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Energia, Meloni in call con Merz e De Wever: prossimo Consiglio Ue agisca

Energia, Meloni in call con Merz e De Wever: prossimo Consiglio Ue agisca

“Alleggerire costi ETS, rinviare ETS2, limitare impatto costo CO2″

Milano, 6 ott. (askanews) – In vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever hanno ospitato una nuova riunione – la quarta – in videoconferenza dei Capi di Stato e di Governo del gruppo informale sulla competitività europea.

Insieme a Italia, Germania e Belgio, hanno preso parte alla videoconferenza la Commissione europea, Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria.

La discussione – riferisce una nota di palazzo Chigi – si è concentrata su tre temi: costo dell’energia, semplificazione delle regole europee e rapporti commerciali internazionali.

La presidente Meloni “ha sottolineato la necessità che il prossimo Consiglio europeo dia indicazioni politiche chiare e concrete, in particolare per ridurre il costo dell’energia e tutelare la competitività dell’industria europea e, in questo quadro, ha richiamato il contributo comune elaborato con il Primo Ministro ceco Andrej Babiš, con proposte per alleggerire i costi legati al sistema ETS, sostenere i settori industriali più esposti, limitare l’impatto del costo della CO2 sul prezzo dell’elettricità e rinviare ulteriormente l’entrata in vigore dell’ETS2. È stata inoltre richiamata l’importanza della capacità europea di raffinazione per la sicurezza energetica”.

Sul fronte della semplificazione, prosegue la nota di palazzo Chigi, “è stata evidenziata la necessità di eliminare o rivedere gli obblighi europei non necessari, sproporzionati o controproducenti, a partire dalla prossima entrata in vigore del Regolamento europeo sul metano che potrebbe rendere più difficile e costoso ricorrere a fornitori alternativi di energia”.

Quanto alle relazioni commerciali internazionali, “il confronto si è concentrato sulla necessità di rafforzare la capacità dell’Europa di competere sui mercati mondiali, garantendo condizioni di concorrenza più eque e un migliore accesso ai mercati esteri per le imprese europee”.