Comuni, Enzo Bianco al vertice in Europa “Porto a Bruxelles la voce dei cittadini” - QdS

Comuni, Enzo Bianco al vertice in Europa “Porto a Bruxelles la voce dei cittadini”

redazione

Comuni, Enzo Bianco al vertice in Europa “Porto a Bruxelles la voce dei cittadini”

Vittorio Sangiorgi  |
venerdì 30 Settembre 2022 - 05:30

L’ex sindaco di Catania eletto presidente della Commissione “Civex” del Comitato europeo delle Regioni: “Il risultato delle politiche? Largamente atteso. Commessi errori da parte del centrosinistra

BRUXELLES – Importante riconoscimento internazionale per Enzo Bianco. L’ex sindaco di Catania, infatti, mercoledì scorso è stato eletto presidente della Commissione Civex del Comitato europeo delle Regioni, un organismo previsto dai trattati Ue in cui siedono rappresentanti di regioni, comuni e province di tutta Europa. La Commissione Civex si occupa della cittadinanza, delle relazioni esterne, della parte costituzionale ma soprattutto dei Comuni. Il suo compito è anche quello di discutere con gli altri organi europei le tematiche su autonomie locali e Comuni. Il QdS lo ha interpellato per un commento sul nuovo e prestigioso incarico, ma anche per analizzare le recenti elezioni politiche e regionali.

“Sono stato eletto – esordisce – come candidato unitario di tutte le forze politiche. In quanto tale sarò il naturale interlocutore per tutte le tematiche che riguardano i Comuni. Il mio profilo istituzionale, prima che politico, è stato apprezzato. E l’elezione è avvenuta all’unanimità. Questa carica da tantissimi anni non era ricoperta da un italiano, a mia memoria l’ultimo era stato nel 1995 l’allora sindaco di Roma Francesco Rutelli. Sono orgoglioso che sia stato chiamato ad una responsabilità tanto importante un italiano e, se consentite, un siciliano e un catanese. C’è sincera emozione per questa significativa novità; cercherò di assolvere al mio compito nel modo migliore. Ho una esperienza ormai lunga anche a livello europeo, visto che feci parte del Comitato delle Regioni già nella sua costituzione. Servirò l’Europa, l’Italia e Catania nel miglior modo possibile. Cercando di far sentire a Bruxelles la voce dei cittadini”.

Il bilancio elettorale

“Il risultato delle politiche – osserva Bianco – era largamente atteso. Questo successo è stato aiutato dalla mancata unità delle altre forze politiche. Il centrodestra non ha la maggioranza assoluta nel Paese, se fosse stata possibile un’alleanza del centrosinistra con M5S e Calenda la situazione sarebbe stata diversa, soprattutto nei collegi uninominali. Nella coalizione vincente convivono anime diverse, alcune con atteggiamento più populistico e altre con atteggiamento moderato e conservatore ma rispettose dei grandi principi europei. Mi auguro che prevalgano quest’ultime. La Costituzione e la mia educazione mi impongono di avere, anche dall’opposizione, un atteggiamento costruttivo. Auspico che si possa creare un clima nel paese per cui Giorgia Meloni governi con la massima forza ed autonomia nel rispetto dei principi costituzionali. Da questo punto di vista il nostro Paese ha un garante del rispetto dei principi costituzionali come il Presidente Mattarella, persona di assoluto livello e superpartes”.
“Da parte nostra, nei limiti di quello che si può fare dall’opposizione, cercheremo di lavorare insieme per mantenere il prestigio e l’autorevolezza conquistate dall’Italia con Draghi in Europa e nel mondo. Li aspetteremo – prosegue – alla prova dei fatti. I prossimi mesi saranno molto duri, anche per l’Italia. Spero che partano con il piede giusto! Pagheremmo tutti a caro prezzo gli errori commessi nella fase d’avvio”.

A proposito dell’elezione di Schifani, neo presidente della Regione, Bianco osserva che “è stata favorita da un comportamento francamente sbagliato. In Sicilia si erano tenute le primarie del campo largo, vinte dalla Chinnici. Poi, per la concomitanza con le elezioni nazionali, il M5S ha fatto un passo indietro, mettendo così il centrodestra nelle condizioni di vincere, è stato un errore grave ed un comportamento incomprensibile”.

Tuttavia, l’ex primo cittadino, non si nasconde: “Sono stati commessi una serie di errori anche da parte del centrosinistra. Dico con chiarezza che l’atteggiamento rigoroso e serio di Caterina Chinnici avrebbe potuto essere accompagnato da un po’ più di verve, combattività, determinazione. Anche se il tradimento dei 5s ha messo a dura prova la sua pazienza. Il Pd ha commesso errori gravi tenendo fuori dalla lista persone per bene che, in base a tutte le leggi ed i regolamenti e lo Statuto, avevano diritto di essere candidati. La segreteria regionale del partito, sotto questo punto di vista, ha onestamente commesso errori gravi”.

“Purtroppo li abbiamo pagati, perdendo molti voti nella Regione. E poi – conclude – c’è da guardare con attenzione allo straordinario risultato di Cateno De Luca che, non solo a Messina (dove fa eleggere un deputato ed una senatrice), ma anche nella Sicilia orientale, ottiene grande consenso. Si tratta di capire quali sono le ragioni che hanno spinto molti siciliani, che non hanno la sua cultura politica, a votarlo. E poi occorre un rilancio vero. Di progetti. Di proposte. Di azioni. Di coraggio. Dobbiamo difendere con forza i legittimi interessi della nostra Regione e della nostra città“.

Il futuro del Pd

“A livello nazionale Letta, da persona seria qual è, ha annunciato che non si ricandiderà alla segreteria. Quindi tra un paio di mesi ci sarà il congresso e dovremo cercare un candidato che non appartenga a una sola delle anime del Pd, non è accentuando la faziosità del segretario che si ricostruisce il partito. Dobbiamo sceglierne uno che rappresenti tutte le anime, che abbia voglia di capire come sta cambiando la società e che abbia leadership e carisma, ciò in questa fase un po’ è mancato. Si impone – aggiunge- una riflessione molto profonda a livello regionale, non ho pregiudizi contro nessuno, ma la impongono i risultati e il modo in cui abbiamo condotto questa fase. Anche in Sicilia si deve guardare al futuro, dando una fisionomia al Pd affinché sia in grado di interpretare i disagi ma anche le speranze del popolo siciliano. Il Pd ha la possibilità di farlo, ma per farlo occorre coraggio”.

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