltre 140 eurodeputati si riuniscono nella Perla dello Ionio insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e al presidente del PPE Manfred Weber.
Von der Leyen è arrivata nel pomeriggio a Catania con un volo di Stato, accolta sulla pista dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” dal prefetto Pietro Signoriello, dal questore Giuseppe Bellassai e dal vicesindaco Massimo Pesce. L’incontro rappresenterà un momento di confronto sulle priorità della seconda metà della legislatura europea 2024-2029, con l’obiettivo di verificare i risultati raggiunti e definire le iniziative da portare avanti in vista delle prossime elezioni europee.
Weber: “Per noi non è un incontro come tutti gli altri”
“È davvero un piacere essere qui in Sicilia, in questo momento. Il nostro gruppo, il PPE, è il più grande gruppo politico del Parlamento europeo e dell’Unione europea – ha dichiarato Manfred Weber, sottolineando il valore politico dell’appuntamento -. Per noi, questo incontro in Italia, in Sicilia, non è una riunione come tutte le altre. Si svolge in un momento importante del mandato. Siamo infatti arrivati a metà del percorso a livello europeo, dopo le elezioni del 2024 e in vista delle prossime elezioni del 2029″.
“È il momento di fare una riflessione, i cittadini si aspettano risposte”
Il presidente del PPE ha evidenziato la necessità di fare un bilancio dell’attività svolta e individuare le priorità per il futuro. “È il momento di fare una riflessione su quanto abbiamo già realizzato, sulle promesse mantenute nei confronti dei cittadini e su ciò che ci attende”.
Tra i principali temi in agenda, Weber ha indicato quelli più vicini alle aspettative dei cittadini europei, a partire dall’economia. “Il primo riguarda l’economia, i posti di lavoro ben retribuiti, il costo della vita e i prezzi dell’energia. I cittadini si aspettano risposte dalla politica su questi temi. L’Europa sta già lavorando per investire nella competitività, creare nuovi posti di lavoro e rafforzare le proprie capacità industriali”.
Sulla sicurezza e la gestione dei flussi migratori
L’altro grande capitolo è quello della sicurezza, con particolare attenzione alla gestione dei flussi migratori e alla protezione delle frontiere. “Il secondo grande tema riguarda la migrazione e la sicurezza, sotto diversi aspetti. Si tratta di proteggere le nostre frontiere e garantire che i cittadini possano vivere in un contesto sicuro, tenendo conto anche del fatto che la guerra è ancora in corso sul suolo europeo, in Ucraina”.
Questioni che saranno al centro del confronto tra i rappresentanti del PPE durante i quattro giorni di lavori.
Falcone: “Momento straordinario per la Sicilia”
A promuovere gli Study Days del PPE a Taormina è stato l’europarlamentare di Forza Italia Marco Falcone, che ha sottolineato la rilevanza della presenza dei vertici europei in Sicilia. “Ci troviamo a vivere a Taormina uno dei momenti più straordinari che riguardano la Sicilia in tempi recenti. La presenza della presidente Metsola, della presidente von der Leyen e del presidente Weber, ma anche della senatrice Stefania Craxi, sono tutti elementi che ci fanno ben sperare e ci dicono che l’Europa non è così lontana dai nostri territori e dalla Sicilia“.
Falcone ha indicato nella definizione di una piattaforma programmatica uno degli obiettivi principali dei lavori, per rafforzare il ruolo del PPE nelle scelte europee.
“Vogliamo porre le basi per una piattaforma concreta e programmatica, nell’ottica di una fase in cui il PPE possa giocare una partita da protagonista per far sentire l’Europa non soltanto una potenza economica, ma per farla anche diventare protagonista nello scenario geo-economico internazionale”.
“Siamo convinti – ha concluso Falcone – che questo appuntamento a Taormina possa rappresentare un passaggio importante in questa direzione e il PPE farà la sua parte per trovare le soluzioni necessarie sulle priorità strategiche per l’Europa e per il nostro Paese”.
Gli Study Days proseguiranno fino a giovedì 15 ottobre, con il confronto tra gli eurodeputati e i vertici del gruppo sulle sfide economiche, sociali e geopolitiche che attendono l’Unione nella seconda metà della legislatura.
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