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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Lo Stretto di Hormuz “resterà chiuso”, terzo raid su Erbil

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Lo Stretto di Hormuz “resterà chiuso”, terzo raid su Erbil
Foto da Adnkronos

Gli aggiornamenti in tempo reale su cosa accade in Iran e nell’area del Golfo.

Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 12 marzo 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta

Guerra in Iran, le ultime notizie sul conflitto USA-Iran-Israele del 12 marzo 2026
Le ultime notizie sulla guerra tra Iran, USA e Israele del 12 marzo 2026: aggiornamenti su attacchi, morti e feriti, e approfondimenti in tempo reale su quanto sta succedendo nell’area del Golfo.
Inizio diretta: 12/03/26 07:00
Fine diretta: 13/03/26 00:00
Netanyahu: "Obiettivo dare a popolazione possibilità rovesciare regime"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che la guerra contro l’Iran mira anche a creare le condizioni affinché gli iraniani possano rovesciare il regime teocratico del Paese. “Ho aggiunto un terzo obiettivo, che è quello di dare al popolo iraniano la possibilità di abbattere questo regime”, ha detto in conferenza stampa, precisando che i due obiettivi principali restano il blocco dello sviluppo di armi nucleari e la distruzione delle capacità missilistiche balistiche dell’Iran.

“Posso affermare con certezza che il regime non potrà essere rovesciato senza l’impegno del popolo iraniano, e lo abbiamo informato di questo. Gli abbiamo detto che gli aiuti stanno arrivando – ha spiegato il premier israeliano – Non posso dirvi cosa succederà alla fine. Non ve lo dirò. Sappiamo, speriamo e comprendiamo che anche voi sperate che questo regime cada. Se il regime non cadrà, sarà molto più debole. Ma se cadrà, il problema sarà risolto”.

Bessent: "Scorteremo navi a Hormuz appena militarmente possibile"

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato che la Marina americana inizierà a scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz “non appena sarà militarmente possibile”. “In realtà ci sono già petroliere che transitano, tanker iraniane e, credo, anche alcune con bandiera cinese – ha detto Bessent a Sky News – sappiamo quindi che lo stretto non è stato minato”.

Capo Idf approva proseguimento campagna contro Hezbollah

l capo di stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha approvato il proseguimento delle operazioni contro Hezbollah, a seguito dei pesanti bombardamenti lanciati dalle milizie sciite libanesi nel nord del Paese. Lo ha riferito il portavoce dell’Esercito israeliano, Effie Defrin, citato da Ynet.

“Abbiamo affrontato una dilemma – ha detto a proposito delle critiche ricevute per la poca trasparenza sui rischi legati agli attacchi di Hezbollah – volevamo evitare panico inutile, sapendo di essere fortemente preparati sia in difesa sia in attacco. Ho tratto insegnamenti come portavoce dell’esercito, li studieremo e ci miglioreremo”.

Gusmeroli: "Fondamentale diversificare fonti energetiche"

“L’attuale conflitto in Medio Oriente testimonia, ancora una volta, l’importanza di avere un approvvigionamento energetico diversificato, che non si basi su poche fonti, con la conseguenza di renderci dipendenti dall’estero”. Così il deputato Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive e responsabile Fisco della Lega intervenendo su SkyTG24 Economia.

“In Italia negli ultimi anni le fonti rinnovabili, solare ed eolico, sono cresciute fortemente. Relativamente all’idroelettrico, con una grande opera di revamping (ristrutturazione e aggiornamento) possiamo far crescere l’energia prodotta di quasi il 30%. Anche il nucleare di nuova generazione dovrà avere un ruolo in questo processo, come sta avvenendo in altri Paesi fra cui Francia e Spagna”, spiega. “Come Presidente della commissione Attività produttive della Camera ho recentemente guidato una delegazione in Canada per visitare il primo Smr (Small modular reactor) in costruzione, che sarà pronto fra 3 anni. Queste piccole centrali di nuova generazione possono essere utili a ridurre il costo dell’energia di imprese energivore quali acciaierie, aziende chimiche, cartiere ecc”, afferma. “In questo frangente storico, serve intervenire in Europa, permettendo agli Stati di liberare risorse di bilancio”, osserv a auspicando che “la durata del conflitto mediorientale sia breve, in modo che non vi sia un forte aumento dei prezzi con spirali inflazionistiche”.

