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Energia da vento e acqua, il futuro nelle mini turbine. Terna premia l’innovativo progetto di Windcity

redazione

Energia da vento e acqua, il futuro nelle mini turbine. Terna premia l’innovativo progetto di Windcity

martedì 25 Giugno 2019 - 00:00
Energia da vento e acqua, il futuro nelle mini turbine. Terna premia l’innovativo progetto di Windcity

Si è conclusa la terza edizione di Next energy, programma per valorizzare giovani laureati e startup

ROMA – Windcity questo è il nome del progetto che si è aggiudicato la terza edizione di Next energy, il programma promosso da Terna, Fondazione Cariplo e Cariplo factory per valorizzare giovani neolaureati e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi e start-up focalizzate su tematiche attinenti allo sviluppo del sistema energetico. La giuria, presieduta dalla presidente di Terna Catia Bastioli, ha premiato con un voucher di 50.000 euro, spendibili in ulteriori servizi di accelerazione, la migliore idea tra le 10 selezionate a fine gennaio, all’interno della Call for ideas, tutte focalizzate su specifici progetti con una forte connotazione di sostenibilità ambientale.

Windcity ha sviluppato e prodotto V-Stream, una turbina a geometria variabile. La tecnologia è composta da mini-turbine auto-adattive capaci di generare energia da vento e acqua. La soluzione di Windcity può rappresentare una nuova frontiera nelle energie rinnovabili perché garantisce una produzione energetica ottimale e adattiva. Inoltre, la dimensione di V-Stream consente l’utilizzo di queste fonti di energia anche in contesti urbani.

Questo team, al pari degli altri nove, ha avuto l’opportunità di accedere ad un percorso di incubazione della durata di 2 mesi, customizzato secondo un criterio di prossimità geografica, adottato per ottimizzarne la fruizione, e in base al matching tra le esigenze dei team e lo specialismo dell’incubatore, il tutto grazie all’ecosistema di incubatori, distribuito su tutto il territorio nazionale, di Cariplo Factory.

Tra i requisiti previsti dalla Call for Ideas da poco conclusa, un livello di Technology Readiness Level (TRL) compreso tra 2 e 5 e almeno un componente del team con meno di 35 anni.

La terza edizione di Next Energy si è contraddistinta per aver raccolto numeri in crescita su tutte le Call:

• alla Call for Talents hanno risposto 136 neolaureati con meno di 28 anni e laurea con il massimo dei voti in Ingegneria, Matematica, Fisica, Statistica ed Economia da meno di 12 mesi, di cui 10 hanno avuto accesso ad uno stage di 6 mesi presso le strutture di Innovazione di Terna;

• la Call for Ideas ha visto raddoppiare, rispetto allo scorso anno, il numero dei progetti candidati registrando la partecipazione di 48 tra startup e team di innovatori, di cui 10 hanno avuto accesso a un percorso di incubazione;

• alla Call for Growth si sono presentate 52 startup, già formalmente costituite e in grado di offrire soluzioni innovative funzionali alle attività di interesse specifico di Terna. Di queste, cinque sono state selezionate per accedere a growITup, la piattaforma di open innovation creata da Cariplo Factory, finalizzata a favorire, attraverso un percorso condiviso con Terna, l’identificazione di potenziali aree di sinergia in vista di un progetto pilota da testare sul campo.

“Anche questa terza edizione di Next Energy – ha commentato Catia Bastioli, presidente di Terna – conferma che l’iniziativa, cresciuta nel tempo, si è conquistata uno spazio riconoscibile nell’ambito dell’open innovation, della sostenibilità e del supporto alle realtà territoriali. In uno scenario in cui innovazione e digitalizzazione si confermano come fattori abilitanti per una gestione del sistema elettrico più smart e flessibile, Next Energy è oggi per Terna una vera e propria opportunità strategica, per accedere a progetti innovativi in grado di supportare questa fase di transizione energetica, attraverso soluzioni frutto della sinergia tra aziende, startup e mondo accademico”.

