Milano, 10 mag. (askanews) – La “Festa del Ruchè” tornerà sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 a Castagnole Monferrato (Asti), alla Tenuta La Mercantile, con due giornate dedicate al Ruchè di Castagnole Monferrato Docg. Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato rilancia così il lavoro di promozione attorno a una Denominazione che negli ultimi anni ha allargato la propria visibilità.
“Eventi come questo permettono di mettere al centro i nostri vini, il lavoro dei produttori e l’identità dei territori, creando occasioni autentiche di incontro con il pubblico e con gli operatori” ha dichiarato il presidente Filippo Mobrici, ricordando che “il Ruchè di Castagnole Monferrato Docg è una Denominazione di forte personalità che supera il milione di bottiglie, legata a un’area produttiva circoscritta nel cuore del Monferrato astigiano. Negli ultimi anni ha saputo conquistare crescente attenzione sui mercati e tra gli appassionati grazie alla sua capacità di coniugare identità territoriale, versatilità gastronomica e contemporaneità di stile”.
Il centro della manifestazione saranno i banchi d’assaggio, organizzati nelle sale storiche della Tenuta: qui il pubblico potrà degustare le etichette presentate dalle Cantine associate al Consorzio, parlare con i produttori e misurare da vicino differenze di annata, stile e interpretazione della Denominazione. All’esterno, invece, l’ingresso sarà libero e la giornata si muoverà tra proposte gastronomiche affidate a ristoranti del territorio.
Sabato 16 maggio la Tenuta ospiterà anche musica dal vivo, aggiungendo alla degustazione un momento di permanenza più ampio dentro la cornice della festa. La scelta della sede non è secondaria: La Mercantile è un complesso di fine Seicento con giardino all’italiana e da tempo fa parte del racconto pubblico del Ruchè, vino che continua a legare la propria identità a un’area produttiva ristretta del Monferrato astigiano.
Questo appuntamento arriva dopo “Anteprima Ruchè”, che aveva richiamato oltre 250 visitatori e coinvolto 16 aziende. Quel passaggio aveva dato una misura concreta dell’attenzione crescente verso il Ruchè, soprattutto attraverso l’assaggio dell’annata 2025 e il confronto diretto con i produttori. Fondato nel 1946, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conta oggi più di 430 aziende associate e tutela 12 Denominazioni.