Colpiti a Teheran posti di blocco Basij

L’esercito israeliano (Idf) conferma di aver colpito diversi posti di blocco a Teheran, allestiti dalla milizia Basij, nella giornata di ieri. L’esercito israeliano non avrebbe confermato ufficialmente l’uso dei droni, ma ha diffuso video che mostrerebbero attività di sorveglianza aerea su uno dei posti di blocco.

Uccisi in Iraq due combattenti Hashed al-Shaabi

Un bombardamento ha colpito una base a sud-ovest di Baghdad condivisa tra la polizia federale e le Forze di Mobilitazione popolare Hashed al-Shaabi, la coalizione sciita ritenuta vicina all’Iran. Uccisi due combattenti. Un funzionario delle Brigate Hezbollah, alleate di Teheran, ha dichiarato che “due combattenti di Kataeb Hezbollah sono stati martirizzati in un attacco sionistico-americano alla base Falcon di Baghdad”.

 

Due soldati statunitensi feriti in Iraq

Una fonte della sicurezza conferma a Sky News che due soldati statunitensi sarebbero rimasti feriti in un attacco con droni contro una base militare nel nord dell’Iraq nel corso della scorsa notte. Sarebbero “in buone condizioni”, ma un terzo lavoratore – esterno – ferito sarebbe in condizioni più critiche.

 

La Russia invia medicinali alla popolazione civile in Iran

La Russia decide, su ordine del presidente Vladimir Putin, di inviare oltre 13 tonnellate di medicinali alla popolazione civile in Iran. Lo rende noto il Ministero delle Situazioni di Emergenza russo, precisando che si tratta del primo annuncio di una spedizione di aiuti russi a Teheran dall’inizio dell’operazione militare lanciata da Stati Uniti e Israele.

Secondo il ministero, gli aiuti sarebbero stati trasportati per via aerea a bordo di un Ilyushin Il-76 fino in Azerbaigian e lì consegnati alle autorità iraniane per arrivare fino alla popolazione civile del Paese.

 

Centcom: "Colpiti oltre 6mila obiettivi da inizio guerra"

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Comando Centrale americano (Centcom), gli Stati Uniti avrebbero colpito circa 6.000 obiettivi dall’inizio della guerra contro l’Iran. Tra questi figurano anche più di 90 imbarcazioni iraniane, tra cui circa 60 navi e 30 unità posamine.

 

La moglie di Khamenei ancora viva? L'indiscrezione

La moglie della defunta Guida suprema iraniana Ali Khamenei, Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, sarebbe ancora viva. Al contrario di quanto comunicato nelle scorse settimane, la donna non sarebbe morta. Lo sostiene l’agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione.

Nel suo primo discorso pubblico, la nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei aveva però dichiarato: “Mio padre, mia madre, mia sorella, mio figlio, mia nipote e mia moglie sono stati martirizzati. Ma rimarrò paziente. Sopporterò il dolore e vendicherò il sangue dei martiri”.

Prezzi del petrolio ancora in rialzo

Il petrolio torna a volare attualmente il brent a Londra si attesta a 99,34 dollari (+8%). Il West Texas Intermediate (Wti) a New York si attesta invece a 94,60 dollari (+8,50%). I prezzi si alzano, soprattutto dopo il discorso della nuova Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, che ha annunciato l’intenzione di tenere chiuso lo Stretto di Hormuz e di usarlo come “strumento di pressione” contro le forze nemiche.

 

Idf: "Ucciso comandante delle milizie di Teheran che opera con Hezbollah"

Le forze militari israeliane (Idf) annunciano l’uccisione del comandante della Divisione Imam Hossein, milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah. La vittima è Ali Musallam Tabaja, nominato a questo ruolo dopo che il precedente comandante era stato ucciso da Israele nell’ottobre 2024.

