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Energia, Ue propone più smart work e meno voli per dipendenti PA e aziende

Energia, Ue propone più smart work e meno voli per dipendenti PA e aziende

Bozza della Comunicazione attesa mercoledì: taglio Iva su pannelli solari

Roma, 19 apr. (askanews) – Obbligo di lavoro da remoto almeno un giorno a settimana (nei settori in cui è possibile), taglio dell’Iva al 6% su pompe di calore, pannelli fotovoltaici e scaldabagni solari. Meccanismi di noleggio a lungo termine o altre agevolazioni per facilitare l’accesso ai veicoli elettrici alle famiglie a basso e medio reddito; sussidi al 50% e prestiti a interesse zero fino a 50.000 euro per il rinnovo e l’isolamento degli edifici. Campagne di sensibilizzazione pubblica per la riduzione di un grado della temperatura del riscaldamento e l’aumento di un grado per gli impianti di raffreddamento. Sono alcune delle proposte la Commissione europea si appresta a mettere nero su bianco, con una Comunicazione attesa mercoledì.

Includerà misure per ridurre sull’immediato i consumi di carburanti e fonti di energia fossili, in risposta alla crisi energetica innescata dalla guerra in Iran. Secondo una bozza della Comunicazione, un’altra misura che viene prospettata è la limitazione dei viaggi aerei, quando possibile, per il personale delle aziende e per gli impiegati pubblici. E si raccomanda anche al settore marittimo di ridurre significativamente la velocità di navigazione delle navi cargo, per diminuire il consumo di carburante.

Come era stato già anticipato dalla stessa Commissione, le raccomandazioni si basano soluzioni analoghe a quelle che erano state elaborate all’inizio della crisi innescata dall’invasione russa in Ucraina. Prevedono interventi sull’immediato ma anche una strategia di medio e lungo termine, che spinge nuovamente su rinnovabili e fonti non fossili, tra cui il nucleare.

Sul problema che appare più immediato, quello del kerosene, secondo il Financial Times le proposte Ue sono ancora oggetto di “sviluppo”. Ieri l’altro, il commissario Ue all’Energia, Dan Joergensen aveva ipotizzato allo stesso quotidiano la possibilità di prevedere condivisione delle riserve di carburanti per l’aviazione tra paesi, con l’Ue che assumerebbe il ruolo di re distributore.

Fonti di Bruxelles, aggiunge al quotidiano, ribadiscono che quelle che verranno presentate mercoledì sono proposte, non provvedimenti vincolanti.