Roma, 21 apr. (askanews) – L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha fissato il sostegno accoppiato per il riso a 370,11 euro l’ettaro, il massimo consentito dalla normativa vigente. Una decisione per la quale l’Ente Nazionale Risi esprime “profonda soddisfazione perché si tratta di un risultato straordinario che raggiunge, appunto, il tetto massimo previsto dal Piano Strategico della PAC (PSP) garantendo, quindi, ai risicoltori italiani il livello più alto di contribuzione possibile”.
Questa misura giunge in un momento cruciale per la sopravvivenza del settore. La risicoltura italiana ed europea sta infatti affrontando una gravissima crisi di mercato, pesantemente colpita dalle importazioni agevolate senza dazio dai Paesi Terzi. Questi flussi commerciali stanno compromettendo la redditività delle aziende agricole e la tenuta dell’intera filiera d’eccellenza del riso italiano.
“Abbiamo accolto con estremo favore questo provvedimento che rappresenta un polmone vitale per il reddito dei nostri produttori, – ha detto la presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba – Voglio esprimere un ringraziamento sentito al Direttore di Agea, Fabio Vitale, ed al direttore del Coordinamento, Salvatore Carfì, per l’eccellente lavoro svolto e per la sensibilità dimostrata verso le istanze del settore. Questa operazione dimostra che la buona collaborazione tra gli enti vigilati e il Ministero può portare a risultati concreti e tempestivi per i settori in difficoltà”.
L’Ente Nazionale Risi ha provveduto a manifestare la propria gratitudine anche al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sottolineando come l’efficacia dell’operato di Agea sia il frutto di una visione strategica condivisa. La capacità di recuperare economie di spesa e di reindirizzarle con precisione verso le filiere più esposte alla concorrenza internazionale è la prova di un sistema agricolo nazionale che sa fare squadra per tutelare il patrimonio risicolo nazionale.