“Questa è una divisione iraniana delle Guardie Rivoluzionarie il cui ruolo è attaccare Israele a partire dal territorio libanese. Per anni abbiamo cercato di localizzarli ed eliminarli. La scorsa notte, mentre sparavano verso Israele, sono stati eliminati in pochi secondi”, dichiara il capo di Stato Maggiore delle IDF, Tenente Generale Eyal Zamir, in una dichiarazione in video.

Terzo raid su Erbil, colpito aeroporto internazionale

Un nuovo raid, il terzo da ieri sera, ha colpito l’aeroporto internazionale di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo riporta il New York Times.

Saudi Aramco tratta acquisto di droni intercettori dall'Ucraina

Il colosso petrolifero saudita Saudi Aramco sarebbe in trattativa con almeno due aziende ucraine per acquistare droni intercettori da destinare alla difesa dei propri impianti da possibili attacchi iraniani. A lanciare l’indiscrezione è il Wall Street Journal, che cita fonti informate. Le società ucraine interessate sarebbero SkyFall e Wild Hornets.

 

Trump su Iran e Mondiali

“La Nazionale di calcio dell’Iran è benvenuta alla Coppa del Mondo, ma non credo proprio che sia opportuno che partecipi, per la sicurezza e l’incolumità dei suoi giocatori”. Così il presidente statunitense Donald Trump in un post su Truth Social.

 

Idf diffondono avviso di evacuazione per un edificio al centro di Beirut

Le Forze di difesa israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione per un edificio nel centro di Beirut, in vista di un attacco aereo contro obiettivi di Hezbollah. “Avviso urgente ai residenti di Beirut, in particolare al quartiere di Bashoura. Vi trovate nei pressi di una struttura appartenente all’organizzazione terroristica Hezbollah, contro la quale le IDF agiranno”, afferma il portavoce dell’esercito, il colonnello Avichay Adraee, allegando una mappa che mostra l’edificio. I civili sono tenuti a tenersi a una distanza di almeno 300 metri dal sito.

 

Iran: "Lo Stretto di Hormuz resterà chiuso"

I Guardiani della Rivoluzione iraniana annunciano che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso per infliggere “colpi più duri all’aggressore nemico”. Lo conferma il comandante delle forze navali iraniane Alireza Tangsiri su X, che cita la volontà della nuova Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, che nel suo primo discorso pubblico ha presentato lo Stretto come ideale “strumento di pressione” sui nemici nell’attuale contesto bellico.

 

In Libano più di 600 morti

Gli attacchi israeliani sul Libano hanno provocato 687 morti, di cui 98 minori e 52 donne. Questi i dati diffusi dal ministro dell’Informazione Paul Marcos. Il bilancio precedente (dell’11 marzo, ndr) parlava di 634 vittime.

 

Larijani: "Se Usa colpiscono reti elettriche faremo altrettanto con quelle della regione"

Il capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha minacciato di colpire le reti elettriche della regione se gli Stati Uniti dovessero attaccare leinfrastrutture dell’elettricità della repubblica islamica. “Se lo facessero, l’intera regione sarebbe al buio in meno di mezz’ora e l’oscurità offrirebbe ampie opportunità per dare la caccia ai militari statunitensi che corrono per mettersi in salvo”, ha affermato Larijani in un post su X. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che le forze statunitensi potrebbero interrompere la fornitura di energia elettrica all’Iran “entro un’ora”, lasciando il Paese a una ricostruzione che potrebbe richiedere una generazione.

Tajani: "Stanziati 10 milioni di euro per civili in Libano"

”Abbiamo deciso un finanziamento, da parte del ministero degli Esteri attraverso la cooperazione internazionale, per sostenere le popolazioni civili del Libano che in questo momento ne hanno bisogno. Sono 10 milioni di euro”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.

