Efficienza energetica, fiducia agli amministratori di condominio - QdS

Efficienza energetica, fiducia agli amministratori di condominio

Rosario Battiato

Efficienza energetica, fiducia agli amministratori di condominio

martedì 25 Giugno 2019 - 00:00
Efficienza energetica, fiducia agli amministratori di condominio

Anaci ha firmato un accordo con Snam per la formazione dei propri iscritti sui vantaggi dell’ecobonus. In Sicilia l’80% degli immobili si trova nelle ultime due classi energetiche. Solo l’1% in fascia A

PALERMO – Il futuro dell’edilizia è nella riqualificazione energetica e nella messa in sicurezza, due opzioni che i siciliani non sembrano voler prendere in considerazione nonostante le opportunità concesse dagli incentivi statali.

ACCORDO CON VISTA SUL FUTURO
Tep Energy solution, la controllata di Snam attiva nell’efficienza energetica, e Anaci, l’Associazione nazionale degli amministratori condominiali e immobiliari (circa 8 mila gli iscritti), hanno firmato un accordo di collaborazione volto alla promozione della riqualificazione energetica degli edifici residenziali in Italia. Un’intesa con un obiettivo specifico: contribuire al raggiungimento degli importanti obiettivi nazionali di efficienza energetica e promuovere soluzioni per rendere gli edifici più sostenibili e sicuri. Si lavorerà anche in funzione delle opportunità offerte dagli incentivi statali: Ecobonus e Sismabonus in particolare.

FORMAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Tra i punti dell’accordo c’è il contributo di Tep alla formazione degli amministratori di condominio sui servizi a disposizione per l’efficientamento dei consumi e il consolidamento anti-sismico degli edifici. L’associazione di categoria metterà a disposizione la propria piattaforma di formazione e servizi per far conoscere ai propri associati le soluzioni di Tep che attualmente coinvolgono circa 400 condomini in tutta Italia. I lavori, grazie alle opportunità degli incentivi dell’ecobonus, saranno finanziati tramite il risparmio sui consumi e la cessione del credito d’imposta. Nel pacchetto sono inclusi interventi differenti, tra questi la realizzazione di “cappotti termici”, la sostituzione degli infissi, la riqualificazione delle centrali termiche, ed è possibile risparmiare fino alla metà dei consumi energetici, migliorare il comfort delle unità immobiliari e la sostenibilità degli edifici e aumentarne il valore di mercato fino al 10-15%.

IN SICILIA SI SPENDE POCO PER RIQUALIFICARE
L’ultimo rapporto dell’Enea, relativo ai numeri dell’Ecobonus 2017, ha evidenziato un investimento da parte delle famiglie italiane per 3,7 miliardi di euro, pari a 420mila interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio di oltre 1300 Gwh/anno. Minimo il contributo siciliano: soltanto 80 milioni di euro, cioè il 2% del totale, e 11mila interventi.

CASE SCADENTI
L’Osservatorio regionale ed Ufficio statistico dell’Energia della Regione siciliana ha realizzato un quadro aggiornato, considerando il periodo compreso tra il 2009 e l’ottobre 2017, dell’edilizia isolana e dei suoi deficit in materia energetica. Sono state registrate 433.898 certificazioni e con l’80% del totale intrappolato tra le ultime due classi energetiche (F e G). In particolare, ce ne sono 256 mila nell’ultima classe (G, pari al 65% del totale) e poco più di 70mila nella penultima (F, 16% del totale). Le prime classi, cioè la fascia A e A+, raggiungono di poco le 2 mila unità, una porzione pari all’1% del totale, mentre nella seconda, cioè la classe B, ci si avvicina alle diecimila unità che statisticamente non valgono più del 2% del totale.

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