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Elisoccorso, aggiudicata la gara per la nuova elipista al Cannizzaro, ma c’è una fase di stallo: manca ancora quella sostitutiva

Elisoccorso, aggiudicata la gara per la nuova elipista al Cannizzaro, ma c’è una fase di stallo: manca ancora quella sostitutiva

La notizia, che è stata verificata ieri sera dal Quotidiano di Sicilia, arriva in un momento particolare: due settimane fa, infatti, l’appalto è stato aggiudicato. Tuttavia, finché da Palermo non arriveranno indicazioni tutto è destinato a rimanere in stallo.

Prima di far partire il cantiere per la nuova elipista dell’ospedale Cannizzaro di Catania, utile a garantire un’operatività massima, a prescindere dalle condizioni meteo, servirà trovare quella sostitutiva da utilizzare nei 18 mesi di lavori previsti dal cronoprogramma.

Il dato è noto da anni, da prima che a dicembre del 2024 l’azienda sanitaria etnea bandisse la gara d’appalto, ma a oggi una risposta definitiva non c’è. E anche se negli ultimi mesi un’ipotesi si è fatta più concreta, bisogna ancora ratificare gli accordi e formalizzare le modifiche al piano di gestione del servizio elisoccorso.

La notizia, che è stata verificata ieri sera dal Quotidiano di Sicilia, arriva in un momento particolare: due settimane fa, infatti, l’appalto è stato aggiudicato. Tuttavia, finché da Palermo non arriveranno indicazioni tutto è destinato a rimanere in stallo.

Chi realizzerà la nuova elipista

Dopo quasi un anno dall’apertura delle buste, si conosce il nome dell’impresa che si occuperà dei lavori di adeguamento della pista presente nel nosocomio guidato dal dirigente generale Salvatore Giuffrida.

A presentare le offerte sono state 96 società, che si sono affrontate soltanto sull’aspetto economico. Una sfida che si è risolta sul filo del rasoio, basti pensare che un’ottantina di ditte hanno presentato ribassi compresi tra il 31,81 e il 31,98 per cento. Moltissimi i casi di offerte identiche tra loro, anche a gruppi di dieci.

Alla fine, dopo avere calcolato la soglia di anomalia, a spuntarla è stata il consorzio bolognese Innova, con il ribasso del 31,86 per cento. In termini economici significherà stipulare un contratto di importo pari a 1.521.712,42 euro.

Se l’aggiudicatario è emiliano, a lavorare in cantiere sarà una ditta che ha la sede legale ad appena due chilometri dal Cannizzaro. L’impresa esecutrice, incaricata da Innova, sarà infatti la C.I.E. Costruzioni Innovative Etnee. La ditta è riconducibile all’imprenditore Carmelo Gangi Climenti.

Il progetto

“Il progetto di adeguamento dell’infrastruttura ad eliporto rappresenta dunque un obiettivo primario per l’Aou Cannizzaro quale struttura ospedaliera di riferimento regionale di terzo livello per l’emergenza, in grado di offrire ai cittadini una gamma di servizi diagnostici, terapeutici e riabilitativi – si legge nei documenti –. L’adeguamento dell’infrastruttura comporterà una traslazione verso sud-est, con un miglioramento delle traiettorie di approccio e decollo, in riferimento agli ostacoli presenti, e della fruibilità in tutte le condizioni meteo. L’attuale dislocazione comporta oggi delle forti limitazioni operative di utilizzo dell’elisuperficie, soprattutto durante le ore notturne, per via degli ostacoli presenti lungo le direzioni principali di avvicinamento che rendono rischioso o addirittura impossibile, sotto alcune condizioni meteo, la fruizione in sicurezza dell’infrastruttura”. 

Difficoltà che verranno superate con la nuova struttura. “La proposta prevede la realizzazione nell’area antistante l’esistente elisuperficie di un’ampia superficie piana, attraverso la sistemazione dell’area esistente, la realizzazione di muri di contenimento e il riempimento del volume generato, con successiva realizzazione di una gettata in calcestruzzo armato – si legge – La zona non è adibita ad alcuna funzione ed è caratterizzata dalla presenza di vegetazione e alberi che dovranno essere rimossi”.

La ricerca della base sostitutiva

Durante l’anno e mezzo in cui si svolgeranno i lavori, non si potrà di certo rinunciare al servizio di elisoccorso nella parte orientale della Sicilia. Per questo, la Regione è alla ricerca di una soluzione alternativa.

In un primo tempo sono state valutate come opzioni l’ospedale di Acireale, dove però servirebbe effettuare dei lavori di adeguamento, o quello di Augusta, ritenuto distante dai nosocomi più attrezzati ad affrontare le emergenze.

Più di recente si è profilata invece la possibilità di avvalersi della base militare Maristaeli di Catania. Prima però bisognerà concordarne l’utilizzo insieme alla Marina Militare. Un’operazione che potrebbe richiedere almeno un paio di settimane.

“Noi speriamo di avere notizie al più presto, perché dopo avere aggiudicato la gara abbiamo esigenza di consegnare i lavori all’impresa il prima possibile”, dichiara al Quotidiano di Sicilia il dirigente generale del Cannizzaro Salvatore Giuffrida.

Ritardi nella gara per i nuovi elicotteri

Intanto, dalla Regione arriva la notizia di un piccolo ritardo imprevisto nell’apertura delle buste della gara per assegnare il servizio di elisoccorso, per la durata di due anni e mezzo, in buona parte delle basi presenti in Sicilia.

L’anno scorso, si era riusciti ad aggiudicare – alla società Alidaunia – soltanto il lotto comprendente Catania e Caltanissetta, mentre restano in ballo le basi di Lampedusa, Pantelleria, Palermo e Messina.

Le difficoltà della Regione a rinnovare un servizio che da oltre un decennio è nelle mani della stessa impresa è finita lo scorso anno anche all’attenzione dell’Antitrust.

L’esame delle offerte sarebbe dovuto partire il 9 marzo, ma poi la centrale unica di committenza ha annunciato un rinvio a data da destinarsi. “La prima seduta non potrà essere celebrata atteso che – si legge – non risulta ancora formalmente costituita la commissione giudicatrice di gara”.

A inizio marzo, l’assessorato alla Salute ha pubblicato un avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’individuazione di un esperto nelle attività aeronautiche di velivoli ad ala rotante.

A firmare l’avviso è stato Salvatore Iacolino, il dirigente finito al centro dell’inchiesta della procura di Palermo che lo vede accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

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