La Farnesina ha fatto sapere che i fondi sono destinati a organizzazioni non governative che si occuperanno di interventi in settori specifici indicati dal governo libanese, tra cui salute, sicurezza alimentare, rifugi, prima accoglienza e servizi igienici.
Mojtaba Khamenei: "Stretto di Hormuz deve restare chiuso come strumento pressione"
Mojtaba Khamenei, figlio di Ali e Guida Suprema dell'Iran - Adnkronos

“La leva della chiusura dello Stretto di Hormuz deve continuare a essere utilizzata come strumento di pressione”. Lo ha dichiarato la nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, nel suo primo messaggio da quando è stato nominato dall’Assemblea degli Esperti domenica scorsa. “Abbiamo studiato l’apertura di altri fronti dove il nemico ha poca esperienza ed è estremamente vulnerabile. Questi saranno attivati se la situazione di guerra persiste e in base agli interessi nazionali”, ha aggiunto la Guida.

QUI L’APPROFONDIMENTO SUL DISCORSO 

Console italiano a Erbil: "Situazione sotto controllo, sono tutti in sicurezza"

“La nostra base militare è stata bersagliata da un attacco con droni di provenienza ancora da accertare che ha causato danni materiali ma ha lasciato illesi i nostri militari. Abbiamo parlato con loro, la situazione è sotto controllo, quindi sono tutti in sicurezza”. È quanto ha dichiarato il console italiano a Erbil, Tommaso Sansone, al Tg2 diretto da Antonio Preziosi. “Anche i nostri connazionali stanno bene, vengono assistiti da questo consolato generale che valuterà nei prossimi giorni tutte le azioni che dovessero rendersi necessarie a loro tutela, nei confronti appunto del personale consolare in coordinamento con l’ambasciata a Baghdad e il nostro ministero a Roma”, ha poi aggiunto.

Tajani ribadisce: "L'Italia non entrerà in guerra"

“Oggi parlerò con le autorità del Kurdistan iracheno e con il ministro degli Esteri dell’Iraq” Fuad Hussein ”per fare un punto della situazione, sempre per garantire un’azione che sia a favore della pace, del dialogo e della riapertura del negoziato”. Lo ha annunciato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. ”La posizione del governo è questa: non siamo in guerra, non entreremo in guerra”, ha ribadito il titolare della Farnesina.

Iran: Crosetto: "A Erbil attacco deliberato, rientro personale già programmato"

“Il contingente era già stato avvisato della possibilità – di un attacco – e dalle otto e mezza avevano attuato tutte le condizioni di sicurezza, quindi erano entrati nelle aree protette e non c’è stato alcun danno al contingente”. È stato un attacco deliberato? “Assolutamente sì, quella è una base della Nato, quindi anche americana. Già nei giorni scorsi erano avvenuti incidenti o tentativi d’attacco”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intevistato dal Tg1 sul missile contro la base di Erbil.

Due petroliere prendono fuoco al largo dell'Iraq

Due petroliere – la SeaSafe Vishnu, di proprietà statunitense e battente bandiera delle Isole Marshall, e la Zefyros, di proprietà greca e battente bandiera maltese – hanno preso fuoco ieri sera al largo di Bassora, in Iraq, dopo essere state colpite da un presunto attacco iraniano. L’ambasciata indiana in Iraq conferma che una persona è morta, e l’osservatorio per la sicurezza marittima UKMTO ha riferito che 38 membri dell’equipaggio sono stati evacuati dalle navi. Ore dopo, un’altra nave sarebbe stata colpita nei pressi degli Emirati Arabi Uniti.

 

A breve il primo discorso al Paese della nuova Guida Suprema iraniana

La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, a breve terrà un discorso al Paese, il primo dalla sua nomina. Lo riferisce la tv di Stato iraniana.

 

Idf: "Eliminato il comandante delle Guardie Rivoluzionarie che operava nell'unità missilistica di Hezbollah a Beirut"

Le Idf annunciano di aver ucciso Abu Dar Mohammadi, comandante delle Guardie Rivoluzionarie che operava nell’unità missilistica di Hezbollah a Beirut lo scorso martedì. Mohammadi era una figura centrale nel coordinamento militare tra l’organizzazione terroristica e gli alti funzionari iraniani.

