Nel 2023 in Sicilia si sono registrati 55.597 decessi complessivi. Le donne morte nell’arco dell’anno sono state 28.404, mentre gli uomini 27.193. Il dato, appena pubblicato dall’Istat sulle cause di mortalità in tutta Italia, conferma un’incidenza ancora elevata nell’Isola, nonostante il forte calo rispetto agli anni più duri della pandemia.
A diminuire sono soprattutto i decessi legati al Covid-19, mentre continuano a pesare in maniera significativa le malattie cardiovascolari, i tumori, il diabete e le patologie respiratorie. L’analisi dei dati contenuti nella tabella Istat open data, sulle cause di morte in Sicilia, e il confronto con il report nazionale mostrano infatti come la regione continui a presentare indicatori peggiori rispetto alla media italiana, soprattutto per quanto riguarda le malattie croniche.
Il dato nelle isole
Nel 2023 il tasso standardizzato di mortalità nelle Isole, area statistica che comprende la Sicilia, è stato pari a 91,45 decessi ogni 10 mila abitanti, contro una media nazionale di 82,6. Il valore resta inoltre superiore ai livelli precedenti la pandemia: nel biennio 2018-2019 il tasso era pari a 89,11. La mortalità continua inoltre a colpire maggiormente la popolazione maschile.
Il tasso standardizzato degli uomini nel 2023 si attesta infatti a 101,1 decessi ogni 10 mila abitanti, contro i 68,84 delle donne. Rispetto al 2022 si registra comunque una riduzione significativa: il tasso complessivo era allora pari a 90,41, con 111,3 decessi ogni 10 mila abitanti tra gli uomini e 75,2 tra le donne. Il calo riflette soprattutto il ridimensionamento della mortalità legata al Covid-19.
Ecco la causa principale
Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte anche in Sicilia. Nel 2023 il tasso di mortalità per patologie del sistema circolatorio nelle Isole è stato pari a 27,38 decessi ogni 10 mila abitanti, uno dei valori più elevati d’Italia. Il report Istat evidenzia come Sud e Isole continuino a registrare livelli di mortalità cardiovascolare superiori rispetto al Centro-Nord. Nonostante un lento miglioramento rispetto agli anni precedenti, il peso di queste malattie resta enorme soprattutto nella popolazione anziana: tra gli over 80 le patologie circolatorie rappresentano il 36% di tutte le cause di morte.
I tumori
I tumori rappresentano invece la seconda grande emergenza sanitaria dell’Isola. Nel 2023 in Sicilia i decessi per patologie oncologiche superano quota 12mila. Il dato è leggermente inferiore rispetto al 2022 ma resta molto elevato e conferma una crescita significativa rispetto ai primi anni Duemila. Tra le forme tumorali più diffuse continuano a pesare soprattutto quelle del colon-retto, seguite da quelle dello stomaco e del fegato. Il report nazionale evidenzia comunque un lento calo della mortalità oncologica grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie.
Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda però le malattie respiratorie. Dopo il drastico calo registrato durante la pandemia, i decessi legati alle patologie dell’apparato respiratorio sono tornati ad aumentare. Nelle Isole il tasso è passato da 6,39 nel 2022 a 6,64 decessi ogni 10 mila abitanti nel 2023. Secondo l’Istat la crescita è dovuta soprattutto alla ripresa delle polmoniti e delle influenze stagionali, diminuite durante gli anni delle restrizioni anti-Covid. Il fenomeno interessa soprattutto la popolazione anziana, dove le malattie respiratorie stanno tornando a occupare un ruolo sempre più rilevante tra le cause di morte.
Il diabete
Molto critica resta anche la situazione del diabete. Nel 2023 nelle Isole il tasso di mortalità è stato pari a 4,04 decessi ogni 10 mila abitanti, quasi il doppio rispetto ai livelli registrati nel Nord Italia. Il dato resta inoltre superiore ai livelli precedenti la pandemia e conferma quanto già evidenziato dal report Istat: Sud e Isole sono le aree del Paese dove il diabete incide maggiormente sulla mortalità complessiva. Alla base di questi numeri pesano diversi fattori strutturali, tra cui obesità, sedentarietà, difficoltà di accesso alla prevenzione e progressivo invecchiamento della popolazione.
Il 2023 segna invece il netto ridimensionamento della mortalità per Covid-19. A livello nazionale il tasso è passato da 6,39 a 1,91 decessi ogni 10 mila abitanti, mentre nelle Isole il calo rispetto al 2022 è stato pari al 75%. Nonostante questo, gli anziani continuano a rappresentare la fascia più vulnerabile: oltre il 74% dei decessi Covid registrati nel 2023 riguarda infatti gli ultraottantenni.
Parallelamente continua però ad aumentare la mortalità legata alle malattie infettive. Il report nazionale sottolinea che il trend di crescita è iniziato nel 2020 e non si è ancora arrestato. Anche i dati siciliani mostrano un incremento costante negli ultimi vent’anni.
C’è anche l’Alzheimer
L’analisi per fasce d’età conferma infine il peso crescente dell’invecchiamento demografico. Tra gli anziani aumentano le demenze, l’Alzheimer, le malattie respiratorie e le cadute accidentali. L’Istat evidenzia come proprio le cadute negli over 80 abbiano registrato un forte aumento a partire dal 2020, con una lieve riduzione solo nel 2023 ma con livelli ancora superiori rispetto al periodo pre-pandemico.
Il confronto con il resto d’Italia restituisce quindi l’immagine di una Sicilia che, pur avendo superato la fase più critica della pandemia, continua a convivere con fragilità sanitarie profonde. Se nel Nord Italia i livelli di mortalità sono ormai scesi sotto quelli precedenti al Covid, nell’Isola persistono tassi elevati soprattutto per diabete, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie. La pandemia ha ridotto il proprio impatto diretto, ma ha lasciato emergere con ancora maggiore evidenza le criticità strutturali della salute pubblica siciliana.
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