“Nata come iniziativa sperimentale a sostegno di neolaureati e nuovi imprenditori nel settore dell’Energia – ha dichiarato Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo -, Next Energy è ormai una consolidata comunità di innovatori che cresce di anno in anno e offre opportunità di innovazione sempre più consistenti. Il progetto sta dimostrando concretamente che la logica della filiera costituisce un valore in termini di sviluppo e, grazie al contributo di Cariplo Factory, coniuga l’energia e il dinamismo dei giovani con l’esperienza e la competenza di una grande azienda come Terna”.

“Con la terza edizione di Next Energy – ha aggiunto Carlo Mango, consigliere delegato di Cariplo Factory – abbiamo valorizzato il modello di incubazione diffusa su tutto il territorio nazionale: le startup della Call for Ideas hanno avuto a disposizione un percorso personalizzato sulla base delle loro esigenze attraverso un network di sette incubatori. Il voucher da 50 mila euro rappresenta un’ulteriore possibilità di crescita per Windcity che, ne sono certo, saprà affrontare con successo il percorso di go to market. Ma il grande valore di Next Energy, oggi, è quello di alimentare per talenti e startup del settore Energy continue opportunità di sviluppo, crescita e innovazione”.


Tra gli obiettivi dell’accordo l’efficientamento energetico dei siti militari
Siglato “patto” tra Terna e ministero della Difesa

ROMA – Terna e ministero della Difesa hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per promuovere lo studio e la ricerca nel campo della sicurezza energetica. A siglarlo sono stati l’Ad di Terna Luigi Ferraris e il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo. La collaborazione nasce dall’esigenza di accompagnare la transizione energetica in atto che renderà necessario l’adeguamento delle reti nazionali di distribuzione e di trasmissione elettrica e l’uso delle fonti di energia rinnovabili.
Lo scopo principale è quello di migliorare la resilienza del sistema di trasmissione elettrica nazionale anche attraverso la realizzazione di centri di interscambio elettrico come le smart city. In tale settore la collaborazione verterà sulla sperimentazione prototipica degli Smart Military District, distretti energetici intelligenti nei quali è possibile massimizzare l’efficienza energetica, l’approvvigionamento da fonti eco-sostenibili, il ricorso all’autoconsumo e che consentono la gestione dei flussi energetici in tempo reale in un alveo certo di sicurezza, nell’ottica del consolidato paradigma del binomio energy security-cyber security.

“L’accordo è un passo importante per Terna e per il Paese in materia di sicurezza energetica – dichiara Ferraris – quale fattore abilitante per la sicurezza nazionale. è la prima tappa di una sempre più stretta collaborazione fra istituzioni e imprese strategiche per la realizzazione di un modello di ‘sicurezza sostenibile’”.

Il sottosegretario Tofalo ha evidenziato come “il settore energetico assume un ruolo sempre più centrale per lo sviluppo economico del Paese, per l’attuazione di un modello di crescita sostenibile e per la sicurezza del Sistema Paese. In tale contesto l’approccio virtuoso della Difesa può e deve essere un esempio per gli altri settori della Pa. nell’ambito della ‘national security strategy’”.

L’accordo consentirà l’implementazione di progetti pilota finalizzati all’incremento della sicurezza e resilienza energetica nazionale, all’efficientamento energetico di siti militari ed alla riduzione della spesa economica per l’approvvigionamento di energia.

Nella stessa occasione è stata sottoscritta dal generale Francesco Noto, direttore della struttura di Progetto Energia, la lettera d’intenti con Terna che consentirà la partecipazione della Difesa al progetto europeo “Osmose- Optimal System- Mix of flexibility solutions for European electricity”, nel quale alcune infrastrutture della Difesa potranno essere valutate in un’ottica di risorsa per la robustezza del sistema elettrico nazionale.

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