Home » Ambiente » Energia pulita, la Regione siciliana semplifica le regole

Energia pulita, la Regione siciliana semplifica le regole

Energia pulita, la Regione siciliana semplifica le regole

Strategia “anti-ritardi”: autorizzazioni concesse con “riserva”, prima dei lavori andrà integrata la documentazione

La Sicilia prova a dare un’accelerata decisa alla transizione ecologica. Con una recente direttiva del dipartimento regionale dell’Energia, sono stati chiariti i dubbi che bloccavano decine di progetti per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, come parchi solari ed eolici. L’obiettivo adesso è chiaro: meno burocrazia, tempi certi e un linguaggio comune tra gli uffici per evi tare che le pratiche restino a prendere polvere nei cassetti.

Testo unico delle energie rinnovabili già operativo in Sicilia

La prima grande novità riguarda l’applicazione delle norme nazionali. Nonostante la Sicilia goda di un’autonomia speciale, il dipartimento ha confermato che il nuovo testo unico delle energie rinnovabili (Tuer) è già pienamente operativo nell’Isola da giugno 2025. Non serve dunque aspettare ulteriori leggi regionali: chi vuole investire nel “green” ha già un binario normativo certo su cui muoversi. Questo vale anche per i progetti più complessi che richiedono valutazioni ambientali approfondite: i tecnici possono e devono iniziare a lavorare subito alle istruttorie.

Collegamento alla rete elettrica e semplificazione delle autorizzazioni

Uno dei punti più critici riguardava il collegamento tra gli impianti e la rete elettrica. Spesso i progetti si incagliavano perché non era chiaro chi dovesse autorizzare i cavi che passano sotto le strade. La Regione ha ora tracciato un confine netto. Viene stabilito che se l’azienda ha già la disponibilità dei terreni, la procedura è semplificata e passa dal Comune. Se invece è necessario procedere a espropri, perché i terreni sono di privati che non danno il consenso, le regole diventano più rigorose ma coordinate, per evitare che il silenzio di un ufficio blocchi l’intero investimento.

Autorizzazioni con riserva: la strategia anti-ritardo

Introdotta poi la strategia “anti-ritardo”: in pratica vengono concesse autorizzazioni con riserva. Per evitare che la mancanza di un singolo documento fermi tutto per mesi, la Regione ha introdotto una piccola “rivoluzione” di metodo. Gli uffici del genio civile, incaricati dei controlli tecnici, non devono più sospendere le pratiche in attesa di pareri secondari, come quello geomorfologico o la valutazione di impatto ambientale.

L’ordine è di procedere comunque con la relazione tecnica, inserendo una “riserva”. In pratica, l’ufficio dice: “Il progetto tecnicamente va bene, ma prima di iniziare i lavori dovrai presentare i documenti mancanti”. Questo permette di portarsi avanti con il lavoro amministrativo e di rilasciare l’Autorizzazione Unica in tempi molto più brevi.

Modello uniforme e superamento delle difformità burocratiche

Un altro ostacolo era rappresentato dalle difformità tra le ex Province: ogni ufficio chiedeva cose diverse. La direttiva chiede ora la redazione di un modello uniforme per le relazioni tecniche in tutta la Sicilia. Inoltre, è stato risolto un paradosso burocratico comune: quello delle strade che esistono nella realtà ma non compaiono correttamente sulle vecchie mappe catastali.

D’ora in poi, se un’azienda deve far passare un cavo su una strada comunale già esistente, l’ufficio non dovrà bloccare tutto per errori di mappatura, ma potrà segnalare la difformità e procedere, semplificando la vita a chi deve costruire le infrastrutture.

Regione siciliana e riduzione dei tempi per l’autonomia energetica

Con queste indicazioni, la Regione siciliana punta a ridurre drasticamente il contenzioso e i tempi d’attesa. L’idea è quella di un’amministrazione che non agisce più come un controllore severo che ferma i lavori alla prima virgola fuori posto, ma come un partner che aiuta a mettere in pratica i progetti necessari per l’autonomia energetica, garantendo comunque il rispetto delle norme di sicurezza e dell’ambiente.