 

L'Iran accusa l'UE di "complicità" negli attacchi di USA e Israele

Il portavoce del ministero degli Esteri dell’Iran ha accusato l’Unione Europea di “complicità” negli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica. In un post su X, Esmaeil Baghaei ha affermato che “l’indifferenza e l’acquiescenza dell’Unione Europea di fronte all’aggressione, alle brutalità e alle atrocità perpetrate da Stati Uniti e Israele equivalgono a nulla di meno che essere complici”.

 

Colpito impianto nucleare a sud di Teheran

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito nelle scorse ore di aver colpito l’impianto nucleare di Taleghan, a sud di Teheran.

Attacco all'aeroporto in Kuwait: danni ma nessun ferito

Danni materiali, ma nessun ferito: è il bilancio dell’attacco di diversi droni che hanno raggiunto l’aeroporto internazionale del Kuwait. Lo conferma l’agenzia di stampa ufficiale Kuna, citando l’Autorità governativa del Kuwait responsabile dell’Aviazione civile.

 

Unhcr: "3,2 milioni di iraniani sfollati a causa del conflitto"

“Tra 600mila e un milione di famiglie iraniane, per un totale di 3,2 milioni di persone, sono attualmente sfollate temporaneamente all’interno dell’Iran a causa del conflitto in corso”. L’allarme arriva – dopo delle “stime preliminari” da Ayaki Ito, direttore dell’Unhcr per il sostegno alle emergenze e ai programmi e coordinatore interregionale della risposta ai rifugiati per l’emergenza in Medio Oriente. “La maggior parte di loro sta fuggendo da Teheran e da altre grandi aree urbane verso il nord del Paese e le zone rurali in cerca di sicurezza. Questo dato è destinato ad aumentare con il protrarsi delle ostilità, segnando una preoccupante escalation dei bisogni umanitari”, sottolinea Ito.

A questo dato, già terribile, si aggiunge quello degli sfollati in Libano, altra “terra calda” del conflitto, che sarebbero già più di 800mila.

 

Attacco alla base italiana di Erbil, Fontana: "Siamo vicini ai coinvolti"

“Rivolgo la solidarietà, a nome mio e della Camera dei deputati, ai nostri militari per quanto avvenuto alla base di Erbil. Li ringrazio per il servizio che stanno svolgendo e per l’impegno costante in situazioni di grande complessità. Siamo loro vicini, con gratitudine e riconoscenza”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

 

Libano, Israele: "Fermino i raid o conquisteremo il territorio"

Se il Libano non fermerà i raid che provengono dal suo territorio e non impedirà a Hezbollah di attaccare, Israele “conquisterà territorio e lo farà da solo”. La dichiarazione allarmante deriva dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz durante una valutazione della situazione di sicurezza con gli ufficiali delle Idf.

“Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele. Le Idf hanno risposto con forza a Dahieh (roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut, ndr) ”e contro obiettivi di Hezbollah in tutto il Libano”, afferma Katz. “Ho avvertito il presidente del Libano che se il governo libanese non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di minacciare le comunità del nord e di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi“, conclude.

Raid su milizie filo-iraniane in Iraq, 9 morti

Almeno nove vittime tra i membri della milizia filo-iraniana Harakat Ansar Allah al-Awfiya, inseriti nella black list degli Stati Uniti, sono stati uccisi in raid aerei condotti in Iraq, vicino al confine con la Siria. Lo confermano due funzionari della sicurezza all’agenzia di stampa Afp. “La base è stata distrutta e sono state bersagliate anche le squadre di soccorritori intervenute sul posto”, dichiara uno dei funzionari. Il bilancio potrebbe aggravarsi presto.

 

L'indiscrezione: Israele coinvolto nella scelta dell'attacco alla scuola di Minab

Israele sarebbe stato coinvolto nel processo di selezione degli obiettivi che ha portato all’attacco, probabilmente condotto dagli Usa, contro la scuola femminile di Minab, in Iran, costato la vita a oltre 170 persone (per lo più bambine). A parlarne, in forma anonima, un funzionario statunitense interpellato dalla Nbc. La fonte spiega anche che la Defense Intelligence Agency ha raccolto le informazioni e ha ritenuto che gli obiettivi fossero validi. Non è ancora chiaro come e in che fase della procedura sia avvenuto l’errore che ha portato alla strage. Perché di un errore, almeno secondo gli USA, si sarebbe trattato: l’obiettivo reale non era la scuola ma un presunto edificio delle forze iraniane che si trovava lì. L’indagine è in corso.

