Emergenza Covid-19, un piano facilmente attuabile per offrire continuità di lavoro ai ristoratori - QdS

Emergenza Covid-19, un piano facilmente attuabile per offrire continuità di lavoro ai ristoratori

redazione

Emergenza Covid-19, un piano facilmente attuabile per offrire continuità di lavoro ai ristoratori

venerdì 13 Novembre 2020 - 00:00
Emergenza Covid-19, un piano facilmente attuabile per offrire continuità di lavoro ai ristoratori

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente nazionale del Movimento dei Diritti Fabrizio Sanfilippo

Caro Direttore,

Mi chiamo Fabrizio Sanfilippo e sono il presidente nazionale del Movimento dei Diritti. Viste le condizioni precarie in cui versano i ristoratori e le famiglie dei loro collaboratori, ha delineato delle linee guida ben elaborate che si possono facilmente adottare e che ho già inoltrato al Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, per dare la possibilità ai gestori dei locali di ristorazione di continuare a lavorare per mantenere le loro famiglie e garantire la continuità del lavoro ai propri impiegati che, come tutti, hanno una famiglia da mantenere. Va ricordato che il lavoro è un diritto costituzionalmente garantito e che con questo nuovo Dpcm, adottato anche nelle zone arancioni, si sta violando il diritto al lavoro e i diritti della dichiarazione universale dei diritti umani.

Le Linee guida per ristoranti, pizzerie, paninerie, bar tavola calda devono essere adottate in tempi brevi per non portare al collasso totale ed a una eventuale chiusura le attività di un intero settore a causa delle misure restrittive adottate nelle zone arancioni e nelle zone rosse che spero presto, una volta calati i contagi, quest’ultime possano passare a zone arancioni e possano adottare le linee guida, da me inviate, che riguardano prettamente le zone arancioni.

Pranzi e cene che verranno gestiti in due turni:

– Distanziamento di almeno 1 metro come da Dpcm;

– Autocertificazione sanitaria e tracciamento clienti che resterà in possesso del gestore dell’esercizio di ristorazione per almeno 14 giorni;

– Autocertificazione per gli spostamenti se si rientra dopo l’orario consentito dal Dpcm in vigore timbrata sul retro dal gestore del locale che riporta il numero di scontrino e l’orario di uscita dal locale di ristoro;

– Consentire l’apertura ai locali di ristorazione (Ristoranti, pizzerie, paninerie, bar tavola calda) usufruendo sia degli spazi interni, mantenendo il distanziamento, che del suolo pubblico dove sono apposti i tavoli all’interno ed all’esterno dei Deor per chi ne avesse a disposizione regolarmente autorizzati dalle amministrazioni comunali;

– Consentire, alle ore 8.30, l’accesso al solo personale per la preparazione degli alimenti e preparazione dei tavoli e che servirà a garantire una corretta igienizzazione dei locali che ospiteranno gli avventori. L’accesso è consentito al solo personale che abbia un regolare contratto di lavoro senza alcuna distinzione di sesso, colore della pelle, razza o religione.

Organizzazione dei pranzi:

– Primo turno pranzo: solo su prenotazione e non più di sei coperti per tavolo e muniti di autocertificazione sanitaria di non aver avuto diagnosi accertata di infestione da covid-19, si potranno servire i pranzi dalle ore 13.15 alle 15.00 . Alle ore 15.30 chiusura dell’esercizio. Dalle ore 16.30 l’accesso è consentito al solo personale, per la preparazione degli alimenti da cucinare, preparazione dei tavoli e igienizzazione dei locali che ospiteranno gli avventori del secondo turno per la cena. L’accesso è consentito al solo personale che abbia un regolare contratto di lavoro, senza alcuna distinzione di sesso, colore della pelle, razza o religione;

Organizzazione della cena:

– Secondo turno : solo su prenotazione e non più di 6 coperti per tavolo, muniti di autocertificazione sanitaria di non aver avuto diagnosi accertata di infestione da covid-19, si potranno servire le cene dalle ore 20:30 alle 23:30. Chiusura dell’attività alle ore 23:45 Autocertificazione per gli spostamenti se si rientra dopo l’orario consentito dal D.P.C.M. in vigore timbrata sul retro dal gestore del locale che riporta il numero di contrino e l’orario di uscita dal locale di ristoro Consentire ai locali di ristorazione (Ristoranti pizzerie paninerie bar tavola calda) di usufruire sia degli spazi interni, mantenendo il distanziamento e usufruire del suolo pubblico dove sono apposti tavoli all’interno ed all’esterno dei Deor regolarmente autorizzati dalle amministrazioni comunali

Servizio a domicilio ristoranti, pizzerie, paninerie, bar tavola calda:

– I gestori dei locali meglio sopra elencati potranno garantire il servizio a domicilio fino alle ore 23. Nessun servizio da asporto escluso i bar (solo servizio a domicilio) per evitare assembramenti davanti gli esercizi di ristorazione (ristoranti pizzerie paninerie bar tavola calda);

– Il gestore dei locali di ristorazione avranno l’obbligo, come prevede la legge Dispositivo dell’art. 659 Codice Penale 2020 per evitare il reato di pericolo presunto e come ultima sentenza della Corte di Cassazione sentenza n. 28570 del 2 luglio 2019, di vigilare sui propri avventori. Sappiamo benissimo che la pandemia del covid19 in caso di assembramenti, potrebbe causare un presunto pericolo per la salute degli avventori, ragion per cui l’articolo 659 Codice Penale 2020 se ben interpretato rientra tranquillamente sulle responsabilità primarie di ogni gestore di un’attività di ristorazione.

Nel caso in cui il gestore del locale non dovesse osservare le regole imposte dal dpcm sarà sanzionato, come previsto dall’ultimo Dpcm, ma si dovrà dare l’opportunità al gestore dell’esercizio, di poter avvertire le forze dell’ordine competenti per farle intervenire tempestivamente in caso di assembramenti davanti la propria attività, così da non essere sanzionato, in quanto resta la chiamata al numero di emergenza dove viene segnalato l’assembramento da parte del gestore del locale .

Fabrizio Sanfilippo
Palermo

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