Roma, 3 apr. (askanews) – In occasione della Pasqua 2026, l’ENPA Ente Nazionale Protezione Animali lancia la campagna di sensibilizzazione “Non rompete le uova!”, con un messaggio rivolto a tutti i cittadini: la primavera nasconde vita fragile ovunque, sopra e sotto il suolo. Tartarughe di terra, lucertole, bisce dal collare depongono le loro uova sottoterra nei giardini, mentre tra rami e siepi gli uccelli selvatici stanno nidificando. Un gesto apparentemente innocuo una vangata, uno sfalcio, una potatura nel momento sbagliato può essere fatale per questi animali e per le loro covate.
Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, molte specie animali avviano i loro cicli riproduttivi in luoghi nascosti alla vista umana. Le uova di rettili vengono deposte sottoterra, senza segnali visibili; i nidi degli uccelli si trovano fra le siepi e tra i rami delle piante ornamentali. Due mondi fragili e invisibili che rischiano di essere compromessi da attività quotidiane del tutto ordinarie.
“La primavera è la stagione in cui la vita si rinnova, spesso in modo silenzioso e nascosto”, dichiara l’ENPA. “Bastano pochi accorgimenti per evitare di distruggere involontariamente un nido o una covata. Il nostro invito è semplice: prima di intervenire nel giardino, fermatevi un momento e guardate bene intorno a voi.”
Cosa fare e cosa evitare. ENPA raccomanda a tutti i cittadini di seguire alcune semplici regole:
– Prima di vangare o sfalciare, ispezionare il terreno con attenzione per individuare eventuali uova deposte.
– Rimandare le potature a dopo la fine della stagione riproduttiva (indicativamente dopo settembre).
– Se si trova un nido o delle uova, non toccarli e lasciare tutto esattamente dov’è.
– Se un animale sembra in difficoltà o in pericolo immediato, chiamare il 112 o i Carabinieri Forestali al numero 1515.
L’ENPA opera ogni anno a supporto degli organi istituzionali preposti Carabinieri Forestali, Polizia Provinciale, servizi veterinari delle ASL attraverso i propri CRAS, Centri di Recupero Animali Selvatici, situati a Genova, Perugia, Savona e Trieste. Ogni anno i CRAS accolgono e curano centinaia di animali selvatici feriti o in difficoltà, con l’obiettivo di reintrodurli nel loro habitat naturale una volta guariti.
In caso di ritrovamento di fauna selvatica in difficoltà, il primo passo è sempre contattare le autorità competenti: il 112 o il 1515 del Corpo Forestale, che sapranno indicare come procedere nel modo corretto e nel rispetto della normativa vigente.
Nel 2025 Enpa ha accudito 19.591 animali selvatici, il 13,9% in più rispetto all’anno precedente.

