CATANIA – Meno di un mese. Tanto manca all’appuntamento con le elezioni amministrative che, nella provincia di Catania, riguardano nove comuni: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni. Mercoledì scorso si sono chiuse le liste che consegnano un quadro politico complesso del panorama all’ombra dell’Etna. Dove, quando presenti, le coalizioni hanno fatto fatica a trovare la sintesi, arrivando spesso divise.
Bronte e il centrodestra diviso
A Bronte, ad esempio: qui i candidati sono quattro, due per il centrodestra – Giuseppe Castiglione, deputato di Forza Italia e genero dell’attuale primo cittadino, Pino Firrarello che si presenta con Forza Italia e altre quattro liste, e Giovanna Caruso, appoggiata da Fratelli d’Italia e Lega – e due per il centrosinistra, Graziano Calanna, candidato sindaco per il Pd e civiche e Giuseppe Gullotta candidato di Controcorrente, movimento di Ismaele La Vardera.
San Giovanni La Punta: coalizioni frammentate
Un quadro frammentato che non cambia a San Giovanni La Punta dove il centrodestra diviso si presenta: da un lato c’è il candidato Mario Brancato, sostenuto da otto liste tra cui Forza Italia, Sud chiama Nord, Autonomisti, Noi Moderati. Dall’altro Santo Trovato che, invece, ha il sostegno di Fratelli d’Italia e Lega, per un totale di quattro liste. L’uscente Nino Bellia, che ha raccolto l’eredità di Andrea Messina e ha guidato il paese per due consiliature, non si candida in alcuna lista. Altro candidato sindaco è Patrick Battipaglia sostenuto dalla lista San Giovanni La Punta Migliore – Ecologia e diritti – Partito animalista; infine Antonella Riccobene, candidata di Controcorrente e Movimento 5 stelle.
Randazzo e la corsa a cinque
A Randazzo è corsa a cinque. Nel Comune sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2024 si sfidano Freddy Pillera, in passato assessore e consigliere comunale, che scende in campo con la lista Trasparenza e Legalità; Cettina Foti, più volte consigliera comunale, sostenuta dalla lista Responsabilità e futuro; Gianluca Anzalone, anche lui in passato sia consigliere che assessore del comune al confine con il parco dei Nebrodi, che si presenta con Si muove la città; Filippo Bertolo sostenuto da Proposta popolare e infine Nino Grillo, già presidente del consiglio comunale, che ci prova con la lista Randazzo riparte.
Pedara e la sfida a tre
Partita aperta a Pedara, sebbene il quadro sia meno complesso. Qui, il sindaco uscente ci riprova: Alfio Cristaudo tenta la rielezione sostenuto dalla lista Vivi Pedara. Sfiderà la consigliera comunale Mimma Pezzino, sostenuta da Un cuore per Pedara. Terza concorrente alla poltrona di sindaco è Olga Agosta, candidata sostenuta dalla lista Futura Pedara.
Trecastagni e San Pietro Clarenza al voto
Nella vicina Tracastagni la lotta è tra Edmondo Pappalardo, esponente di Fratelli d’Italia ma sostenuto anche dal Partito democratico, che scende in campo con la lista Amare Trecastagni, e Raffaele Trovato supportato da L’Alternativa. Entrambi gli sfidanti non sono certo di primo pelo: Pappalardo è stato vice sindaco e assessore mentre Trovato è consigliere comunale uscente nonché capogruppo dell’opposizione. Restando alle pendici dell’Etna, a San Pietro Clarenza sono due gli sfidanti per la conquista della poltrona di sindaco: Enzo Santonocito supportato dalla lista San Pietro Clarenza al primo posto e Orazio Scalia, sostenuto da Per San Pietro Clarenza.
Mascali e il dopo amministrazione Messina
È corsa a tre a Mascali, nella fascia ionica, dove gli elettori saranno chiamati a scegliere un nuovo primo cittadino dopo gli 11 anni di amministrazione guidata da Luigi Messina. A sfidarsi per la poltrona più ambita, Salvo Gullotta sostenuto da Mascali Rinasce – Alleanza per Mascali; Veronica Musumeci con la lista Mascali La Contea e Biagio Susinni, supportato dalla lista Amo Mascali
A Calatabiano, se la giocheranno Antonio Petralia, sfiduciato a febbraio, che ci riprova con la lista Calatabiano non si ferma e il medico Domenico Miuccio che scende in campo con Cambiamo Calatabiano.
Calatabiano e Milo: sfide locali
Infine Milo dove la sfida è tra donne. Nella cittadina eletta da Lucio Dalla e Franco Battiato come propria residenza estiva, si contenderanno la poltrona di sindaca Maria Concetta Cantarella, vice sindaca uscente che prova a vincere con la lista Uniti per Milo e la candidata sindaca Aurora Catalano sostenuta da Milo futura.

