Roma, 12 mag. (askanews) – Sulla crisi energetica “è indispensabile evitare di dilaniarci in polemiche nazionali, innanzitutto, ma anche europee e pensare agli antidoti veri da innestare nell’economia prima che la situazione sia ricaduta. Non dobbiamo vedere galoppare l’inflazione per affrontarla, non dobbiamo vedere la stagnazione trasformarsi in recessione per cercare gli antidoti”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenendo oggi all’Assemblea annuale Assilea (Associazione Italiana Leasing).
“Questo è il punto chiave. E in questo concetto il leasing è molto importante – ha rilevato -: è molto importante perché le politiche monetarie vengono svolte dalle banche centrali che sono soggetti dipendenti. Ma le politiche economiche e industriali sono svolte dall’Unione Europea e dagli Stati Nazionali. E dobbiamo dire che i problemi economici, inflazione, stagnazione o addirittura recessione sono problemi che afferiscono non a un solo paese nell’Europa, afferiscono al complesso dell’economia dell’Unione Europea”.
“Dal 28 febbraio tutti gli indicatori sono sostanzialmente impazziti, non hanno più una razionalità di mercati. Vi è molta speculazione, vi è, si sospetta diffusamente, anche qualche cosa di più di speculazione o di logica”, ha rilevato Patuelli.
E questo mentre “l’economia è fortemente interconnessa”. Quindi “noi dobbiamo essere fortemente impegnati per sollecitare l’Unione Europea ad un approccio d’emergenza, ma prima che i numeri si siano fortemente deteriorati, dobbiamo ritrovare nell’Unione Europea quello spirito di emergenza che ci ha fatto uscire economicamente più velocemente del previsto dalla situazione della pandemia e quindi c’è bisogno di un grande progetto di impegno e dello sviluppo innescati dall’Unione Europea e di utilizzazione libera e responsabile dei spazi europei a favore di investimenti produttivi”.
E “per il sostegno agli investimenti – ha concluso Patuelli – quello del leasing è uno degli strumenti di maggiore efficacia nel minore tempo”.