 

Iran: "Colpita nave di proprietà statunitense nel Golfo Persico"

“La nave statunitense Safe Sia, battente bandiera delle Isole Marshall, considerata una delle risorse dell’esercito americano, è stata colpita questa mattina presto nel Golfo Persico settentrionale dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti e allarmi da parte della Marina dei Guardiani della Rivoluzione”. Lo confermano i Pasdaran in una nota citata dai media iraniani.

 

Solidarietà per l'attacco in Iraq

“Piena solidarietà di parlamento, governo e forze politiche ai militari della nostra base a Erbil e vicinanza ai nostri militari nelle altre aree in cui il conflitto si sta estendendo per l’ingiustificata reazione del regime iraniamo, mi riferisco ai nostri miliatri presenti in Libano”. Queste le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in Senato per l’informativa sull’ex Ilva in seguito all’attacco alla base italiana di Erbil.

“A nome mio e del Senato della Repubblica esprimo ferma condanna per l’attacco avvenuto alla base di Erbil in Iraq, dove sono dislocati militari italiani impegnati nell’addestramento delle truppe locali. A loro giunga sincera e affettuosa vicinanza”, aggiunge Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.

 

I progetti di Israele su Libano e Iran

Pare che Israele sia intenzionato a continuare l’operazione militare in Libano contro Hezbollah fino a quando non sarà finita anche la guerra in corso contro l’Iran. Lo dichiara una fonte diplomatica anonima israeliana a Haaretz.

 

Kuwait, aeroporto internazionale colpito da droni

L’aeroporto internazionale del Kuwait è stato preso di mira da diversi droni. Lo rende noto l’autorità per l’aviazione civile del Kuwait spiegando che i droni hanno causato danni materiali, ma che – al momento – non sarebbero stati segnalati feriti. “L’incidente è stato gestito in conformità con il piano di emergenza implementato dall’inizio della crisi e in pieno coordinamento con le autorità competenti del Paese”, si legge in una nota.

 

Dopo l'attacco alle petroliere in Iraq ci sono anche dispersi
Petroliere in Iraq sotto attacco - Adnkronos

Almeno un membro dell’equipaggio – un cittadino indiano – avrebbe perso la vita dopo l’attacco iraniano contro due petroliere in Iraq. Lo ha reso noto Farhan Al-Fartousi, direttore generale della Compagnia dei porti iracheni, spiegando che ci sono anche dei dispersi. Le ricerche sono in corso.

 

Centcom: "Gli Usa hanno distrutto aerei iraniani durante un attacco all'aeroporto di Kerman"
Attacco ad aerei iraniani - Centcom

Il Centcom diffonde un video che mostra gli attacchi contro un Lockheed C-130 Hercules, un Lockheed P-3 Orion e un Ilyushin Il-76 iraniani all’aeroporto di Kerman (Iran). “Il regime iraniano sta perdendo capacità aerea giorno dopo giorno. Le forze statunitensi non si limitano a difendersi dalle minacce iraniane, le stanno metodicamente smantellando”, si legge nel post.

Droni contro basi militari Israele e sede Shin Bet

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira le basi militari israeliane e il servizio di sicurezza nazionale Shin Bet. In una nota trasmessa dalla tv di Stato iraniana, l’esercito ha affermato che ”le basi aeree di Palmachim e Ovda del regime sionista, così come il quartier generale dello Shin Bet, sono state prese di mira dai droni dell’esercito della Repubblica islamica dell’Iran”.

Esplosioni udite nel centro di Dubai

Diverse esplosioni, di cui una molto forte, sono state udite stamattina nel centro di Dubai. Lo riferisce l’Afp.

