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Energia, Conte: Governo a pezzi, maggioranza lo sconfessa poi ritira testo

Energia, Conte: Governo a pezzi, maggioranza lo sconfessa poi ritira testo

“Tolta ogni credibilità e forza a presidente del Consiglio che le ha sbagliate tutte”

Roma, 19 mag. (askanews) – “Quel che sta succedendo oggi ha del clamoroso: il Governo è a pezzi, ha perso la bussola e anche la pur minima credibilità. Dopo la batosta del referendum e a pochi mesi dalle elezioni, la stessa maggioranza boccia le firme più pesanti messe dalla sua presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. E riconosce, nei fatti, i pesanti errori commessi. I capigruppo di maggioranza hanno infatti presentato in Senato una mozione per rivedere il folle impegno del 5 per cento del Pil sulle spese militari firmato da Meloni. Poi però sono stati richiamati all’ordine: la figuraccia era troppo grossa per Meloni e il Governo, sconfessati dai loro stessi parlamentari sul folle riarmo”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, commentando la vicenda del testo di maggioranza sulle conseguenze economiche della crisi energetica poi votato nell’aula del Senato in versione rimaneggiata e senza le critiche agli “obiettivi irrealistici” sulle spese per la difesa.

“E quindi – ha sottolineato l’ex premier – hanno cambiato la mozione e si sono rimangiati tutto. Restano i cocci e una maggioranza a pezzi che sotto la facciata è spaccata e non condivide le scelte fatte da Meloni a livello internazionale che bloccano i soldi degli italiani su folli impegni di spesa in armi anziché sulle emergenze di famiglie e imprese. D’altronde la stessa Meloni ha sconfessato anche le sue firme sul disastroso patto di stabilità e sui vincoli europei”.

“Noi – ha proseguito Conte – andiamo dritti per la nostra strada con le idee chiare: questo riarmo noi lo abbiamo contestato con i cittadini nelle piazze e andando direttamente a Strasburgo e a L’Aja mentre Meloni e soci ci insultavano. E a una maggioranza a pezzi rispondiamo con una mozione unitaria delle opposizioni che abbiamo fortemente voluto e che chiede di rivedere gli impegni in armi per investire sull’emergenza economica e sociale di cittadini e imprese. Non bisogna avere grande esperienza per capire che questi fatti tolgono ogni credibilità e forza a una presidente del Consiglio che le ha sbagliate tutte e ora cerca rimedi goffi e di facciata a legislatura finita”.

“Hanno fatto danni enormi e non hanno mezza strategia: si facciano da parte”, ha concluso Conte.