Una semplice operazione di routine si è trasformata in tragedia: quattro italiani morti e undici persone rimaste ferite, fortunatamente non in pericolo di vita. Questo è il grave bilancio dell’incidente che si è verificato giovedì alle 16 nella zona di Brcko, nei pressi della città di Gorica, della Bosnia Erzegovina al confine con la Serbia. Un elicottero Chinook dell’Esercito è precipitato durante le fasi del decollo andando a schiantarsi in un terreno.
Chi sono le vittime
I quattro morti sono tutti militari italiani, tre uomini e una donna. Si tratta del pilota Simone Ruggia, dello specialista dell’aeromobile del centro addestrativo di Viterbo, Claudio Marchesi. E infine due operatori del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, il medico tenente Franco Adriano Zecchillo di Milano, e l’infermiera sergente Laura Procacci, di 24 anni.
Simone Ruggia aveva 37 anni, era originario di Salerno e prestava servizio da otto anni presso la base dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) di Viterbo. Claudio Marchesi era suo collega, 35enne, uno sportivo appassionato di sci e calcio. La terza vittima invece è il tenente Franco Adriano Zecchillo, 64 anni, originario dell’area di Milano. Era un tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare all’Ospedale di Legnano e prestava servizio nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana in qualità di ufficiale sanità.
L’ultima vittima, la più giovane, 24 anni, è Laura Procacci. Era alla sua prima missione internazionale. Pugliese, cresciuta a Montegrosso, frazione del comune di Andria, è stata la prima donna sottufficiale di Andria ad aver prestato giuramento nel corpo della Croce Rossa Italiana e recentemente insignita del premio Dea Ebe 2026. Temperamento e positività erano le caratteristiche principali riconosciute da colleghi e amici.
Il cordoglio dell’Esercito
Parole di cordoglio dal Capo di SM dell’Esercito, Gen. C.A. Carmine Masiello.” A nome di tutto l’Esercito Italiano e mio personale, esprimo il più profondo e commosso cordoglio per la tragica scomparsa dei nostri due militari e dei due operatori del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, caduti oggi nel drammatico incidente di volo che ha coinvolto un elicottero CH-47 impegnato nella missione internazionale EUFOR Althea. In questo momento di lacerante dolore, l’intera Forza Armata si stringe in un ideale e caloroso abbraccio alle loro famiglie, a cui va la nostra più totale vicinanza, e al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, storica e fraterna alleata in tutti i teatri operativi. Il loro estremo sacrificio, offerto lontano da casa per la stabilità e la sicurezza internazionale, rimarrà scolpito nella memoria e nella storia dell’Esercito e del Paese. Rivolgo, inoltre, un pensiero di speranza e un augurio di pronta guarigione ai feriti nell’incidente, con l’auspicio che possano superare al più presto questo difficile momento. A tutti i nostri militari impegnati all’estero va la mia più profonda riconoscenza per lo straordinario coraggio e la dedizione con cui adempiono quotidianamente al proprio dovere”.
La premier rende omaggio alle vittime
Giorgia Meloni ha reso omaggio alle vittime al Circo Massimo, a Roma, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. “Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio a corredo di un video.
“Insieme al ministro Guido Crosetto – prosegue la premier -, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia. Abbiamo voluto che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’intera Nazione”.
“So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande. Ma esserci è un dovere. Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili. A chi vorrà venire al Circo Massimo, chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo”, conclude Meloni.

Il messaggio di Mattarella
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto mandare un messaggio di cordoglio per quanto accaduto in Bosnia, indirizzato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano
«Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione “Althea”.
In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo loro di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà».
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