Iraq, porti petroliferi sospendono attività dopo raid

I porti petroliferi iracheni hanno interrotto completamente le loro attività in seguito agli attacchi iraniani contro due petroliere nelle loro acque territoriali. Lo ha dichiarato Farhan al-Fartousi, direttore generale della Iraqi Ports Company, all’Iraqi News Agency.

Salgono a 11 i morti raid Idf su spiaggia Beirut, 634 da inizio guerra
Guerra in Iran, attacco a Beirut - Adnkronos
È salito a 11 morti e 30 feriti il bilancio del raid israeliano condotto sul lungomare di Beirut, dove si erano radunati molti sfollati a causa della guerra. Lo rende noto il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour riferendo di un altro attacco ad Aramoun che ha ucciso tre persone dopo aver colpito un edificio residenziale.
Il ministero della Salute di Beirut fa anche un bilancio della nuova offensiva israeliana in Libano, che dalla ripresa dei raid ha causato la morte di oltre 634 persone, tra cui 91 bambini, negli ultimi 11 giorni. Inoltre sono oltre 816.000 le persone che sono state sfollate. Lo riporta Adnkronos
Comandante base Camp Singara: "Siamo ancora nei bunker, alcuni danni ma nessun ferito"
“La base di Camp Singara era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 8.30 locali, è stato attivato l’allarme della coalizione per una minaccia aerea. E tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell’una, c’è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all’interno dei bunker, stanno tutti bene”. Lo dice in collegamento con Sky Tg24 il comandante dell’italian national contingent di Erbil, nel kurdistan iraqeno,  colonnello Stefano Pizzotti.
Il conflitto nel Medio Oriente: colpita una base italiana in Iraq, si tratta della Camp Singara

Nelle scorse ore, una minaccia aerea ha colpito la base militare italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è stato proprio il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “A quanto si apprende, non ci sono feriti tra i militari italiani, né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene”

Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”, scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

 

Il maxi sblocco di riserve di petrolio

Nella giornata dell’11 marzo i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno concordato di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per compensare i danni provocati dalla crisi del Golfo. Superato anche il maxi rilascio in occasione dell’inizio della guerra in Ucraina. Nel frattempo, sullo Stretto di Hormuz l’attenzione è massima dopo le minacce iraniane rivolta alle imbarcazioni in transito.

Cosa sta succedendo in Iran e nell’area del Golfo, le ultime notizie

Tredici giorni dopo l’inizio dell’operazione Epic Fury di USA e Israele contro l’Iran, la guerra continua e si estende in tutti i Paesi del Golfo preoccupando il mondo intero. In Libano situazione disperata: più di 800mila gli sfollati, quasi 100 minorenni uccisi e centinaia di vittime. I raid da tutte le parti coinvolte nel conflitto, come prevedibile, stanno provocando morti tra i civili. E questa rimane la maggiore preoccupazione delle potenze internazionali, assieme agli aumenti dei prezzi del petrolio e il rischio di blocco del commercio nello Stretto di Hormuz. A tal proposito, nelle scorse ore i Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno concordato all’unanimità di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per compensare l’impatto di quanto sta accadendo nell’area del Golfo. Alcuni Paesi, come Germania e Giappone, si sono attivati per l’utilizzo delle riserve per contrastare i rincari estremi.

In Italia, la premier Giorgia Meloni ha diffuso le sue comunicazioni al Parlamento sulla crisi iraniana. “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”, ha ribadito. Senza condannare esplicitamente gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran e puntando piuttosto sui pericoli di una nuova “corsa al nucleare” fomentata presumibilmente dall’atteggiamento ostile iraniano, la presidente del Consiglio ha comunque sottolineato l’importanza di puntare sulla diplomazia e confermato che al momento l’Italia non sta prendendo e non intende prendere parte agli attacchi. “Condanna ferma” del Governo, invece, per l’attentato alla scuola di Minab – In Iran -, costato la vita a circa 175 persone, per lo più bambine. Sulla strage è in corso un’indagine, ma dai primi riscontri – resi noti anche dal New York Times – l’attacco sarebbe attribuibile agli Stati Uniti e a un errore nell’individuazione delle coordinate dall’obiettivo da colpire.