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Enna, servizio medico nelle ambulanze, c’è intesa tra l’Asp e i sindacati

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Enna, servizio medico nelle ambulanze, c’è intesa tra l’Asp e i sindacati

martedì 17 Maggio 2022 - 09:11

I vertici sanitari hanno raggiunto un accordo per il mantenimento dei livelli di assistenza nell’ambito del complesso sistema di emergenza territoriale. Espressa soddisfazione da ambo le parti

ENNA – L’Azienda sanitaria provinciale ha deliberato l’Accordo aziendale con le Organizzazioni sindacali di categoria, per l’utilizzo, in plus orario, dei medici di Emergenza sanitaria territoriale (Est) presso i Pronto soccorso/Dea e i Mezzi di soccorso avanzato (Msa) dell’Asp, realizzando un’ulteriore iniziativa volta a mantenere adeguati livelli di assistenza nell’ambito dell’articolato sistema dell’emergenza territoriale, a fronte di quella che è stata definita una grave carenza di risorse di personale.

Una pagina positiva della sanità del nostro territorio

“Debbo ringraziare la pronta sensibilità delle Organizzazioni sindacali – ha affermato il direttore generale Francesco Iudica – che hanno condiviso la nostra proposta, come già accaduto per la soluzione delle carenze nelle Guardie mediche, nelle case Circondariali, che l’Ufficio guidato da Franco La Tona ha prontamente e intelligentemente elaborato, non appena è emerso il problema, per costruire con immediatezza la sua soluzione. Con spirito di servizio, apertura alla collaborazione istituzionale, nel silenzio operoso di chi non cerca la ribalta, ma è guidato dalla sola preoccupazione del bene comune, possiamo insieme segnare una pagina positiva della sanità del nostro territorio”.

Il segretario provinciale della Federazione medici di medicina generale (Fimmg) di Enna, Gaetano Adamo ha sottolineato come l’accordo premi “l’impegno, il lavoro dei medici dell’emergenza e la volontà dei ‘decisori’ di mettersi al servizio dei cittadini per la salvaguardia della loro salute”.

Garantire la presenza dei medici nelle ambulanze

Salvo Campione, medico dell’Emergenza, ha evidenziato come “i medici del 118 delle postazioni di Enna, Pietraperzia e Troina ringraziano la forte volontà della Direzione generale nel volere garantire la presenza dei medici nelle ambulanze medicalizzate, facendo fronte alle gravi carenze dei medici di emergenza, un settore oggi diventato strategico per il futuro della nuova rete ospedaliera”.

Francesco La Tona, direttore del Servizio Cure primarie e del Dipartimento di Assistenza distrettuale e Integrazione socio-sanitaria, ha poi illustrato nel dettaglio l’accordo raggiunto: “Le gravi criticità che si sono profilate, per carenza di risorse umane, nell’ambito del servizio reso dai Msa (ambulanze medicalizzate) del 118, hanno impegnato la Direzione aziendale nella ricerca di ogni possibile soluzione, pervenendo a un accordo con le organizzazioni sindacali rappresentative dell’area, che si coglie l’occasione per ringraziare della fattiva e ormai consolidata collaborazione. L’Accordo prevede che l’Azienda metta a disposizione risorse economiche aggiuntive a fronte di impegni straordinari, su base volontaria, dei medici del 118, e ridefinisce il contesto rendendolo più favorevole ad ogni un contributo da parte degli attuali attori del sistema, in attesa che risorse nuove possano essere immesse, tenuto che, finora, i bandi di reclutamento sono sempre andati deserti”.

“Questo Accordo – ha precisato – si aggiunge a iniziative già realizzate con successo dall’Azienda sanitaria provinciale per porre rimedio ad analoghe gravi carenze di risorse professionali nel servizio di Guardia medica. Infatti, già da gennaio, con un altro Accordo aziendale intercorso con le organizzazioni sindacali della Medicina generale e della Pediatria di libera scelta, è stata inaugurata una fase di collaborazione anche con queste importanti figure mediche del territorio e ha consentito un coinvolgimento più ampio e motivato anche degli stessi medici di Guardia medica, aprendo alla possibilità di impegno straordinario remunerato in modo aggiuntivo e più consistente rispetto all’ordinario. L’Azienda, in quell’occasione, ha messo a disposizione risorse organizzative e finanziarie per promuovere un modello gestionale inedito per far fronte alle criticità delle Guardie mediche che, per le prospettive che ha aperto, è stato poi fatto proprio dall’Assessorato della Salute e applicato, con specifica direttiva, a tutto il territorio regionale”.

“I risultati – ha concluso La Tona – sono stati lusinghieri e hanno consentito di limitare o azzerare il fenomeno delle chiusure delle Guardie mediche sia nei comuni che nelle Case circondariali”.

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