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Eppur si muove … l’Ars: il Parlamento torna a lavorare sui disegni di legge

Eppur si muove … l’Ars: il Parlamento torna a lavorare sui disegni di legge

L’approfondimento su quanto avvenuto nelle ultime ore in Sala d’Ercole: molta carne al fuoco in Parlamento

Riprende l’attività parlamentare siciliana. Tra accordi dei capigruppo, limiti alle categorie di norme ed emendamenti, eccezioni accolte ed eccezioni negate, interventi messi a segno dalle opposizioni e norme affossate per la maggioranza, il parlamento ha ricominciato ad esaminare e discutere fino a votazione finale i disegni di legge che ancora si trascinava dalla finanziaria di fine anno. Anche il calendario dei lavori ha avuto un sussulto di volontà, con la calendarizzazione dei restanti stralci dalla prossima convocazione fino al 10 giugno con il vaglio di Sala d’Ercole anche per gli stralci di terza e quinta commissione. Eppur si muove.

Tensione in aula sul caro carburante

L’obiettivo, condiviso dalla maggioranza inclusa la presidenza dell’Ars, era di accelerare sui disegni di legge stralcio esaminati dalla prima e dalla quinta commissione per giungere all’approvazione dell’emendamento del governo sul contrasto al caro carburante. Ma alla fine, anche sul contrasto al caro carburante c’è stato un contrasto in aula. Contrasto emerso giusto quando Gaetano Galvagno ha lasciato lo scranno più alto al vicario Nuccio Di Paola che ha dovuto rilevare e rispondere al nervosismo del suo stesso capogruppo, Antonio De Luca. L’oggetto del contendere, peraltro trasversale in parlamento, sono state le isole minori escluse da alcuna forma di sostegno economico contro l’impennata verticale del costo di gasolio e benzina per la circolazione interna. Di fatto, al prezzo alla pompa che i siciliani su terraferma pagano bisogna aggiungere anche cinquanta centesimi in più al litro per fare rifornimento sulle Pelagie. L’istanza è stata proposta dalla deputata trapanese del Movimento 5 stelle Cristina Ciminnisi, ma subito si sono aggregati altri deputati, del Partito Democratico ed anche Bernadette Grasso di Forza Italia che ha sottolineato come il problema non colpisca solo Pelagie ed Egadi ma anche le Eolie. Non è passato però il proposito di inserire “ad invarianza di spesa” due milioni di euro per una carta carburante da dedicare ai residenti delle isole.

Maggioranza di nuovo sott’attacco

La maggioranza, caro carburante a parte, è andata nuovamente sotto in Aula e su questa nuova spaccatura si è subito inserito il capogruppo cinque stelle: “Ci è bastato chiedere il voto segreto per fare riemergere la enorme spaccatura di una maggioranza che non c’è più da tempo, a conferma che sono tanti i deputati nei partiti che sostengono Schifani che non vedono l’ora di togliersi qualche sassolino dalla scarpa”. Il KO della maggioranza è occorso sull‘articolo 1 del dl stralcio della prima commissione che proponeva l’istituzione dell‘indennità di carica per i presidenti dei Liberi Consorzi comunali. Nel corso della sessione di lavori, Sala d’Ercole ha tenuto fede all’accordo sul via libera alle sole norme di natura ordinamentale, fatta eccezione unica per l’intervento da 30 milioni sul contrasto al caro carburante. Ma c’è stata una eccezione oltre l’eccezione, per la quale aveva assunto l’impegno e perorato anche in aula Gaetano Galvagno. Si tratta dell’associazione Sara Campanella, la giovanissima vittima di femminicidio della provincia di Palermo. Galvagno ha sottolineato che la firma di Marianna Caronia non era da intendere deputata o forza politica cui si riservava trattamento privilegiato nell’accordo sui soli ordinamentali. L’eccezione sarebbe stata l’associazione, esclusa dal sostegno a fine anno.

La convenzione con l’associazione Sara Campanella

“Con l’approvazione all’unanimità del mio emendamento in Aula, diamo il via libera a un percorso di sensibilizzazione cruciale contro la violenza di genere nelle scuole siciliane”, le parole al termine della votazione di Marianna Caronia, la deputata di Noi Moderati che dal gruppo Misto ha firmato l’emendamento. L’emendamento autorizza il dipartimento regionale dell’Istruzione a stipulare una convenzione con l’associazione Sara Campanella, nata per onorare la memoria della giovane studentessa vittima di femminicidio. “Per sostenere questa iniziativa – spiega Marianna Caronia – abbiamo previsto uno stanziamento di 50 mila euro annui per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028. È fondamentale – prosegue la deputata – che le istituzioni non si limitino alla solidarietà formale, ma offrano risorse certe per educare al rispetto e all’affettività, partendo proprio dai banchi di scuola”.

Dal Cefpas all’emendamento sul blocco assunzioni

Sala d’Ercole è tornata poi a discutere di Cefpas, ma questa volta non per investigare cosa è accaduto nel centro specializzato di Caltanissetta. Si parla di corsi di formazione dell’assessorato alla Salute, rivolti agli operatori dei dipartimenti di salute mentale delle Asp in materia di progetti terapeutici individualizzati di presa in carico comunitaria sostenuti da budget di salute che il capogruppo del M5s all’Ars Antonio De Luca aveva depositato quale emendamento al ddl stralcio. Mentre Ismaele La Vardera stazionava con Matteo Hallissey in spiaggia a a Mondello per la maratona fino al pronunciamento del Cga sulla concessione revocata alla Italo Belga – insieme a Sonia Alfano ed ai consiglieri del comune di Palermo adesso di Controcorrente, Forello e Argiroffi,  a Palazzo dei Normanni tutta l’attenzione è per l’emendamento firmato da Antonello Cracolici circa il blocco delle assunzioni. Emendamento che non ha definito un periodo post rinnovamento del parlamento e quindi del governo della Regione ma ha indicato “fino al 31 dicembre 2027” l’effetto del cosiddetto “blocca nomine”. Il testo riconosce però delle eccezioni esentate dal vincolo: Aziende sanitarie provinciali, Aziende ospedaliere, Consorzi di bonifica siciliani limitatamente alle stabilizzazioni). Si parte quindi da qui per le nuove regole d’ingaggio della prossima campagna elettorale regionale.

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